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XXVII Premio Giuseppe Mazzotti




articolo collegato: Premio Gambrinus 'Giuseppe Mazzotti' 2010

 

L'edizione 2009 del PREMIO GAMBRINUS "GIUSEPPE MAZZOTTI" si preannuncia ricca di contenuti e nuovi personaggi e autori.

Nelle varie edizioni, la presenza e l'apporto di celebri personaggi del mondo dell'economia, quali Ferruccio De Bortoli, della scienza, come Piero Angela, della cultura, come Mario Rigoni Stern e Luis Sèpulveda, dell'esplorazione, come Reinhold Messner e Walter Bonatti, dell'ecologia, come Wandana Shiva, hanno contribuito a diffondere gli ideali Mazzottiani e a suscitare un crescente interesse della stampa nazionale ed estera nonché dell'informazione televisiva verso il Premio con una visibilità sempre maggiore.
Quest'anno, durante la cerimonia sarà consegnato il premio Honoris Causa 2009 a Richard Samson Odingo, Premio Nobel per la pace e l’ambiente 2007 ex aequo con Al Gore, attualmente coordinatore dell'agenzia intergovernativa per i cambiamenti climatici all'ONU.

negli allegati in pdf:
Presentazione -
Portfolio -
Agenda

 

I vincitori del Premio Mazzotti



L'annuncio dei vincitori del Premio Mazzotti è stato dato il 15 ottobre nel corso di una conferenza stampa, mentre il 21 novembre si svolgerà la cerimonia delle premiazioni al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (TV), durante la quale ad una delle tre opere vincitrici sarà assegnato il Premio “Veneto banca – La Voce dei Lettori”. Greg Mortenson e David Oliver Relin sono i premiati per la sezione “Esplorazione–viaggi”, Fiorenzo Degasperi per “Montagna: cultura e civiltà” e Ivone Cacciavillani per “Finestra sulle Venezie, per opere riguardanti aspetti della civiltà, della cultura territoriale ed ambientale del mondo veneto”.
Greg Mortenson e David Oliver Relin con Tre tazze di tè, storia di una promessa mantenuta, libro che ha venduto nel mondo tre milioni di copie e pubblicata il 34 paesi, Fiorenzo Degasperi, autore di Santuari e pellegrinaggi dei Ladini e delle genti Mòchene e Cimbre, un'opera per ricordare il ruolo religioso ma anche sociale dei santuari per le genti delle quattro valli attorno al gruppo del Sella e Ivone Cacciavillani, che ha ricostruito Venezia e la terraferma. Un rapporto problematico e controverso i fatti dal punto di vista del Dominio nei secoli di dominazione veneziana della terraferma.
Un compito arduo quello di scegliere le tre opere vincitrici tra le 158 pubblicazioni provenienti da 92 case editrici in gara quest'anno per le 3 sezioni non 5 come negli anni precedenti.
La Giuria del Premio GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”, presieduta da Bruno Dolcetta e composta da Franca Anselmi Tiberto, Margherita Azzi Visentini, Ferruccio de Bortoli, Oreste Forno, Pier Francesco Ghetti, Silvia Metzeltin Buscaini, Paolo Rumiz e Pier Paolo Viazzo ha espresso il suo vivo compiacimento per la quantità e l’alta qualità delle opere, soprattutto nella sezione “Esplorazione – viaggi”.


Questo il responso della Giuria.

Per la sezione “ESPLORAZIONE-VIAGGI”, sono stati premiati Greg Mortenson e David Oliver Relin per il libro Tre tazze di tè , Rizzoli RCS Libri, con la seguente motivazione: “Libro coinvolgente che offre veri momenti di gioia e mostra fino a che punto può portare l’amore in un momento in cui nel mondo c’è particolare bisogno. Sopravvissuto a una sofferta discesa dal K2 grazie all’intervento e alle cure della gente di un villaggio locale, Greg Mortenson per sdebitarsi e manifestare la sua riconoscenza, promette di impegnarsi nella costruzione di una scuola. Per onorare il suo impegno ha rinunciato al lavoro, agli amici e persino alla casa, sottoponendosi a grandi sacrifici, superando l’ostilità di quanti vedevano nel suo progetto solo una minaccia, l’opposizione di tante voci in patria che l’accusavano di istruire nuovi terroristi, i problemi e i pericoli sempre presenti sul posto, culminati con il suo rapimento e successivo rilascio da parte dei Talebani. Tre tazze di tè racconta brillantemente questa storia emozionante e avventurosa, dimostrando al mondo che la violenza e il terrorismo non si combattono con le bombe, ma testimoniando i fondamentali principi e valori dei diritti umani, associati alla solidarietà”.
Per la sezione “MONTAGNA: CULTURA E CIVILTA'” la scelta è caduta su Fiorenzo Degasperi per il volume Santuari e pellegrinaggi dei Ladini e delle genti Mòchene e Cimbre, Curcu & Genovese Editore, venendo così motivata: “L’autore ha raccolto la sfida di coniugare l’attuale risorgere di interesse per le minoranze etniche con una presentazione che porti a una conoscenza diretta dello loro civiltà, non limitata ad aspetti museali ma partecipata sul terreno. E’ una bella serie di percorsi introdotti e guidati tra devozioni e miracoli, inserendo i particolari locali con ampia visione storica in una geografia sociale del sacro che parte dall’antichità precristiana, con la reinterpretazione di pratiche arcaiche. Modello di indagine riguardante lo sviluppo culturale delle popolazioni alpine, al di là dei confini mutati nella storia, è una spinta felice verso una conoscenza delle montagne che vada oltre la superficialità insita nel turismo moderno, ma alla portata di qualunque frequentatore curioso. Il buon equilibrio tra illustrazioni ricercate e testo accattivante, colto ma senza eccessi eruditi, invita ad un approccio concreto, aperto e culturalmente transfrontaliero alla comprensione delle civiltà alpine”.
Ivone Cacciavillani è invece il vincitore del Premio “FINESTRA SULLE VENEZIE”, con il volume Venezia e la terraferma. Un rapporto problematico e controverso, edito da Panda Edizioni, con la seguente motivazione: “Il grande affresco costituito dal testo “Venezia e la Terraferma” ricostruisce la straordinaria vicenda dello Stato da terra da parte di Venezia lungo tutto il suo percorso, dagli inizi del quattrocento alla scomparsa dello Stato il 12 maggio 1797. Impresa tanto complessa quanto necessaria per dar conto non solo degli eventi, dalle dedizioni alle conquiste, con i quali Venezia definisce progressivamente la estensione dei suoi Domini, ma lo spirito stesso che regola la vita e le relazioni di uno Stato che ha un profilo territoriale ricchissimo di forme e popoli diversi. La struttura della narrazione è orientata dalla conoscenza profonda che l’autore ha dell’eterno giuridico che regge le vicende pubbliche e statuali. Sotto questa luce, con un sapiente intreccio ove tutto è “necessario”, esplora i diversi piani in cui si scompone la storia delle istituzioni e le decisioni di volta in volta assunte dalla Repubblica di Venezia sia per definire relazioni interne, sia per affrontare vicende politiche e militari di significato e portata decisiva per la civiltà occidentale. Le tesi sono esposte sempre con una chiarezza esemplare e ricchissimi sono i riferimenti alle fonti bibliografiche e documentarie; ma l’autore propone sintesi e interpretazioni che cercano il senso profondo, storico, economico, civile e sociale della grande avventura veneziana e le propone in una scrittura nitida e essenziale che rende avvincente la lettura”.

La Giuria, riconosciuto il valore di molte opere, sempre con unanime parere, ha ritenuto opportuno segnalare:

LE ALPI CHE CAMBIANO. Nuovi abitanti, nuove culture, nuovi paesaggi, a cura di Mauro Pascolini, Forum Editore
SKI. Dalla preistoria alla conquista delle Alpi di Pierpaolo Mistri, Nuovi Sentieri Editore
TEMPO DI REGALI. A piedi fino a Costantinopoli: da Hoek van Holland al Medio Danubio, di Patrick Leigh Fermor, Adelphi Edizioni
LE BALENE LO SANNO. Viaggio nella California messicana di Pino Cacucci, Giangiacomo Feltrinelli Editore.
Inoltre, il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti”, con il parere unanime della Giuria del Premio, ha deciso di insignire il geografo e climatologo kenyano Richard Samson Odingo, fino al 2008 vicepresidente dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), Premio Nobel per la pace e l'ambiente ex aequo con Al Gore nel 2007, del Premio “Honoris Causa” 2009, che sarà consegnato assieme agli altri Premi durante la cerimonia conclusiva.
La cerimonia delle premiazioni si terrà Sabato 21 novembre, alle 17.00, presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Tv).

 


 

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