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La leggenda di Murgania
La leggenda di Murgania sabato 7 novembre 2009 -
ore: 20.30
A raccontare per la prima volta questa leggenda poco nota saranno la voce di Silvia Costa e le musiche di Lorenzo Tomio, di Plumes dans la tête. Voce, chitarra, computer e violoncello racconteranno la storia di Polia e la sua nobile stirpe, ripercorrendo le tragiche vicende degli antenati, lo scambio di Murgania con Venere, l'ira degli dei che tutto incenerirono e mutarono. Eccetto i nomi che ancora oggi designano questi luoghi. L'evento, che rientra nel cartellone regionale "Veneto - Spettacoli di mistero" rappresenta la chiosa della rassegna d'arte contemporanea Phada Murgania 2009 a cura di Carlo Sala, di cui nell'occasione sarà presentato il catalogo. ATTENZIONE: POSTI LIMITATI La leggenda di Murgania Una antica leggenda in merito alle origini del paese è tramandata dall'autore dell'Hypnerotomachia Poliphili, Francesco Colonna, e narra di una fanciulla, chiamata Murgania, dalla quale il paese avrebbe preso il nome. Murgania, sarebbe stata figlia del console romano Lelio Sylirio o Syliro e di Trivisia Calardia Pia. La fanciulla avrebbe osato paragonarsi per bellezza a Venere e il popolo per ignoranza l'avrebbe creduta la dea stessa e le avrebbe eretto un sacello: “Gli plebei, et il vulgo rude et ignobile, et inculto populo, non altramente che così arbitravano che Murgania fusse essa Venere. Diqué negli suburbani lochi construsseron uno Sacello. Nel quale ella latitante a sortiti tempi, cerimoniosamente se dimonstrava mentita[1]. Et cum annuali et supplici voti supersticiosamente il populario concurso colevano[2]. D’indi nacque, tale nome, dalle giente fino hogi di Phada Murgania[3]. Et il loco serva ancora il memoriale nome Murganio.” Gli dei, risentiti, avrebbero quindi distrutto il sacello e Murgania con un fulmine, mentre la medesima sorte sarebbe toccata a Quintia e a Septimia, sorelle di Murgania. Il padre, Lelio Sylirio sarebbe stato trasformato nel fiume Sile, che da lui avrebbe preso il nome: “fulminato lo impiato[4]
tempio la casa regia fulguritiamente in carbone redacta[5], non de qui
molto distante, ove per ventura essa alhora trovavase rimanse eterno nome
Casa Carbona et Murgania in fonti, cum tuti quegli che in esso loco se
trovorono conversi. Et così similmente Quintia, et Septimia. Sorore
fugabonde non luntano da Murgania et elle transformate in manali fonti” 1. "mentita"=imitando,
simulando, dicendo il falso
tratto da it.wikipedia.org
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