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Orchestra
Filarmonia Veneta articolo collegato: Dal 27 dicembre al 5 gennaio 2010 il Capodanno dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Con la Filarmonia Veneta diretta da Sergio Balestracci, sabato 12 dicembre - ore 21
Sabato 12 dicembre alle 21 l'Auditorium Don Vidotto di Maserada sul Piave risplenderà dei suoni vivaldiani eseguiti dall'Orchestra Filarmonia Veneta diretta da Sergio Balestracci. E' il "Concerto dell'Immacolata", organizzato dalla Parrocchia di San Giorgio e patrocinato dal Comune di Maserada, inserito nel cartellone di RetEventi della Provincia di Treviso. Concerto dalla festosità oramai già natalizia, grazie anche al programma interamente vivaldiano scelto dal Maestro Balestracci, uno dei massimi cultori della musica rinascimentale e barocca che ha contribuito, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. In programma il Concerto in re minore per 2 violini, archi e basso continuo RV 565, il Concerto in do maggiore per 2 flauti, 2 oboi, fagotto, 2 violini, archi e basso continuo RV 557, il Concerto in mi maggiore L’Amoroso per violino, archi e basso continuo RV 271, il Concerto in fa maggiore per 2 corni, archi e basso continuo RV 538, il Concerto in do maggiore per 2 flauti, 2 oboi, fagotto, 2 violini, archi e basso continuo RV 566 e il Concerto in do maggiore “Per la solennità di San Lorenzo”per 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, fagotto, 2 violini, archi e basso continuo RV 556. Ovvero: una sequenza di sonorità tratte da quel repertorio di oltre 550 concerti composti dal fecondo “Prete Rosso”, che poteva vantarsi d’aver composto un concerto più in fretta di quanto il suo copista fosse riuscito a trascriverne le parti, come riferisce il viaggiatore e melomane Charles De Brosses che incontrò Vivaldi nel 1739 e lo definì “un vecchio posseduto da una prodigiosa furia di composizione”. Celebrato a lungo, Vivaldi conobbe un notevole declino già negli ultimi anni di vita e venne poi dimenticato o quasi per lungo tempo. Alla fine del secolo scorso, però, musicisti illuminati come Balestracci seppero riaccendere i riflettori sulla sua ricchissima opera (tanto quantitativamente quanto qualitativamente) intessuta di movimenti, motivi, variazioni e innovazioni che danno vita ad un continuo “effetto sorpresa” capace di suadente freschezza ma anche di grande profondità. Ingresso: intero euro 12; ridotto euro 8. Informazioni e prevendita: Parrocchia San Giorgio - Maserada sul Piave , tel. 0422.778041 - cell. 347.2776424
Dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza, Sergio Balestracci ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra. Laureatosi in storia moderna all'Università di Torino ha iniziato molto presto un'intensa attività concertistica, nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. Già insegnante di Letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Alessandria, insegna flauto dolce, trattatistica musicale e musica d’insieme al Conservatorio "C. Pollini" di Padova. Già docente di Prassi Esecutiva nell’ambito del corso di Musicologia al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e presso l’Accademia Filarmonica Trentina, come musicologo si è dedicato al recupero di vari autori italiani del periodo barocco (Bianciardi, Fergusio, Bassani, Fiorè, Carisio, Stradella, A. Scarlatti, ecc.) e allo studio della vasta trattatistica rinascimentale e barocca: ha pubblicato la prima traduzione italiana del "Trattato sul flauto traverso" di J.J. Quantz. Ha tenuto corsi di perfezionamento nei maggiori centri italiani per la musica antica (Urbino, Mondovì, Scuola di Perfezionamento di Saluzzo, ecc.). Nella duplice veste di direttore e di flautista ha al suo attivo numerose registrazioni: tra le ultime si segnalano CD con musiche di Aurelio Signoretti, Claudio Monteverdi, Tommaso Lodovico da Vittoria, Mateo Flecha, la Missa Salisburgensis a 54 voci con il complesso vocale e strumentale La Stagione Armonica di Padova di cui è direttore artistico, i quali hanno recentemente riportato i più ampi consensi di critica nelle riviste specializzate; in qualità di flautista ha inciso le Suites di Charles Dieupart, le sonate di Benedetto Marcello, i Divertimenti da Camera di G. B. Bononcini, le Sonate op. 1 di Luis Mercy, i Trattenimenti Armonici op. 6 di Albinoni e i concerti di Alessandro Scarlatti con orchestra. Ha diretto le più importanti pagine di musica sacra (tra cui la Johannespassion di J. S. Bach, il Requiem di Mozart) e diverse opere antiche in forma di concerto e scenica, tra cui “Totila” di Legrenzi, “L’Orfeo” di Monteverdi, il “Pygmalion” di Rousseau e di Rameau, “La clemenza di Tito” di Caldara per il Festival Barocco di Viterbo, con grande successo di pubblico, senza preclusioni nei confronti del repertorio romantico (Liszt) o novecentesco (Strawinsky, Solci, Furlani). E’ direttore artistico dell’Orchestra Filarmonia Veneta
ORCHESTRA FILARMONIA VENETA Nata nel 1980 per supplire alla mancanza di un'Orchestra al servizio del Teatro Comunale di Treviso, oltre ad essere stata protagonista di tutte le stagioni liriche e sinfoniche del teatro trevigiano fino al 1999, è anche stata - e continua a essere - al servizio delle esigenze produttive teatrali e delle stagioni liriche del Teatro Sociale di Rovigo e di Operafestival di Bassano del Grappa, invitata anche al Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, ai Teatri di Modena, Ravenna, Pisa, Bolzano, Trento, Vercelli e Ferrara. E’ stata lo strumento principale della Bottega - laboratorio internazionale per giovani cantanti e musicisti diretto da Peter Maag, e ha pubblicato per RivoAlto e Bongiovanni numerosi CD, tra i quali la prima registrazione assoluta dell'oratorio "Jephte et Helcana" di B.Galuppi e dell'opera “I due timidi” di Nino Rota. Sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Treviso, dal 2000 ha avviato con quest'ultima un innovativo progetto di circuitazione concertistica che ha consentito di realizzare oltre mille manifestazioni tra appuntamenti sinfonici, musica da camera e lezioni concerto. Attualmente costituisce il terzo polo lirico-sinfonico della Regione Veneto, ma è anche e soprattutto una compagine immersa nel proprio ruolo di divulgatrice della cultura musicale, grazie a professori di indubbio spessore artistico che hanno saputo adattarsi alle situazioni più disparate per esprimere il loro talento e la loro professionalità sia nei grandi teatri di tradizione e in blasonate sale da concerto, sia nei piccoli centri dove suonano in sedi inusuali quali palestre, scuole, piazze e strutture pubbliche e private, organizzate ma a volte anche improvvisate… La duttilità artistica dimostrata fin dai suoi esordi si è così rivelata anche duttilità professionale e umana, facendo della Filarmonia un’Orchestra familiare al suo pubblico: una compagine che ha consentito a molte persone di “incontrare” la grande musica pur senza frequentarne i luoghi deputati; che ha permesso tanto a neofiti quanto ad appassionati di vivere l’esperienza di un concerto di qualità anche in ambienti informali. La stagione operistica 2009-2010 sta impegnando l’orchestra in “Vedova Allegra” (a Bassano del Grappa, Padova e Rovigo), “Rigoletto” (a Belluno), “la Traviata” (a Treviso), “Tosca (a Pisa, Rovigo e Trento), “Trovatore” (a Bassano del Grappa. Padova, Rovigo e Trento). Tra i recenti impegni sinfonici, la grande serata benefica a favore dell’Abruzzo, intitolata “Un concerto per ricordare” dedicata Luciano Pavarotti nella Basilica di San Marco a Milano e il concerto con George Benson a Villafranca di Verone per celebrare la leggenda Nat King Cole.
Sabato 12 dicembre, ore 21 CONCERTO DELL'IMMACOLATA
Ingresso: intero euro 12;
ridotto euro 8
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