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Tradizione
e novità a Quinto di Treviso per il Natale 2009

Tradizione e novità
a Quinto di Treviso per il Natale 2009:
presepe sull’acqua
e un albero di 10 mt
Questo Natale sarà un albero di 10 metri ad accogliere quanti transitano
lungo la strada Noalese. E’ questo il benvenuto che la comunità
di Quinto ha deciso di dare a tutti i visitatori nel periodo delle feste
che si è aperto con il week end dell’Immacolata.
Un albero adorno di migliaia
di luci a led (3.600 per la precisione), per non scordare che anche in
occasione delle festività gli addobbi natalizi possono in qualche
modo promuovere la cultura ambientale risparmiando energia elettrica con
luci a basso consumo. “Abbiamo pensato ad un Natale all’insegna
della tradizione con i simboli più classici quali l’albero
e il presepe rivisti in chiave innovativa. – spiega con soddisfazione
il Sindaco Mauro Dal Zilio - Per l’albero abbiamo scelto un abete
di 10 metri proveniente dai tagli selettivi fatti nel Cansiglio promuovendo
una coltura ecologica territoriale che non sfrutta l’ambiente e
abbiamo optato per un’illuminazione a led a basso consumo energetico,
basti pensare che le 3.600 miniluci che illuminano l’abete consumano
quanto 3 lampadine ad incandescenza (300 watt), segno tangibile che il
Natale è anche un momento di riflessione su temi importanti d’attualità.”
Anche il presepe quest’anno ha un’aria tutta nuova, - prosegue
il primo cittadino Dal Zilio - grazie all’idea che l’Amministrazione
comunale ha messo in campo con la collaborazione di associazioni locali
e di privati. “Abbiamo pensato che, avendo in casa la ricchezza
del fiume Sile, sarebbe stato bello realizzare un presepe galleggiante
capace di sottolineare il ruolo centrale che il fiume ha per la nostra
città.” Il presepe è stato dunque realizzato con la
disponibilità di molti: dall’azienda Tecno Group che ha fornito
la piattaforma galleggiante (peso 9 quintali), all’operosità
del Gruppo Ecologico Tiveron che ha curato l’allestimento della
scena, al senso artistico di Elio Ciabatti che ha lavorato il polistirolo
per realizzare i personaggi e il benestare dell’Ente Parco Naturale
Regionale del Fiume Sile.
“Anche il presepe
racchiude un significato particolare – conclude il Sindaco Dal Zilio
– le figure della natività si distinguono da quelle degli
altri personaggi che sono volutamente meno dettagliate, tanto da apparire
“ombre di polistirolo”, questo perché rappresentano
i mestieri di un tempo: la lavandaia e il pescatore, mestieri legati alla
vita fluviale un tempo comuni oggi quasi dimenticati. Mestieri che rivivono
grazie a questo presepe accogliendo la scena della natività. Un
modo speciale, tutto quintino per fare gli auguri di Buone Feste a tutti
i cittadini.”
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