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"Senza"
di Emilio Pian a Ca' dei Carraresi

"Senza" di Emilio
Pian a Ca' dei Carraresi
La maggiore sede espositiva trevigiana dedica una personale all'artista
veneto, ripercorrendo gli ultimi 15 anni della sua ricerca, tra "sculture
dinamiche" e cromatismi pittorici
Casa dei Carraresi | via Palestro 33 – TREVISO
Dal 10 luglio al 4 agosto 2009
Vernice venerdì 10 luglio | ore 19
Dipinti-scultura, installazioni
metalliche e cromatismi pittorici troveranno spazio nelle sale di Ca'
dei Carraresi, in una personale che racchiude il senso del percorso artistico
portato avanti da Emilio Pian negli ultimi 15 anni. La maggiore sede espositiva
trevigiana aprirà le porte il 10 luglio prossimo alle opere dell'artista
veneto, raccolte in una ampia rassegna intitolata “Senza”
e curata da Marcello Carriero e Carlo Sala, con il patrocinio di Fondazione
Cassamarca, Regione Veneto e Provincia di Treviso.
Nel titolo, il riferimento
alla volontà di esprimere una ricerca che non tende a referenti
oggettivi, ma a sentori contemporanei, senza svilirsi nelle facili e appariscenti
narrazioni dell’arte odierna. La tensione verso un linguaggio minimale
nel quale la semplificazione compositiva sottende l'articolazione sempre
più ricca di significati e sensazioni.
Si parte da lavori vicini
alle poetiche informali, che portano l'artista a creare un peculiare linguaggio
espressivo, in cui esplosione segnica e cromatica sono fondamentali. A
seguire troviamo opere materiche che si potrebbero definire “sculture
dinamiche”, in cui la bidimensionalità è superata,
in favore di esiti tridimensionali. “Dipinti/scultura” che
sporgono su più lati, conferendo una grande valenza allo spazio,
inteso come concetto astratto, ma anche come cifra concreta del rapporto
intrinseco tra fruitore e opera d’arte.
Anche i materiali diventano
connotanti, attraverso l'utilizzo di alluminio, ferro, piombo e ottone.
Materiali non tradizionali, ma particolarmente attinenti alla sua sensibilità
di artista contemporaneo, vicino alle istanze del suo tempo. Materie che
si configurano come medium per esprimere le istanze creative dell’artista.
La derivazione industriale di queste, porta ad una semplificazione formale
delle opere. Al contrario, la trama della ricerca linguistica si fa sempre
più articolata: un esprimere, attraverso i suoi lavori, stati d’animo,
emozioni e riflessioni, trasporre sulla materia i moti più profondi
e interiori del pensiero e della coscienza.
Lasciata la componente materica,
ci troviamo immersi nei cromatismi pittorici di Emilio Pian. Questi lavori
pur essendo esteticamente molto diversi dalle opere scultoree, presentano
alcune linee di continuità. Un sottile filo rosso li unisce, perché
anche nelle tecniche miste, vi è la contaminazione del materiale
industriale, mediante interventi con delle particolari resine. Inoltre,
in entrambe le espressioni si ritrova la riflessione circa la composizione,
all’apparenza molto semplificata, ma che in realtà cela una
attenta meditazione sulle volumetrie e sui rapporti spaziali. Sia nelle
sculture tridimensionali che nelle campiture pittoriche, viene realizzato
un sapiente uso di vuoti e pieni visivi.
In queste ultime si dipanano
delle esigenze che vanno oltre la negazione dell’elemento iconico,
in una riflessione sulla componente soggettiva che nella pratica odierna
solitamente viene estromessa da una pressante oggettivizzazione fine a
sé stessa. Tra la parte scultorea e quella pittorica, si crea dunque
un rapporto di evidente complementarietà. Esse sono il mezzo per
far emergere, da un lato, gli aspetti riflessivi e la capacità
di calibrare tutto tramite l’intelletto, dall’altro il dar
voce all’espressione emotiva.
In occasione dell’esposizione
di Treviso, verrà pubblicato un ampio catalogo che documenta il
percorso di Emilio Pian, con testi di Marcello Carriero, Carlo Sala e
Chiara Tavella.
La vernice si terrà
venerdì 10 luglio alle 18. La mostra sarà visitabile dal
lunedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, venerdì,
sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
Ingresso libero. (Seguono cenni biografici sull'artista – Emilio
Pian).
info per il pubblico
tel. 0422/513150
Emilio Pian
Nato a Roma risiede a Zero Branco (Treviso).
Frequenta il liceo artistico, si trasferisce nel trevigiano dove risiede
tuttora. Fin da giovanissimo ha elaborato un proprio linguaggio espressivo
nell’ambito dell’informale, costruendosi un sistema di segni,
che traduce sulla carta e sulla tela le emozioni più segrete e
le riflessioni sulla quotidianità e sulla storia. Ha partecipato
a numerose mostre personali e collettive.
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