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«Opera
e concerti» :
la «Boheme»
Tradizionale
appuntamento lirico a Cison

La lirica ai tempi della crisi, «Boheme»
in formato ridotto
Tradizionale appuntamento lirico il 10 ottobre a Cison
«Nonostante i tagli che il mondo dello spettacolo ha dovuto subire
a causa della crisi “L’arte è vita per la vita”,
giunta alla 5ª edizione, è ancora qui, con un programma di
alto livello grazie allo straordinario impegno dei creativi della Eggs
guidati da Luigi Torresan». Con queste parole il sindaco di Cison,
Cristina Pin, ha dato il via alla presentazione della stagione «Opera
e concerti» che, dopo aver riempito negli anni precedenti Piazza
Roma con «Cavalleria Rusticana», «Pagliacci» e
«Il Trovatore», entra quest’anno in teatro ma non abbandona
la suggestione della lirica. Il 10 ottobre infatti è attesa a La
Loggia «La Bohème» (in foto un allestimento) di Puccini
con pagine scelte in forma scenica. «Si tratta - ha precisato Elena
Filini soprano e animatrice della rassegna cisonese che sarà Musetta
nell’opera di Puccini - di un remake dell’opera attraverso
il filo drammatico della storia di Mimì». Il cast comprende
Marialuisa Carnio, apprezzata in «Mimì», Michele Manfrè
sarà Rodolfo, Victor Garcia Serra è Marcello, Giuseppe Accolla
nei panni di Schaunard, Antonio Casagrande è Coline» e Daniele
Facchin (Alcidoro e Benoit). Al pianoforte Federico Brunello mentre la
voce narrante è quella di Antonella Collet. «Sarà
forse un’edizione interlocutoria - ha precisato il direttore artistico
Torresan - in attesa di poter recuperare la possibilità dell’allestimento
in piazza con orchestra». All’opera si affianca quest’anno
il teatro che il 7 novembre propone «Do piè su’na scarpa»
con la compagnia «Semprepronti». Si tratta di una commedia
brillante, un canovaccio insolito e godibilissimo. Oreste ha subito un
trapianto di cuore ma ora che si è risvegliato ha un altro problema:
lo spirito del generoso donatore lo va a visitare e gli chiede alcuni
favori. Il 5 dicembre si va con il «Viaggio nell’anima del
compositore», un testo di Torresan, interpretato da Giuseppe Accolla
ed Antonella Collet, che rilegge le fasi della vita del compositore e
musicista trevigiano Giorgio Sini. La 5ª rassegna cisonese ha avuto
un prestigioso prologo con l’inaugurazione della mostra, da visitare,
di opere di Eugenio Bertin, testimone della scuola veneta che ha «esportato»
in sedi prestigiose in Lussemburgo e altri paesi europei. Allestita nell’entrata
del Municipio «l’esposizione - ha sottolineato Torresan -
è un omaggio ad un artista che è oggi raro interprete della
ruralità trevigiana, delle sue acque, dei suoi cascinali, del tessuto
sociale veneto».
Articolo di Alessandro Valenti
per http://www.tribunatreviso.it
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