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Note di pace per la Battaglia del Solstizio

 

Appuntamento sabato 20 giugno all’Ossario di Nervesa per il 91° anniversario di uno dei momenti clou della Grande Guerra.


Note di pace per la Battaglia del Solstizio.

Con il Coro Voci Amiche e l’Orchestra Filarmonia. Voce narrante Gigi Mardegan.


La Battaglia del Solstizio non solo ha cambiato l’andamento della Grande Guerra, ma pure ha segnato il destino di Nervesa. Della Battaglia, appunto. Nervesa ha infatti, scelto di sfruttare l’eredità storica trasformando quei giorni di guerra - a cavallo del Solstizio del 1918 - in un autentico tesoro culturale. Da sfruttare e sfruttare in messaggio di pace e civiltà. Per il 90. anniversario, l’anno scorso, Nervesa ospitò i momenti clou delle celebrazioni. Non solo la rievocazione della guerra delle trincee e dei cieli sul greto del Piave. Ma anche quella degli uomini, non solo degli eroi, caduti per una Vittoria che qui mise radici e prese corpo. Con questo senso fu proposto un grande, indimenticabile, concerto ai piedi dell’Ossario che inchiodò nel silenzio e nelle lacrime oltre 2500 persone: emozioni forti nel buio, nel ricordo. Fu una serata magica. Che inorgoglì il sindaco Fiorenzo Berton ed il suo staff che si prodigò, con il concorso della Provincia, ottenendo consensi al di là delle aspettative. Vista l’atmosfera magica ricreata grazie alle note e ai canti e alle proiezioni di immagini storiche sulla facciata dell’Ossario, Nervesa, ricoinvolgendo Provincia e Regione, sabato sera riproporrà sul piazzale del Sacrario militare del monumento Ossario, alle 21,15, un concerto commemorativo del 91° Anniversario della Battaglia del Solstizio. Protagonisti saranno il Coro Voci Amiche di Treviso, l’Orchestra Filarmonia Veneta diretta da Sergio Balestracci. Voce narrante sarà Gigi Mardegan. Introdurrà Nico Naldini. In programma musiche di A. Casella, G.F. Malipiero e S. Prokof’ev. Eseguite mentre sull’Ossario saranno proiettate immagini a cura de "Il parallelo multivisioni" di Padova. Tre autori del XX secolo e la Grande Guerra. Paure ed impressioni, rovine e soldati diventeranno musica per un ritratto sonoro di grande complessità ed immediata comprensibilità. Per ricordare l'inutilità della guerra con l'arma più efficace a combatterla: la cultura del dialogo.
Nel corso della serata , nell'ambito della 28° edizione del Premio Comisso, si terrà la presentazione della ristampa "Giorni di guerra" di Giovanni Comisso. Verrà data lettura di alcune pagine.

Articolo di Sergio Zanellato per www.gazzettino.it

 


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