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Mountain
bike, Montello capitale

A Montebelluna si assegnano 13 titoli italiani marathon
Il 28 giugno sfida tra Simoni, Celestino,
Casagrande e Paulissen. Nel 2012 tappa del Giro
Il Montello capitale
della mountain bike per tre anni. Tricolori, Europeo e Mondiale in rapida
successione a Montebelluna per eleggere i re della specialità marathon.
La regìa è affidata a Pedali di Marca, lo staff organizzativo
con la regìa di Massimo Panighel, che nel 2005 è stato insignito
del titolo di miglior dirigente della provincia di Treviso. Il primo evento
del trittico è in programma domenica 28 giugno, là dove
da otto anni si svolge la Gunn-Rita Marathon.
Nel magico scenario di villa Guillon Mangilli, a Biadene, Panighel ha
fatto gli onori di casa per illustrare l’evento alla presenza di
autorità sportive (Ottoni, Forcolin, Zanchetta, Corbanese e Furlanetto)
e civili (Speranzon, De Nadai, Toffoletto, Pincin). La chicca è
il percorso «extreme» sulla distanza di 117 chilometri che
assegnerà la bellezza di 13 titoli italiani: due ad élite
e under, 9 agli amatori (7 agli uomini, due alle donne). Il tracciato
a dir poco spettacolare allestito dallo staff di Pedali di Marca si snoderà
lungo sei comuni della Destra e, novità, della Sinistra Piave.
Infatti dopo la partenza che avverrà alle 8 a Montebelluna dal
cuore della città (dove è previsto anche l’arrivo:
sabato 27 aprirà il suo salotto ai partecipanti, agli appassionati
ma anche alla gente con spettacoli, expo, intrattenimenti e iniziative
per giovanissimi), i biker attraverseranno i territori comunali di Crocetta
e Nervesa, dove è previsto il guado del fiume Piave lungo un ponte
provvisorio per raggiungere la riva sinistra a Colfosco. Quindi, dopo
le salite del Castello di Collalto e di San Salvatore, si prende la strada
del ritorno attraverso il Montello lungo gli sterrati di Nervesa, Giavera
e Volpago. Sono 16 le salite previste, tutte battezzate da un nome proprio,
come la Parigi-Roubaix dei professionisti. Cinque i gran premi della montagna
a Santa Maria della Vittoria, Perusai (Susegana), Col Sandago, Presa 9
e Presa 15 del Montello. Una gara che non ha nulla da invidiare ai tapponi
dolomitici e pirenaici del Giro e del Tour con 2690 metri di dislivello,
32.4 chilometri di asfalto, 55.5 di sterrato e 28.7 di sentiero. Una prova
per gente con il pelo sullo stomaco come Gilberto Simoni, Mirko Celestino
e Francesco Casagrande, professionisti che arrivano dalla pedalata della
strada e si misureranno con gli specialisti come il tricolore in carica
Mike Fellderer, Hannes Pallhuber (figlio di Huber), Massimo De Bertolis
e Marzio Deho, oltre al fuoriquota iridato Roel Pauliessn. Uno spettacolo
nello spettacolo, visto che ai nastri di partenza sono annunciati ben
2500 atleti che potranno misurarsi anche nel percorso «marathon»
sulla distanza di 76 chilometri e sul tracciato classic di 44 chilometri.
Quello di domenica 28 giugno sarà solo l’antipasto al quale
collabora anche Remo Mosole, presidente onorario del comitato di organizzazione,
perché l’anno prossimo lungo lo stesso percorso verranno
assegnati i ititoli europei e nel 2011 le maglie iridate. E nel 2012?
E’ in cantiere una tappa del Giro d’Italia lungo le salite
storiche del Montello, con la riedizione del circuito del Mondiale su
strada del 1985. Tutto firmato Pedali di Marca.
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