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Ultima
settimana a disposizione per assistere al concerto dei cervi in amore
in Cansiglio

L’iniziativa di Veneto
Agricoltura, molte le adesioni in Cansiglio
Sessanta euro a notte per sentire il concerto dei cervi in amore con tanto
di hotel, cena, colazione
Ultima settimana a disposizione per assistere a questo spettacolo naturale
che si rinnova ogni sera
Sessantotto euro per un concerto. Ma non
di qualche rockstar. O di qualche gruppo musicale. Bensì di 10,
cento, cinquecento cervi che quando, in Cansiglio, cala la notte o cresce
l’alba, catturati dagli amori fino a confrontarsi in lotte cruente,
lanciano i loro bramiti. Per sentirli «cantare» accorrono,
da tutto il Nordest, centinaia di appassionati. Ma perché non disturbino
col loro assalto, eccoli organizzati per sentire appunto... i concerti.
Concerti che, per la verità, non costano 68 euro, ma questo è
il biglietto d’ingresso.
Il ticket prevede la preparazione, l’appostamento, la cena, il pernottamento,
l’alba e la colazione.
Questa, è l’ultima settimana disponibile per il concerto,
che si ripete ogni sera; gli animali sono ben 2500, e provengono anche
dalla pedemontana vittoriese, oltre che da quella pordenonese. Veneto
Agricoltura, il Centro di Educazione Naturalistica Vallorch e il C.R.C.
(Centro Ricerche Corbanese Onlus) hanno organizzato tanto di visite guidate
con esperti faunistici alla scoperta del cervo, della sua ecologia e della
sua fauna.
Il costo per gli appassionati è di ben di 60 euro (45 senza pernottamento).
Appuntamento questa sera, domani e domenica alle ore 18 presso il Centro
Viste di Vallorch, dove vi sarà l’introduzione alla biologia
del cervo. Alle 19.15 partenza verso le postazioni scelte: avvistamento,
osservazione, ascolto dei cervi in bramito fino alle 21.30, poi cena presso
un locale convenzionato, pernottamento presso albergo convenzionato. All’alba,
uscita per l’osservazione e l’ascolto dei cervi in bramito,
alle 8.30 la colazione.
Fra poco più di una settimana, la stagione dei bramiti e, quindi,
degli amori finirà. I cervi saranno stanchi, anzi stressati. E
dovranno prepararsi ad un appuntamento ancora più drammatico: la
caccia.
Quattrocento di loro saranno abbattuti, una sessantina in riserva, gli
altri ai margini della foresta. 2500 in uno spazio così ristretto
sono troppi, fanno danni eccessivi. La Regione ha deciso una specie di
caccia di selezione osteggiata dagli ambientalisti. E, c’è
da giurarlo, da tutti coloro che in questi giorni avranno modo di vederli
e sentirli nel loro concerto amoroso e avranno imparato così a
conoscerli e a rispettarli. Ma la natura ha i propri equilibri, e per
qualcuno, metodo discutibile o no, la caccia ha proprio questo valore.
articolo tratto da www.tribunatreviso.it

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