9°
Concorso Enologico Nazionale Spumanti d'Italia 2010 :
Carpene' Malvolti mattatore

En plein per L’Arte
Spumantistica, che “piazza” tutti i suoi alfieri
tra i migliori
CARPENE’
MALVOLTI NELL’OLIMPO DEGLI SPUMANTI D’ITALIA
Ottima performance dei rappresentanti
della storica azienda di Conegliano alla nona edizione del concorso
enologico nazionale dedicato alle bollicine. A ottobre la premiazione
a Venezia
Carpenè
Malvolti mattatore al "9° Concorso Enologico Nazionale
Spumanti d'Italia 2010”. Sono infatti ben 5 le etichette
che si sono aggiudicate un riconoscimento al concorso organizzato
dal Forum Spumanti d’Italia - associazione Altamarca di
Valdobbiadene con la collaborazione dell'Associazione Enologi
Enotecnici Italiani che ha curato la parte “tecnico-operatica
della selezione” e “patrocinato” dal Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali. Una grande
conferma per Carpené Malvolti e in generale per tutte
le bollicine nazionali: 11 regioni rappresentate con 313 campioni
in valutazione alle cinque commissioni composte ciascuna da
6 enologi e un giornalista e presiedute dal direttore generale
di Assoenologi Giuseppe Martelli.
La storica casa
spumantistica di Conegliano si è aggiudicata infatti
un nastro d’oro, uno di bronzo e tre diplomi di merito,
di cui uno nella categoria Vini spumanti DOCG ottenuti con rifermentazione
in grandi recipienti di acciaio tipologia extra brut e brut
con il Conegliano - Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante
Brut "Cuvée" 2009 Carpenè Malvolti.
Praticamente un
en-plein, la performance di Carpenè Malvolti nella categoria
Altri vini spumanti ottenuti con rifermentazione in grandi recipienti
di acciaio tipologia extra brut e brut con i gioielli de “L’Arte
Spumantistica”. Nastro d’oro infatti per Viogner
Brut "L'Arte Spumantistica" 2008 e Nastro di Bronzo
per il Kerner Brut "L'Arte Spumantistica" 2008. Diploma
di merito per il Cserszegi Brut "L'Arte Spumantistica"
2008 e il Vino Spumante Brut Rosé' "L'Arte Spumantistica"
2009.
La premiazione
dei cinque alfieri della casa spumantistica di Conegliano, insieme
a tutti gli altri vincitori del concorso, avverrà a Venezia
nel prossimo mese di ottobre. Intanto, in Carpené Malvolti
il lavoro continua in vista della tanto attesa vendemmia di
settembre delle uve che provengono solo dalle zone più
vocate del territorio: 250 ettari di vigneti curati come giardini
da oltre 100 vignaioli storici.
Ma la scommessa
di Carpené Malvolti, oltre a quella di esaltare la tradizione
e il territorio, è stata – da alcuni anni a questa
parte – di provare a spumantizzare per la prima volta
vitigni mai spumantizzati prima. Ecco allora che uno dopo l’altro
sono apparsi nella corona del marchio storico del Prosecco vitigni
come il Raboso, il Kerner, il Viogner, il Cserszegi Fuszeres
e – ultimo nato – il Petit Manseng.
Proprio quest’ultimo,
è stato al centro dell’attenzione mercoledì
28 luglio, in occasione della visita organizzata da Annie Martin
Stefanatto sommelier ed organizzatrice di eventi, presso l’azienda
spumantistica di Conegliano, di Alain Brumont, storico produttore
del Petit Manseng, accolto dal Direttore Generale Antonio Motteran.
Nel corso degli anni Ottanta, Alain Brumont è stato il
primo vignaiolo in Francia ad imporre questo vitigno regionale
tra le altre grandi varietà e con l’aiuto di un
potente terroir ha contribuito in maniera determinante alla
classificazione del Petit Manseng tra i più grandi vini
ed ha portato in omaggio il suo 'Primaire', Petit Manseng passito
come da tradizione, è stato molto soddisfatto di poterlo
assaggiare in versione spumantizzata dalla prestigiosa e storica
Carpenè Malvolti, un'esperienza sensoriale unica che
lo ha entusiasmato.

Nella foto il direttore Generale Antonio
Motteran, Alain Brumont con i figli e Annie Stefanatto in visita
presso la Carpenè Malvolti
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