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34a Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.

dal 7 al 17 maggio 2009 in Provincia di Treviso

 

Si è svolta lunedì 30 marzo, la presentazione della stagione 2009 dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P. presso il ristorante “Le Calandrine” di Cimadolmo.
La stagione dell’ Asparago Bianco di Cimadolmo attira appassionati, curiosi e turisti da tutta Italia, va da fine marzo a fine maggio e trova il suo apice nella Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo, che si svolge nel più rappresentativo dei Comuni dell’I.G.P. dal 7 al 17 maggio 2009. Momenti enogastronomici, d’intrattenimento e ludici si alterneranno nell’arco della manifestazione. Grande attesa e grandi preparativi da parte dei produttori e del pubblico per la Mostra Concorso dei Vini Raboso e Manzoni Bianco e per la Mostra Concorso dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P. Domenica 10 maggio stuzzicante gemellaggio a pranzo: l’Asparago incontra il Moscardino di Caorle alla tipica Fiera del Passo che propone ai turisti degustazioni, mercatini, giochi per bambini, auto storiche, carrozze e calessi d’altri tempi. L’Asparago Bianco di Cimadolmo rappresenta una delle prelibatezze della Provincia di Treviso. L’I.G.P. conta circa 200 produttori e comprende 11 Comuni (Breda di Piave, Cimadolmo, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, e Vazzola).
“I prodotti di qualità costituiscono la ricchezza della nostra Marca. Non a caso l’Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P. è chiamato anche “oro bianco” a significare l’importanza per l’economia rurale della zona” ha dichiarato Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali presente all’evento. “Obiettivo della 34° mostra concorso dell’Asparago è anche quello di far conoscere un territorio che riveste un grande interesse turistico per ricchezza del paesaggio e del patrimonio storico-culturale”.
La coltivazione dell’Asparago nei paesi attraversati dall’alveo del Piave è una tradizione radicata profondamente nella storia e nella cultura di queste zone, che risale all’alto Medio Evo. Il clima, il terreno reso fertile dal limo lasciato dal corso del Piave, l’abbondanza di acqua e la passione dell’uomo hanno permesso all’Asparago Bianco di Cimadolmo di diventare il primo asparago ad entrare con certificazione in Europa. “È questa terra resa umida dalle acque del Piave a creare un prodotto che dà lustro alla Marca e che assieme al radicchio è conosciuto in tutto il mondo nel suo legame inscindibile col territorio di produzione” sostiene Franco Manzato, Vicepresidente della Regione Veneto. “E proprio in questa terra celebriamo oggi l’asparago bianco di Cimadolmo e soprattutto le decine di coltivatori che faticano ogni giorno per regalare al mondo questo ortaggio”.
I terreni coltivati ad asparago ammontano in totale a circa 100 ettari. La produzione annua si attesta sugli 8.000 quintali per un giro d’affari che ammonta circa a 2,5 milioni di euro. I principali mercati di riferimento sono l’Italia, la Svizzera, l’Austria, la Germania, oltre agli Stati Uniti e Hong Kong, dove il bianco ortaggio è particolarmente apprezzato e ricercato.
La Certificazione I.G.P., promossa dal Consorzio di Tutela, ha consacrato la qualità e la tipicità di un prodotto famoso per la sua burrosa consistenza, per l’aroma rotondo e delicato, la bellezza delle forme e il classico colore madreperlato. I pochi grassi, la ricchezza di vitamine, di sali minerali e Selenio, inoltre, lo rendono un alimento importante per la salute, dalle proprietà disintossicanti e diuretiche, ideale nelle diete ipocaloriche. “Grazie alla Strada dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P., riconosciuta dalla Regione nel 2006, si è potuto valorizzare sempre di più la coltura dell’asparago bianco di Cimadolmo attraverso un progetto volto alla degustazione di questo prodotto in vari punti della realtà provinciale, dando vita ad un itinerario gastronomico dei sapori del territorio” ha concluso Graziano Dall’Acqua, Presidente della Strada dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.

Eccellente partner della serata il parco ristorante “Le Calandrine” di Cimadolmo. Al termine della conferenza stampa gli ospiti hanno potuto degustare l’Asparago Bianco di Ciimadolmo I.G.P. in ricette, preparate con ineccepibile cura dallo chef, che abbinavano tradizione e innovazione dall’aperitivo al dessert. Il tutto in una cornice di stile ed eleganza dove la forma ha trovato pari nel gusto della prelibata primizia di stagione.

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