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RETEVENTI
09
Il Festival Plurale: “Crisi e Creatività”

Il
programma completo in .pdf
articolo collegato: RetEventi
2011
Con l’arrivo della primavera
torna il teatro diffuso della Marca Trevigiana, a cura del network culturale
di soggetti, ideato e coordinato dalla Provincia di Treviso, sostenuto
dalla Regione Veneto. Dalla primavera all’autunno si svolge RetEventi
Cultura 2009: 96 comuni partecipanti, 125 associazioni che organizzano
188 manifestazioni e 924 appuntamenti.
IL TEMA
Il 2009 è l’anno della crisi. Su scala internazionale, ma
con riflessi anche per la geocomunità produttiva veneta. Gli enti
locali ne risentono sul piano finanziario in modo inedito, a causa del
patto di stabilità – che impedisce loro di spendere parte
significativa delle comunque inadeguate risorse a disposizione. Ma il
2009 è anche l’anno europeo della creatività e dell’innovazione.
Crisi e creatività, dunque. L’edizione 2009 di RetEventi
si configura come la prima applicazione su vasta scala della logica che
sottende la pianificazione strategica: cioè l’elaborazione
di un nuovo approccio di gestione alla Marca trevigiana, che è
divenuta negli ultimi quarant’anni un’unica CITTÀ RETICOLARE
di carattere agropolitano. La presenza di novantamila imprese, ha internazionalizzato
una realtà ove vivono circa 850.000 abitanti – sospesi fra
la consegna intergenerazionale di valori ed atteggiamenti, e la sfida
posta dalla contemporaneità e dai sui incessanti processi di trasformazione.
Si tratta di una metamorfosi antropologica, e quindi dell’ordinamento
spaziale paesaggistico, ancora al di là dall’essere messa
correttamente a fuoco. Eppure in essere. Se si vuole, una crisi strutturale
e non contingente. Al riguardo è bene ricordare che la parola greca
krisis esprime il significato di separazione e, quindi, di decisione –
capace di essere in potenza sia negativa sia positiva. L’ideogramma
cinese corrispondente contiene i concetti di problema e di opportunità.
Ebbene, la Comunità trevigiana, mai come qui ed oggi ha avuto il
bisogno di decidere, di superare i problemi e di cogliere le opportunità
attraverso decisioni ragionate. Ma questo è propriamente il compito
della Cultura: aiutare la riflessione e la scelta, attraverso approcci
creativi ed innovativi.
L’edizione 2009 di RetEventi
risponde a queste istanze perché è conseguente alla decisione
assunta dal network di Associazioni culturali che di puntare alla realizzazione
di un festival capace di trasformare l’offerta culturale della Marca
trevigiana da proposta riservata al tempo libero a risorsa strategica
per innescare nella Comunità locale processi di ripensamento e
di elaborazione di nuove idee ed atteggiamenti per affrontare la sfida
delle trasformazioni in essere.
La dimensione quantitativa di Reteventi.
Tutti gli spettacoli, manifestazione e iniziative sono suddivise nelle
sezioni: musica, teatro, danza, provincia dei bambini, cinema, marca storica
(che include le rievocazioni storiche) e tradizioni popolari. Quest’anno
alla rosa storica sono state create anche le due sezioni luoghi di idee
e arte in rete. In sintesi, si riportano i dati afferenti il cartello
di coordinamento promosso dalla Provincia di Treviso, in collaborazione
con la Regione Veneto.
RetEventi Cultura 2003: 36 comuni,
52 associazioni, 50 manifestazioni, 260 appuntamenti, 220.000 spettatori;
edizione 2004: 58 comuni, 69 associazioni, 76 manifestazioni. 362 appuntamenti,
300.000 spettatori; edizione 2005: 72 comuni, 71 associazioni, 94 manifestazioni,
500 appuntamenti, 350.000 spettatori; edizione 2006: 79 comuni, 92 associazioni,
112 manifestazioni, 530 appuntamenti, 400.000 spettatori; edizione 2007:
85 comuni, 105 associazioni, 138 manifestazioni, 633, appuntamenti, 450.000
spettatori; edizione 2008: 97 comuni, 105 associazioni, 290 manifestazioni,
897 appuntamenti, 500.000 spettatori.
RetEventi Cultura 2009 si presenta con 96 comuni, 125 associazioni, 188
manifestazioni, 924 appuntamenti
“Si parla di crisi, ma questo RetEventi dimostra coi numeri come
il territorio, in rete, risponda alle difficoltà. Ben 125 associazioni
hanno aderito quest’anno al network culturale, vere fautrici di
188 manifestazioni e 924 appuntamenti. E’ ancora una volta la testimonianza
che il sistema treviso lavora con successo e con determinazione. Questo
Festival, che raccoglie tutte le discipline artistiche realizzate nel
territorio, è ormai un evento consolidato: sia per tutti i soggetti
che contribuiscono alla sua realizzazione, sia per il pubblico locale
e turistico che partecipa con attenzione ed entusiasmo” ha commentato
il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.
“Per la presentazione di questa
settima edizione abbiamo scelto la filanda di Campocroce perché
rappresenta il ponte tra il passato e il futuro. Qui, dove a un’attività
industriale oggi si abbina un’attività terziaria. Due sono
gli aspetti che rendono originale il progetto di RetEventi 2009. In primo
luogo, l’intenzione di sviluppare in chiave interdisciplinare il
binomio “crisi e creatività”, incrociando i diversi
linguaggi della musica, del teatro, del cinema, della danza, dell’urbanistica,
della sociologia, dell’economia, dell’arte…. In secondo
luogo, la volontà di declinare il tema in relazione alle trasformazioni
in essere nella Marca trevigiana, per aiutare la nostra Comunità
a metabolizzare l’evoluzione territoriale in corso da realtà
policentrica ad area di classe metropolitana, una trasformazione indotta
dalla motore dell’impresa. Si tratta di una mutazione epocale che
richiede un’assunzione di consapevolezza collettiva, se si vuole
che là dove vi è il capitale economico maturi anche una
logica da capitale culturale” ha spiegato l’assessore provinciale
ai Beni Culturali, Marzio Favero.
Si è unito agli interventi,
in rappresentanza della Regione Veneto, Decimo Poloniato che oltre a portare
i saluti dell’amministrazione regionale ha sottolineato come “la
Regione, che da tempo ha avviato un percorso di progetti condivisi, partecipa
e sostiene con entusiasmo il network Reteventi”.
La Marca teatro diffuso
con RetEventi
Illustrato dalla Provincia il festival "crisi e creatività",
fra i protagonisti Ughi, Villaggio e Vecchioni
Dalla primavera all’autunno saranno 188 le manifestazioni con 924
appuntamenti in cartellone
Dalla primavera all’autunno sarà, come accade da anni, "il
teatro diffuso" della Marca Trevigiana, grazie a RetEventi Cultura,
il progetto ideato e coordinato della Provincia di Treviso, che riunisce
in un unico cartellone tutti gli spettacoli, le manifestazioni, le iniziative
in programma in provincia di Treviso e che, dal 2003, anno della nascita
di RetEventi Cultura, ha avuto una sempre maggiore crescita in termini
di numeri e di livello artistico. Numeri che vanno dai 36 comuni che hanno
aderito nel 2003 a spettacoli in tutti i 95 attuali con 125 associazioni
coinvolte (compresa Operaestate festival Bassano) per dare vita a 188
manifestazioni che sfoceranno in ben 924 appuntamenti suddivi nelle sezioni
musica (leggera, classica, jazz, lirica), teatro, danza, cinema, Marca
storica (che include le rievocazioni storiche), tradizioni popolari e
la "Provincia dei bambini" con appuntamenti ideati e pensati
per i piccoli e l’aggiunta, proprio per questa edizione, di ulteriori
due sezioni: luoghi di idee e arte in rete.
E fra i nomi dei protagonisti di spicco ecco i concerti di Uto Ughi e
Roberto Vecchioni (a Conegliano), la lirica in piazza a Oderzo, la mostra
di Sarmede, la danza con il corpo di ballo della Scala e la performance
di Paolo Villaggio a Preganziol.
Il ricco cartellone, legato per questa edizione al tema "Crisi e
Creatività" è stato presentato ieri alla "Filanda"
di Mogliano dal presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro,
e dall’Assessore ai Beni Culturali, Marzio Favero.
«Si parla di crisi ma RetEventi dimostra coi numeri come il territorio,
in rete, risponda alle difficoltà. Ben 125 associazioni hanno aderito
al network culturale, vere fautrici di 188 manifestazioni e 924 appuntamenti
e questa è ancora una volta la testimonianza che il "Sistema
Treviso" lavora con successo e con determinazione - ha affermato
il presidente Leonardo Muraro - infatti questo festival raccoglie tutte
le discipline artistiche realizzate nel territorio, un evento consolidato
sia per i soggetti che contribuiscono alla sua realizzazione, sia al pubblico
locale e turistico che partecipa con attenzione ed entusiasmo».
Un cartellone così diffuso è anche una risposta a quanti
pensavano che RetEventi non vedesse la luce in momenti di crisi e invece
la volontà della Provincia in tema di cultura e spettacoli non
si è fatta attendere. «Per la presnetazione di questa settima
edizione abbiamo scelto la filanda di Campocroce - ha spiegato l’assessore
al Beni Culturali Marzio Favero - perchè rappresenta il ponte tra
passato e il futuro, qui dove a un’attività industriale oggi
si abbina un’attività terziaria. Due sono gli aspetti che
rendono originale il progetto di RetEventi 2009. In primo luogo l’intenzione
di sviluppare in chiave interdisciplinare il binomio "crisi e creatività",
incrociando i diversi linguaggi della musica, del teatro, del cinema,
della danza, dell’urbanistica, della sociologia, dell’economia,
dell’arte. In secondo luogo la volontà di declinare il tema
in relazione alle trasformazioni in essere nella Marca Trevigiana, per
aiutare la nostra comunità a metaboliuzzare l’evoluzione
territoriale in corso da realtà policentrica ad area di classe
metropolitana, una trasformazione indotta dal motore dell’impresa.
Si tratta di una mutazione epocale che richiede un’assunzione di
consapevolezza collettiva, se si vuole che là, dove vi è
capitale economico, maturi anche una logica da capitale culturale».
Articolo di Michele Miriade per www.gazzettino.it
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