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Orchestra
Filarmonia Veneta cambia nome e diventa
ORCHESTRA REGIONALE VENETA
Al via la grande, lunga festa musicale per salutare il nuovo anno

LA “FILARMONIA” DIVENTA
REGIONALE
Per il suo trentesimo compleanno
l’Orchestra Filarmonia Veneta si è dotata di un nome nuovo:
ora il suo nome è ORCHESTRA REGIONALE VENETA. Il nome “Filarmonia”,
voluto da chi, nel 1980, contribuì assieme al suo fondatore Armando
Gatto (il suo primo responsabile artistico) proprio per caratterizzare
l’orchestra, sarà, quindi, sostituito da un aggettivo particolarmente
significativo, per una compagine che costituisce uno dei più importanti
poli lirico-sinfonici del Veneto, riconosciuta su scala nazionale grazie
alle sue ultradecennali collaborazioni con i principali Teatri di Tradizione
italiani e le più qualificate istituzioni culturali, pubbliche
e private, in Italia e all’estero. Abbandonato totalmente anche
l’appellativo di “G.F.Malipiero” e consapevole dell’importanza
della riconoscibilità della propria storia e dei propri successi,
nei prossimi mesi l’orchestra si presenterà come ORCHESTRA
REGIONALE FILARMONIA VENETA, affinché il pubblico acquisti dimestichezza
con il nuovo nome, per poi abbandonare la denominazione “Filarmonia”
con la quale è familiarmente nota in tutta Italia e soprattutto
nel Veneto.
Anche se identificata con un nuovo nome, l’Orchestra continuerà
il suo lungo percorso fatto di trent’anni di musica e progetti,
per continuare a essere una compagine immersa nel proprio ruolo di divulgatrice
della cultura musicale, grazie a professori di indubbio spessore artistico
che hanno saputo adattarsi alle situazioni più disparate per far
fronte alla mancanza di una sede stabile per le prove, così come
hanno saputo esprimere il loro talento e la loro professionalità
sia nei grandi teatri di tradizione e in blasonate sale da concerto, sia
nei piccoli centri dove hanno suonato in sedi inusuali quali palestre,
scuole, piazze e strutture pubbliche e private.
La duttilità artistica dimostrata fin dalla sua costituzione, negli
ultimi dieci anni si è rivelata anche duttilità professionale
e umana, facendo dell’ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA, soprattutto
nella Marca Trevigiana, una formazione familiare al suo pubblico, che
ha consentito a molte persone di “incontrare” la grande musica
pur senza frequentarne i luoghi deputati; che ha permesso tanto a neofiti
quanto ad appassionati di vivere l’esperienza di un concerto di
qualità anche in ambienti informali.
E’ proprio questo il più esclusivo patrimonio culturale che
l’ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA possiede, l’impegno
maggiore nei confronti del suo vastissimo pubblico trevigiano che sempre
l’ha seguita e sostenuta. Un impegno, intenso e costante, che l’Orchestra
tutta – dal suo legale rappresentante pro tempore Alfonso Malaguti
al suo segretario generale Claudio Sartorato, dal suo direttore artistico
Sergio Balestracci al suo direttore ospite principale Romolo Gessi, dal
suo segretario artistico Stefano Romani passando per tutti i professori
e gli operatori organizzativi – vuole rinnovare e rilanciare. Con
un nome nuovo e una lunga storia di successi, progetti, impegni e passioni.

AL VIA LA GRANDE, LUNGA FESTA MUSICALE
PER SALUTARE IL NUOVO ANNO (E UN NUOVO NOME)
Dal 27 dicembre al 5 gennaio il Capodanno dell’Orchestra Regionale
Filarmonia Veneta
Nome nuovo, tradizioni consolidate…
Perché da undici anni, oramai, i professori dell’Orchestra
Filarmonia Veneta portano il loro augurio in musica in otto località
della Marca. E quest’anno l’orchestra ha scelto proprio la
straordinaria platea di oltre diecimila persone che ogni anno applaude
il suo lungo “capodanno musicale” per annunciare il suo nuovo
nome di Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.
La fine del 2009 e l’inizio del 2010 impegnerà nuovamente
l’orchestra in un festoso tour di concerti che inizierà il
27 dicembre e si concluderà il 5 gennaio, con un grande impegno
nella Marca ma anche con qualche “tappa” nel vicentino, a
Rovigo e a Fiera di Primiero.
Divenuti oramai un'abitudine consolidata per i Comuni che li ospitano,
i Concerti di Capodanno vedranno per l’undicesimo anno sul podio
Stefano Romani (apprezzatissimo primo oboe dell’orchestra nonché
direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo, che sempre più
spesso mette la sua grande musicalità e professionalità
servizio della direzione d'orchestra) che dirigerà una serie di
musiche da lui stesso selezionate. Saranno otto i concerti ospitati da
altrettanti Comuni trevigiani grazie alla circuitazione proposta dalla
Provincia di Treviso (Villorba, S.Vendemiano, Montebelluna, Oderzo, Treviso,
Pieve di Soligo, Trevignano e Valdobbiadene), che ha già realizzato
con l’Orchestra ben oltre mille manifestazioni tra concerti, opere,
lezioni concerto e recital cameristici. A questi impegni si aggiungeranno
i concerti di Bassano del Grappa, Rovigo, Fiera di Primiero e Thiene,
a comporre un’entusiasmate dozzina di incontri con un pubblico sempre
numerosissimo e partecipe all’ascolto del ricco e raffinato programma
proposto, sempre accattivante e di facile ascolto.
Il programma si ripete, infatti, uguale e scintillante nelle diverse località,
tranne che a Treviso: al Teatro Comunale, la sera del primo gennaio, si
terrà il Gran Concerto di Capodanno, con la partecipazione del
tenore trevigiano Fabio Sartori che intonerà quattro popolari arie
del grande repertorio operistico italiano e del violinista Giacobbe Stevanato
che regalerà alla platea trevigiana due gemme del suo repertorio
di grande virtuoso. Un concerto davvero straordinario, che sarà
anche trasmesso in diretta televisiva da Reteveneta.
Gli ingredienti per una grande, lunga festa in musica ci sono tutti. Oltretutto
quasi tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito, mentre l’incasso
di quello di Treviso sarà interamente devoluto all’Associazione
Onlus Help For Children San Vendemiano per la missione sanitaria e umanitaria
in Mongolia 2010. I biglietti si potranno acquistare presso il Teatro
Comunale il 17 e 18 dicembre dalle ore 15 alle ore 18; il 19 dicembre
dalle ore 10 alle ore 12.30. Gli eventuali posti ancora disponibili dopo
la prevendita saranno acquistabili a partire dalle 18 del 1 gennaio (ogni
persona potrà acquistare sino ad un massimo di sei biglietti).
I CONCERTI DI FINE
ANNO E DI CAPODANNO NELLA MARCA
ORCHESTRA REGIONALE
FILARMONIA VENETA
Stefano Romani, direttore
Domenica 27 dicembre 2009
Concerto di Fine Anno
Villorba, Palateatro di Fontane - ore 21.00
Ingresso libero
Info: Comune di Villorba, tel. 0422/6179841 - 814@comune.villorba.tv.it
Lunedì 28
dicembre 2009
Concerto di Fine Anno
San Vendemiano, Palestra Comunale - ore 21.00
Ingresso libero
Info: Comune di San Vendemiano, tel. 0438/408957 - cultura@comune.sanvendemiano.tv.it
Martedì 29
dicembre 2009
Concerto di Fine Anno
Montebelluna Palamazzalovo - ore 21.00
Ingresso libero
Info: Comune di Montebelluna – tel. 0423/617424 - centrogiovani@comune.montebelluna.tv.it
Giovedì 31
dicembre 2009
Concerto Aperitivo di Fine Anno
Oderzo, Teatro Cristallo - ore 11.00
Ingresso libero
Info: Comune di Oderzo 0422/812262 0422/812262 – cultura@comune.oderzo.tv.it
Venerdì 1
gennaio 2010
Gran Concerto di Capodanno
Treviso, Teatro Comunale - ore 21.00
Fabio Sartori, tenore, Giacobbe Stefanato, violino solista
Info e biglietteria: Teatro Comunale tel. 0422/540480 –
17 e 18 dicembre ore 15/18 - 19 dicembre ore 10/12.30 - 1° gennaio
dalle ore 18
(ogni persona potrà acquistare sino ad un massimo di sei biglietti).
L’incasso della serata sarà interamente devoluto all’Associazione
Onlus Help For Children San Vendemiano per la missione sanitaria e umanitaria
in Mongolia 2010
Domenica 3 gennaio 2010
Concerto di Capodanno
Pieve di Soligo, Teatro Caerni – ore 11.30
Ingresso euro 15-10
Info:Teatri spa - tel. 0422/540480 – 0438/82841
Domenica 3 gennaio
2010
Concerto di Capodanno
Teatro Comunale di Falze' di Trevignano - ore 18.00
Ingresso libero
Info: Comune di Trevignano – tel. 0423/976915 - cultura@comune.trevignano.tv.it
Lunedì 4
gennaio 2010,
Concerto di Capodanno
Valdobbiadene, Palestra I.S.I.S.S. “G. Verdi” - ore 20.30
Ingresso libero
Info: Comune di Valdobbiadene – 0423/976915 - istruzione.cultura@comune.valdobbiadene.tv.it
… E QUELLI
FUORI PROVINCIA
Mercoledì
30 dicembre 2009
Concerto di Fine anno
Bassano del Grappa, Teatro Remondini – ore 21.00
Info: tel. 0424/524214
Venerdì 1
gennaio 2010
Concerto di Capodanno
Rovigo, Teatro Sociale - ore 11.00
Info: tel. 0425/31455
Sabato 2 gennaio
2010
Concerto di Capodanno
Fiera di Primiero, Auditorium Intercomunale- ore 21.00
Info: 0439/62407
Martedì 5
gennaio 2010
Concerto di Capodanno
Teatro Comunale di Thiene - ore 21.00
Info: tel. 0445/804745
CONCERTO DI FINE ANNO
a Villorba, San Vendemiano, Montebelluna, Oderzo, Pieve di Soligo, Trevignano
e Valdobbiadene
ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA
VENETA
STEFANO ROMANI, direttore
Joseph Franz Karl Lanner
Die Mozartisten - valzer op. 196
(1801-1843)
Franz von Suppé dall’operetta
“Dichter und Bauer”: ouverture
(1819-1895)
Michail Ivanovic Glinka dall’opera
“Ruslan e Ludmilla”: ouverture
(1804-1857)
Pëtr Il'ic Cajkovskij Capriccio
Italiano, op. 45
(1840-1893)
*** ***
Johann Strauss jr. Indigo
Marsch, op. 349
(1825-1899)
Persischer Marsch, op. 289
Prozess - polka veloce
op. 294
Nordseebilder - valzer
op. 390
Russischer Marsch Fantasie,
op. 353
Josef Strauss Jockey - polka
veloce, op. 278
(1827-1870)
Im fluge - polka veloce, op. 230
Johann Strauss jr. An der
schonen blauen Donau - valzer, op. 314
Note al programma
Quell’irresistibile
“um-pa-pa”
La storia del valzer di Vienna come oggi lo intendiamo comincia da Johann
Strauss padre e da Joseph Franz Karl Lanner che, a partire dagli anni
Trenta dell’Ottocento, adattarono ai valori mondani della Vienna
imperiale un ballo di origine contadina, contendendosi il titolo di Direttore
dei balli di corte in quella città che in breve tempo divenne un'unica
grande sala da ballo. E proprio dal meno famoso Lanner inizia questo concerto:
dal suo Die Mozarstisten col quale realizzò uno dei suoi più
celebri valzer con temi delle opere mozartiane “Don Giovanni”
e “Il Flauto Magico”, nel quale l’irresistibile “um-pa-pa”
(che i viennesi scandiscono “èss-tam-tam") e la musica
assoluta del più straordinario teatro d’opera si uniscono
in una pagina virtuosistica e brillante.
Per assecondare il dilagante amore per il valzer del suo tempo, anche
l’Ouverture all’operetta Dichter und Bauer prevede un cadenzato
valzer sentimentale tra gli iniziali ritmi esuberanti e quelli veloci
e sincopati che rendono sgargiante questa pagina di von Suppé,
compositore che firmò una trentina di operette velocemente oscurate
dalla patina del tempo.
Ma mentre l’Austria rotea a ritmo di valzer, nel 1842 la musica
proveniente da un altro enorme impero irrompe sulla scena musicale europea,
con la fresca energia di una troika al galoppo. E’ la musica del
primo “grande musicista russo”, che s’impone con la
smagliante Ouverture dell’opera Ruslan e Ljudmilla. Glinka apre
così, cronologicamente, un elenco di compositori straordinari.
tra i quali un posto d’onore lo merita certo Pëtr Il'ic Cajkovskij,
che durante un soggiorno romano del 1880 concepì il Capriccio Italiano:
un susseguirsi di danze popolari del Belpaese che si conclude con una
trascinante tarantella, strumentata con mano leggera e una ricca e gaia
tavolozza di colori.
Ritorniamo a Vienna, dove
Johann Strauss jr. riunì la sua già consolidata fortuna
e quella ereditata dal padre nel 1849 per costruire a una “impresa
Strauss” che riuscì a far danzare tutta Europa e anche gli
Stati Uniti.
E non solo a tempo di valzer: grande successo conobbero anche, ad esempio,
la scintillante Indigo Marsch arrangiata con melodie tratte dalla sua
prima operetta, "Indigo und die Vierzig Rauber" e la Persischer-Marsch
che l’allora Scia di Persia, Nasser ad-Din, gradì in modo
particolare, tanto che il compositore fu insignito della “medaglia
Persiana dell'Ordine del Sole”.
La polka Process, così come suggerisce il nome, fu composta per
un’associazione di universitari della facoltà di Legge di
Vienna ed è una delle polke più veloci ed esuberanti dell’enorme
catalogo del compositore: la sua gaiezza dà anche credito a chi
rileva che nel periodo in cui Johann la compose suo fratello minore Eduard
aveva appena vinto una causa contro un critico musicale che aveva scritto
male della sua musica…
Nordseebilder (“Immagini del Mare del Nord”) nacque durante
una vacanza di Johann nelle isole dell’arcipelago Fohr: i suoni
del mare del nord vi sono descritti con tale felice contrasto che alla
sua prima esecuzione il valzer dovette essere replicato per quattro volte,
per assecondare l’entusiasmo del pubblico. Evoca, invece, un suo
viaggio non compiuto l’energica ed esotica Russischer Marsch, scritta
nel 1872 in previsione della dodicesima tournée russa, alla quale
preferì la conduzione del più redditizio Giubileo delle
Nazioni a Boston.
Di suo fratello Josef, Johann Strauss affermava: “E’ lui quello
con più talento, io sono solo quello più famoso”.
Jockey polka (“Polka del fantino”), è una breve e fulminante
prova dell’effervescente abilità compositiva di Josef, di
cui si trova conferma anche nella brillante leggerezza di un’altra
polka veloce, Im Fluge (“In volo”). Talento che non fu oscurato
solo da quello del fratello maggiore, ma anche dal suo carattere introverso
e dalla sua versatilità, grazie alla quale si espresse anche come
architetto, pittore, poeta, drammaturgo, cantante e inventore.
Rieccoci al valzer. Anzi, al re di tutti i valzer: quello di cui Johannes
Brahms rimpiangeva di non essere l’autore; quello che all’Esposizione
Universale di Parigi del 1867 riscosse un tale successo da far guadagnar
a Strauss il sopranome di “Napoleone dei compositori”; quello
che a Boston fu eseguito da ben 20.000 musicisti, mandando in visibilio
la città… Quello che è un po’ l’inno ufficioso
dell’Austria: An der schonen blauen Donau (“Sul bel Danubio
blu”), che non può mancare in un concerto che saluta un nuovo
anno che comincia. Un capolavoro alla sua prima esecuzione si rivelò
un colossale fiasco, ma che grazie a “qualche aggiustatina”
alla partitura è divenuto una delle pagine più luminose
e famose della storia della musica. Altro che “um-pa-pa”…
GRAN CONCERTO DI CAPODANNO
2010
TEATRO COMUNALE DI TREVISO, 1 GENNAIO 2010
FABIO SARTORI, tenore
GIACOBBE STEVANATO, violino solista
ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA
STEFANO ROMANI, direttore
Joseph Franz Karl Lanner
Die Mozartisten - valzer op. 196
(1801-1843)
Antonio Bazzini La ridda
dei folletti, op. 25
(1818 - 1897)
Umberto Giordano dall’opera
“Fedora”: “Amor ti vieta”, aria
(1867- 1948)
Franz von Suppé dall’operetta
“Dichter und Bauer”: ouverture
(1819-1895)
Giacomo Puccini dall’opera
“Madama Butterfly”: “Addio fiorito asil”, aria
(1858 -1924)
Johan Svendsen Romance in
sol maggiore, op. 26
(1840 -1911)
Giacomo Puccini dall’opera
“Tosca”: “E lucean le stelle”, aria
Ruggero Leoncavallo “Mattinata”,
romanza
(1857 -1919)
*** ***
Johann Strauss jr. Indigo Marsch, op. 349
(1825-1899)
Persischer Marsch, op. 289
Prozess - polka veloce
op. 294
Nordseebilder - valzer
op. 390
Russischer Marsch Fantasie,
op. 353
Josef Strauss Jockey - polka veloce, op. 278
(1827-1870)
Im fluge - polka veloce, op. 230
Johann Strauss jr. An der
schonen blauen Donau - valzer, op. 314
Info e biglietteria: Teatro
Comunale di Treviso, tel. 0422 540480 - 17 e 18 dicembre ore 15/18 - 19
dicembre ore 10/12.30 - 1° gennaio dalle ore 18 (ogni persona potrà
acquistare sino ad un massimo di sei biglietti).L’incasso della
serata sarà interamente devoluto all’Associazione Onlus Help
For Children San Vendemiano, per la missione sanitaria e umanitaria in
Mongolia 2010. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Reteveneta.

ORCHESTRA REGIONALE
FILARMONIA VENETA
TRENT’ANNI
DI MUSICA
Fu nell’estate del
1980 che quella che oggi è l’ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA
VENETA si rese per la prima volta protagonista della stagione lirica del
Teatro Comunale di Treviso in seno al quale nacque, dimostrando subito
la duttilità che da sempre la contraddistingue, dal momento che
al suo debutto in teatro fu impegnata nel “L’idiota”
di Luciano Chailly, ne “Il Campiello” di Ermanno Wolf Ferrari
e in opere del grande repertorio come la pucciniana “Tosca”,
il verdiano “Ernani” e il rossiniano “Mosè”,
eseguito per la prima volta a Treviso.
Successivamente, è stata lo strumento principale della Bottega
(laboratorio internazionale per giovani cantanti e musicisti diretto da
Peter Maag) realizzandone tutte le produzioni: la trilogia dapontiana
di Mozart, “Falstaff”, “Il Turco in Italia”, “Lucia
di Lammermoor”, “I Quattro Rusteghi”, “La Sonnambula”,
“Rigoletto”, “Pamela nubile”, “Pamela maritata”,
“Un ballo in maschera”, “Il Barbiere di Siviglia”,
“Die Zauberflote”, “Carmen”, “Il matrimonio
segreto”, “Les Contes d'Hoffmann” e “Faust”.
Fin dalla sua nascita, dunque, l’ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA
VENETA è stata al servizio delle esigenze produttive teatrali e
simbolo di una trevigianità presto apprezzata anche fuori dal contesto
veneto, impegnata subito anche nelle stagioni liriche del Teatro Sociale
di Rovigo e in quelle di Operafestival di Bassano del Grappa e invitata
al Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, al Teatro Vittorio Emanuele di
Messina, al Teatro Comunale di Modena, al Teatro Dante Alighieri di Ravenna,
al Teatro di Pisa, al Teatro Comunale di Bolzano, del Teatro Sociale di
Trento, del Teatro Civico di Vercelli e del Teatro Comunale di Ferrara.
Dopo la chiusura del luogo deputato all’espressione della propria
operatività, il Teatro Comunale di Treviso (chiusura decretata
dal Consiglio Comunale di Treviso in data 8 aprile 1999) l’Orchestra
si è costituita in Associazione autonoma, aggiungendo al nome di
“Filarmonia Veneta” quello di “Gian Francesco Malipiero”,
stabilendo la propria sociale presso il Teatro Sociale di Rovigo.
Il determinante sostegno finanziario della Regione Veneto ha consentito
all’Orchestra di continuare nella sua attività lirico-sinfonica
nel territorio regionale e la Provincia di Treviso (che dal 2000 realizza
un innovativo progetto di circuitazione concertistica che ha reso possibili
oltre mille manifestazioni tra concerti sinfonici, musica da camera e
lezioni concerto) ha sempre dato un apporto determinante all’attività
dell’Orchestra, sia in termini organizzativi, sia dal punto di vista
economico.
Oltre a proseguire la sua attività presso i principali teatri italiani,
l’orchestra ha recentemente partecipato a numerosi festival ed è
stata presente nei cartelloni di prestigiose istituzioni musicali quali
i Concerti del Gonfalone a Roma, Mittelfest, Teatro La Fenice di Venezia,
Teatro Dal Verme e Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Politeama Rossetti
di Trieste, Fondazione Cini di Venezia, Università di Pavia, i
Teatri di Bolzano, Ferrara, Livorno, Modena, Pisa, Pordenone, Ravenna,
Trento, Udine, Vercelli, Vicenza, Vichy e Massy (Francia),il Castello
di Lancut (Polonia), il Festival di Mallnitz (Austria).
Ha, inoltre, al suo attivo
numerose incisioni discografiche per le etichette Bongiovanni e Rivo Alto:
ha registrato inediti di G.F.Malipiero sotto la direzione di Peter Maag,
sinfonie e ouverture dalle opere di G. Verdi, musiche di F. J. Haydn e
W. A. Mozart, l’oratorio Jephte et Helcana di B. Galuppi (prima
registrazione assoluta), La notte di un nevrastenico e I due timidi di
N. Rota (prima registrazione assoluta), Il Flauto Magico di Mozart nella
versione italiana di De Gambera (prima registrazione assoluta) The Tell-Tale
Heart di B.Coli (prima registrazione assoluta), nonché le opere
La Forza del Destino di G. Verdi, L’Italiana in Algeri di G.Rossini,
La Romanziera e l’Uomo Nero di G. Donizetti, Il divertimento dei
Numi di G. Paisiello. Ha registrato per RAI 3 il Requiem di Fauré
diretto da Giuseppe Grazioli, uno dei giovani direttori della Bottega
di Peter Maag, oltre a musiche di Schumann e Beethoven, sotto la direzione
di Patrick Fournillier. Notevole il successo di due CD di grande impatto
comunicativo realizzati recentemente con il sostegno della Provincia di
Treviso: New York New York (momentaneamente esaurito) e Gran Galà
di Capodanno, un “live” delle ultime edizioni dei concerti
di Capodanno.
Tra i più importanti impegni sinfonici del 2009 va ricordata la
grande serata benefica a favore dell’Abruzzo, intitolata “Un
concerto per ricordare” dedicata Luciano Pavarotti nella Basilica
di San Marco a Milano e il concerto con George Benson a Villafranca di
Verona per celebrare la leggenda Nat King Cole.
La stagione operistica 2009-2010 sta impegnando l’orchestra in “La
Vedova Allegra” (a Bassano del Grappa, Padova e Rovigo), “Rigoletto”
(a Belluno), “La Traviata” (a Treviso), “Tosca”
(a Pisa, Rovigo e Trento), “Il Trovatore” (a Bassano del Grappa,
Padova e Rovigo).

I PROTAGONISTI DEI
CONCERTI DI CAPODANNO
Fabio Sartori, tenore
Nato a Treviso, si è diplomato in canto al Conservatorio "Benedetto
Marcello" di Venezia, studiando sotto la guida del Maestro Leone
Magiera. Dopo gli esordi in Moïse et Pharaon (Aufide) ed in Tristan
und Isolde (ein Hirt) al Teatro La Fenice di Venezia, nella stagione 1995/96
vi fa ritorno per debuttare Rodolfo in La Bohème. Ha cantato in
occasione dell'apertura della stagione 1997/98 del Teatro alla Scala nel
ruolo di Macduff in Macbeth (con la direzione del M° Riccardo Muti),
ritornandovi per eseguire la Messa da Requiem di Verdi, ancora con il
M° Muti. Nella stessa stagione ha cantato nelle produzioni inaugurali
del Teatro La Fenice di Venezia e del Teatro Comunale di Bologna. Nel
1998 ha debuttato due importanti ruoli verdiani: quello di Gabriele Adorno
in Simon Boccanegra al Teatro Comunale di Bologna e nel Don Carlo sempre
a Bologna ed al Teatro Regio di Parma, conseguendo straordinari consensi
di pubblico e critica. Grande successo ha poi ottenuto in Werther di Massenet
al Teatro La Fenice di Venezia.
Ha debuttato, nel 1999, a Berlino in Simon Boccanegra, sotto la direzione
del M° Claudio Abbado. Lo stesso anno debutta alla Staatsoper di Vienna
con Linda di Chamounix e alla Lyric Opera di Chicago con I Capuleti e
i Montecchi
Gli impegni del 2007 annoverano, fra l'altro Nabucco (registrato da "Unitel")
e La Bohème all'Arena di Verona, La Rondine al Festival di Puccini
di Torre del Lago, Macbeth e Don Carlo alla Wiener Staatsoper. Nel 2008
è stato protagonista a Verona con Oberto, Conte di San Bonifacio
e con Attila, a Napoli in I Lombardi alla Prima Crociata alla Scala di
Milano in La Bohème, a Bruxelles con la Messa da Requiem Di Verdi.
Di rilievo il ritorno alla Scala con I due Foscari e Simon Boccangera,
al fianco di Placido Domingo, il nuovo allestimento di Simon Boccanegra,
Norma e Poliuto all’Opernhaus di Zurigo, Simon Boccanegra alla Staatsoper
di Berlino, Rigoletto al Teatro Real di Madrid, I Masnadieri a Las Palmas,
La Battaglia di Legnano al Liceu di Barcellona.
Nel 2010 sarà Maurizio dell’Adriana Lecouvrier diretta da
Maurizio Bartoletti dal Teatro del Maggio di Firenze e sarà anche
in tournée con la Messa da Requiem di Verdi diretta da Daniel Barenboim.
Giacobbe Stevanato,
violino solista
Ha studiato violino sotto la guida di Giuseppe Volpato e si è diplomato
con lode nel 1984 presso il Conservatorio “Steffani” di Castelfranco
Veneto. Ha completato la formazione musicale seguendo corsi di perfezionamento
con Dora Schwarzeberg e Renato Zanettovich. Premiato come finalista in
importanti concorsi internazionali (N.Paganini, R. Romanici, R.Lipizier,
M. Abbado) è stato ospite delle più prestigiose stagioni
concertistiche. Ha collaborato in qualità di prima parte e solista
con importanti orchestre (I Solisti Veneti, Orchestra d’Archi Italiana,
Interpreti Veneziani, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra
Filarmonia Veneta e Orchestra da Camera di Padova e del Veneto). Ha tenuto
numerosi concerti per violino solo, in duo con la pianista P. Tirindelli
e con M. Somenzi con il quale svolge attività anche con il quintetto
“S. Lorenzi”. Ha al suo attivo diverse registrazioni tra le
quali il CD monografico dedicato a opere per violini di Francesco De Guarnieri
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Stefano
Romani, direttore |
Si è diplomato in oboe con il massimo dei voti e la lode, ha fatto
parte dell'orchestra Giovanile Veneta e Giovanile Italiana. Vincitore
di audizioni e concorsi che l’hanno portato negli anni a collaborare
con importanti orchestre nazionali come Teatro la Scala di Milano, Teatro
la Fenice di Venezia, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra da Camera
di Padova e del Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e Orchestra
Toscanini di Parma e l'Internazionale d'Italia. Ha collaborato con Direttori
d'orchestra e solisti di fama internazionale come Peter Maag, Bruno Campanella,
Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Eliau Inbal, Maurizio Arena, Evelino
Pidò, Hubert Soudan, Gustav Kuhn, Ettore Gracis, Giuseppe Sinopoli,
Gabriele Ferro, Salvatore Accardo, Michele Campanella, Mario Brunello,
Alexander Lonquich, Maria Tipo, Alessandro Specchi, Lin Harrel, Pier Narciso
Masi, Pierre Amoyal, Uto Ughi, Massimo de Bernard, Konstantin Bogino e
Tiziano Severini. Per anni primo Oboe e solista dell'Orchestra Filarmonia
Veneta, ricopre ormai da tempo per la stessa ruoli di organizzazione artistica
e di direzione. Dopo aver studiato Direzione d'orchestra con il Maestro
Ludmil Descev ha intrapreso anche la carriera di Direttore d'orchestra
con unanime consenso di pubblico e critica. Presente ormai da anni nei
cartelloni del circuito veneto della lirica, ha diretto Il Campiello di
Wolf Ferrari, di Puccini Tosca-Bohème e Madama Butterfly, di Bizet
Carmen, di Verdi Traviata-Trovatore- Rigoletto e Nabucco, di Rossini Il
barbiere di Siviglia e di Mozart il Don Giovanni. Ha diretto moltissimi
recital lirici e finali di concorsi lirici tra i quali il Gobbi di Bassano.
Oltre che nel repertorio lirico è molto attivo nella direzione
di concerti sinfonici in Italia e all'estero. Vincitore di premi quali
il premio Manta come oboista, il Premio Quadrivio come giovane emergente
e recentemente il premio S. Francesco "Città di Rovigo"
assegnato a personalità della città di Rovigo distintesi
nel panorama nazionale e internazionale per meriti artistici. Docente
di Ruolo di Oboe presso il conservatorio "F. Venezze" di Rovigo.
Dallo scorso maggio, dopo regolare selezione pubblica, ricopre il ruolo
di Direttore Artistico del Teatro Sociale di Rovigo.
ORCHESTRA REGIONALE
FILARMONIA VENETA
sito internet www.filarmoniaveneta.it - e-mail info@filarmoniaveneta.it

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