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Treviso
si candida a "Città europea dello sport" per il 2011

Treviso si candida a "Città
europea dello sport" per il 2011: una sfida contro Parma e Trieste
Treviso è o non
è il cuore della provincia più sportiva d’Italia?
Per fugare ogni dubbio, in Comune hanno deciso di chiedere la “consacrazione”
dell’Unione europea: il capoluogo della Marca si candida a “Città
europea dello sport” per il 2011.
Il riconoscimento è assegnato ogni anno dall’Associazione
capitali europee dello sport, un’organizzazione collegata alla Ue,
ai centri urbani che dimostrano il maggiore impegno nella promozione e
nella diffusione della pratica e della cultura sportiva. E’ il gemello
del titolo di “Capitale europea dello sport”, riservato agli
agglomerati con più di mezzo milioni di abitanti (o che comunque
siano capitale politica di uno degli stati membri).
Nell’anno in corso sono state designate Varese per l’Italia,
Marbella per la Spagna, Cardiff per la Gran Bretagna, Biaritz per la Francia
(Milano, invece, è insignita della palma maggiore). Per il 2010
a rappresentare il Belpaese sarà Novara. Nella competizione per
il 2011, Treviso dovrà vedersela con Parma e Trieste. Ieri, a Ca’
Sugana, la presentazione ufficiale della candidatura nostrana. Entro il
20 settembre si dovranno presentare le proprie credenziali: da un lato,
un dossier su programmi e strutture già esistenti; dall’altro,
una serie di nuovi progetti ed eventi per innalzare ancor più il
tasso di sportività della popolazione. “Punteremo a valorizzare
quelle discipline che godono di minore risonanza mediatica, coinvolgendo
giovani e giovanissimi e facendole entrare nelle scuole”, assicura
l’assessore allo Sport, Andrea De Checchi, insieme al sindaco Gian
Paolo Gobbo e al consigliere comunale Giuseppe Mauro, ispiratore dell’iniziativa.
Con un occhio ai finanziamenti comunitari che il premio potrebbe attirare
(purchè venga ratificato il Trattato di Lisbona). Strategia approvata
anche da Gianfrancesco Lupatelli, presidente dall’Aces: l’apposita
commissione dell’associazione visiterà le città concorrenti
entro il 30 novembre, per poi decretare la prescelta ai primi di dicembre.
Nel frattempo si muoveranno anche gli europarlamentari nostrani: a tenere
a battesimo la corsa trevigiana, ieri c’erano Elisabetta Gardini
e Giancarlo Scottà (più Antonio Cancian, assente per impegni
istituzionali). “Anche se ci mettete un po’ in imbarazzo –
ha spiegato l’esponente del Pdl -, visto che tutte e tre le aspiranti
sono nel nostro stesso collegio”. Magari bisognerà superare
anche l’imbarazzo delle presentazioni: l’ex sindaco di Vittorio
ieri ha dovuto garantire alla ex showgirl padovana di essere suo fresco
collega a Strasburgo.
articolo tratto da www.gazzettino.it
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