Il
Giro D’Italia tra i Vigneti di Valdobbiadene:
Presentato il Logo della Tappa Trevigiana

È caduto
stamane il velo sul nuovo logo che contraddistinguerà
la tappa del Giro d’Italia con arrivo
a Valdobbiadene. Presenti alla conferenza
stampa, durante la quale sono state illustrare
molte novità dell’evento, il
presidente della Provincia di Treviso, Leonardo
Muraro, il vicepresidente e assessore al Turismo
della Regione Veneto, Franco Manzato, il presidente
del Comitato Tappa Grado-Valdobbiadene, Gianatonio
Tramet, il sindaco di Valdobbiadene, Pietro
Giorgio Davì, gli assessori provinciali
Floriano Zambon (Turismo), Paolo Speranzon
(Sport), Marco Prosdocimo (Agricoltura), il
presidente del Coni provinciale Giovanni Ottoni,
il presidente provinciale della Federciclismo,
Ivano Corbanese, i sindaci dei Comuni di Tappa.
“E’
un onore far parte della squadra che sta sviluppando
i numerosi eventi collaterali legati al Giro
d’Italia, un evento molto atteso sul
territorio che, assieme al G8 dell’Agricoltura,
rappresenta una grande opportunità
turistica ed economica per la Marca Trevigiana.
Per questo ringrazio il direttore del Giro
Angelo Zomegnan, il ministro Luca Zaia e il
vicegovernatore Franco Manzato per aver fortemente
voluto, assieme a me, questa tappa a Valdobbiadene.
La Provincia farà la sua parte, stando
al fianco dell’organizzazione ma eseguendo,
ad esempio, un restyling delle strade di competenza
interessate dal passaggio di tappa –
ha dichiarato Muraro – Analogamente,
posizioneremo lungo il percorso di tappa oltre
un centinaio di cartelli in modo da permettere
ai numerosi appassionati di riconoscere e
percorrere l’intero percorso. Penso
anche al ritorno d’immagine del territorio.
Ecco perché, in vista anche delle riprese
televisive aeree, lancio un invito ai viticoltori
e agli operatori del settore agricolo, per
evitare il diserbo dell’erba nella fase
di sfalcio, in modo da offrire un panorama
verde tra i vigneti. Infine, ci tengo a ricordare
la mie precisa volontà che la tappa
passi anche per il Combai. Mi sono già
incontrato con Zomegnan, che mi ha dato più
di una rassicurazione. L’idea è
che durante la cena di gala del 28 febbraio,
possa essere annunciato un percorso che passi
sia per il Combai che per San Vito, senza
scontentare nessuno. Sono sicuro che la Provincia
di Treviso risponderà in modo eccezionale
all’evento. Se riusciremo a dimostrare
di essere all’altezza – chiude
Muraro – potrò chiedere a Zomegnan
di inserire ogni anno una tappa del Giro che
passi per la Provincia di Treviso”.
“Utilizzare
lo sport per promuovere il territorio e i
suoi prodotti è sempre un mezzo vincente
– ha detto Manzato – Ecco perché
la Regione, per quanto concerne la Marca Trevigiana,
promuove l’Ecò Gusto, nuovo evento
allestito alla vigilia della tappa ed in grado
di esaltare il sistema turistico ed enogastronomico
della zona attraverso un percorso sviluppato
attorno all’anello della produzione
del Prosecco con tappe nella zona e in presidi
Slow Food dove sarà possibile effettuare
degustazioni di vino e prodotti tipici. E’
un evento che avrà uno sviluppo futuro
e che prenderà slancio dal passaggio
del Giro”.
“La mia
soddisfazione è indescrivibile –
ha dichiarato Tramet – Da molti anni
portavo dentro di me questo sogno diventato
realtà. Una serie di grandi coincidenze
mi hanno portato a tirare le fila di questo
evento. Poi la Regione ci ha messo il tocco
finale.” In sala Marton campeggiava
un tappo gigante rosso realizzato dall’artista
Roberto Bertazzon. “Questi tappi decorati
verranno piazzati lungo il tracciato e daranno
un tocco davvero originale” ha chiuso
Tramet.
“Già
dal 2002 con Tramet – ha commentato
Davì – avevamo depositato la
richiesta in via Solferino (sede Rcs Sport,
ndr). Adesso questo perfetto gioco di squadra
innescato da amministratori che hanno origini
nel nostro territorio ci ha regalato questo
esaltante evento. Siamo pronti ad ospitare
i grandi campioni del ciclismo e questo Giro
del Centenario che porterà in una cittadina
di 11mila abitanti un personaggio come Lance
Armstrong. Per noi sarà un investimento
importate. Perché, come insegnano gli
economisti, è proprio nei momenti di
crisi come questo che si deve investire: essenzialmente
per la riserva del nome prosecco e per fare
vedere ai 400 milioni di persone che scopriranno
Valdobbiadene alla televisione che il nostro
prodotto di eccellenza viene coltivato a mano.
Per il circuito finale invece dovremo trovare
il giusto equilibrio per fare entrare sia
San Vito che Combai”.
Il nuovo logo
è nato da un’idea del designer
Enrico Gatto e fonde il prodotto principe
del Valdobbiadene, l’uva di prosecco,
con il ciclismo.
