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"Luigina
Mazzocca ritratti sotto la stessa luce"
Galleria
Art&Media a Castelfranco Veneto

LUIGINA
MAZZOCCA/RITRATTI SOTTO LA STESSA LUCE
mostra d'arte contemporanea
Galleria Art&Media a
Castelfranco Veneto
dal 1.09 al 30.10.2009
INAUGURAZIONE 26 settembre ore 18,00
sede galleria
Art&Media
Via Roma, 38
Castelfranco Veneto - TV
www.artetmedia.it
cell 3480302605 - art@artetmedia.it
Artista poliedrica e in
continua ricerca, Luigina Mazzocca torna all'antica passione per i ritratti.
Tutti, rigorosamente, nella sua tecnica prediletta: l'affresco su tela.
Dai "grandi della terra" del G8 svoltosi a luglio a l'Aquila
(Da Barak Obama, giù giù fino all'ospitante Berlusconi),
a liberi professionisti, dai politici locali come Gianfranco Galan, ad
imprenditori famosi come "Mister 3%: Ennio Doris di Banca Mediolanum;
dagli operai o dai pastori abruzzesi, ai poeti, ai grandi scrittori "sotto
scorta" come Roberto Saviano, autore di "Gomorra" minacciato
di morte dalla Camorra. Proprio l'immagine quest'ultimo, così come
quella del Presidente del Consiglio, ha una particolarità: è
racchiusa in una teca di plexigas, con mani in rilievo che spingono fuori,
quasi a voler liberarsi della propria prigionia. Paradigma e allegoria
della continua ricerca di ogni essere umano di uscire dalla propria condizione
che... imprigiona, anche e soprattutto se sei potente e famoso. Ma tutti,
dai personaggi più noti al grande pubblico, ai "vicini della
porta accanto", hanno la stessa "grandezza". Sia come misure
del quadro, sia per il fatto di essere diventati - a volte inconsapevoli
- modelli d'umanità da cui l'artista cerca di "estrarre"
luci ed ombre. Tutti 40x50, tutti con sfondo materico e rigorosamente
bianco, tutti con la stessa "luce". Tutti uguali, insomma, ma
tutti "ugualmente" diversi.
Alcuni dei ritratti, che verranno esposti dall' 1 settembre al 30 ottobre,
saranno realizzati "freschi freschi" (è il caso di dirlo,
vista la tecnica) in diretta nella stessa Galleria, a partire dal mese
di agosto.
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VERNICE: sabato
26 settembre dalle ore 18 /21, in cui ci saranno 3 momenti musicali,
a cura di Damiano Visentin, compositore fisarmonicista e Fabio Franco,
flautista
Ore 18.00
Johann Sebastian Bach Sonata II per flauto traverso e cembalo
Damiano Visentin Piazza Pola, da "Fogli d'album"
Ore 18.45
Hermann Ambrosius Duo
Ore 19.30
Damiano Visentin Astratto
Astor Piazzolla Tango 3, "Tango Suite"
Durante il periodo
della mostra, l'artista continuera' a dipingere "in diretta"
in Galleria, arricchendo giorno per giorno la serie dei personaggi
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- Catalogo a distribuzione gratuita.
- L'evento è organizzato nell'ambito della V Giornata del Contemporaneo
indetta da Amaci.
- Mostra realizzata col sostegno di: tipografia CREMASCO di Castello di
Godego - TV e ristorante TEATRO DEI SAPORI, Castelfranco Veneto - TV
ENTRATA LIBERA
persone
ritratte: SILVIO BERLUSCONI presidente del Consiglio - ROBERTO SAVIANO
– scrittore / BENEDETTO XVI – RATZINGER – papa
/ MICHAEL JASKSON – cantante / JACOPO CASTELLANO – studente
/ GIANNI CREMASCO – tipografo / LEONARDO DI CAPRIO –
attore / ANTONIO RIA – carabiniere / DMITRY MEDVEDEV –
politico G8, 2009 Russia / ANGELA MERKEL - politico G8, 2009 Germania
/ GORDON BROWN - politico G8, 2009 Gran Bretagna / STEPHEN HARPER
- politico G8, 2009 Canada / BARACK OBAMA - politico G8, 2009 Stati
Uniti / TARO ASO - politico G8, 2009 Giappone / NICOLAS SARKOZY
- politico G8, 2009 Francia / DOMENICO – pastore / DON LINO
CUSINATO - sacerdote/ LISA MARIUZ – commessa / ENNIO DORIS
- presidente di banca / GIORGIO CELIBERTI – artista / GIANCARLO
GALAN – Governatore della Regione Veneto/ ADRIANO FABIAN –
barista/ RICHARD GERE - attore / BEPPE AGOSTINI – ristoratore
/ ADRIANO CELENTANO - cantante / MICHELA ROSSATO - giornalista /
MARIA GOMIERATO - sindaco / BONITO OLIVA - critico d’arte
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LUIGINA MAZZOCCA / BRUNA
ZANUTO - pensionata / BEPPE GRILLO - comico, attore, attiista, blogger
/ RENATO MASON - presidente Ulss di Castelfranco / JULIA ROBERTS - attrice
/ ANTONIO BOLZON - infermiere in pensione /
SEAN CONNERY - attore/ ROBERTO BENIGNI – attore, comico, regista
/ LORENZO FORESTA - alternativo / VITTORIO SGARBI - critico d’arte
/ ELISANNA PIVATO – casalinga - cantante / MICHAEL JASKSON –
cantante/ MARIA PIA MAZZOCCA - casalinga / MADONNA - cantante / GASPARDO
MASCHIO - imprenditore / SERGIO GAZZOLA – insegnante/ AMIRA –
disoccupata/ MARIO MORETTI POLEGATO – imprenditore / ARIANNA FURLAN
- parrucchiera / PIERO PICCOLOTTO - insegnante in pensione / RINO ANTONELLO
- albergatore / MARILENA PALLEVA - assessore comunale / UMBERTO FRACCARO
- pensionato
“Ritratti sotto
la stessa luce”: le presenze immanenti di Luigina Mazzocca
Nell’esposizione “Ritratti
sotto la stessa luce” l’artista e gallerista Luigina Mazzocca
isola su un fondo bianco materico cinquanta ritratti eseguiti all’affresco,
fondo dal quale spiccano con una tipologia di inquadratura e un’intensità
di apparizione evocanti gli antichi volti, detti “fayyum”,
della produzione ritrattistica su papiro del I-IV secolo d.C.
L’osservazione fondamentale
che scaturisce dalla visione di quest’ampia sequenza pittorica ancora
in progress, è che essa nasce da un poetico paradosso, si impernia
sulla dissonanza tra significato e significante, ossia tra soggetto delle
opere e mezzo rappresentativo utilizzato.
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Mazzocca
ci mostra infatti una galleria di icone del contemporaneo, celebrità
della politica, della cultura e dello spettacolo - viventi e non
-, da Roberto Saviano a papa
Ratzinger, da Michael Jackson a Richard Gere e Sean Connery, da
Obama a Julia Roberts, intervallati però, come l’artista
stessa ci spiega, da ritratti di gente comune;
tutti enunciati nell’unica bianca luce, in una sorta di democrazia
visiva: personaggi famosi e potenti e persone qualunque. Un brano
a frammenti tratto dalla nostra più recente storia; un fluire
di volti che appartengono all’attualità, alla scena
dell’oggi, che sia l’immagine del presidente degli Stati
Uniti o del signore della porta accanto…ma realizzati con
la tecnica antica, minuziosa, perseguente la mimesis, nel sapiente
contrasto di chiaroscuri e lumeggiature, dell’affresco. |
La tecnica esecutiva fissa, congela per sempre, consegna a una dimensione
atemporale e immarcescibile le icone dell’attuale che ci scorre
accanto…narra il contemporaneo mediante le modalità di raffigurazione
dell’antico.
I campioni di umanità prelevati e trasposti in affresco dall’originaria
riproduzione cartacea a stampa - ossia dalle fotografie su giornali e
riviste -, e dalla mobilità dei video, di internet e dello schermo
della televisione, ci guardano con identico sguardo, appartenendo ormai
a un mondo altro.
Sottratti al flusso fugace del reale perché decontestualizzati
e museizzati dal gesto lenticolare dell’artista - che li ha scelti
e, tramite il medium pittorico, trasmutati di stato -, sono slittati da
immagini effimere, di carta o digitali, a esemplari dell’umana specie
fissati per sempre in un’apparenza immutabile.
Ora, dunque, sospesi dal tempo e dalla storia, collocati nel limbo della
permanenza, messi a fuoco in un abbagliante iperuranio dell’arte.
Apparenze che creano una
galleria del ricordo, da contemplare con malinconia e insieme distacco,
messaggere di un mondo che, pur ancora esistente, già non c’è
più.
Presenze rese assenti, simulacri del reale, direbbe Jean Baudrillard;
sembianze umane omologate dall’asettica eternità di una stessa
luce.
Mute testimoni, infine, di un’immanenza.
E lo sguardo a noi rivolto
è il medesimo sguardo di quei volti dipinti a encausto agli albori
della storia della pittura, diciannove secoli fa.
Michela Giacon
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