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Il
Casinò sbarca a Castelbrando

Il castello riapre i battenti dopo un breve
priodo di restyling, anche in previsione del G8 dell’Agricoltura
Sala giochi e tavoli da poker nella sale del "relais" che avrà
spazi più eslusivi e un eliporto
Dopo un restyling durato un mese, il Castelbrando di Cison di Valmarino
ha riaperto i battenti con molte novità. Un rinnovato management,
migliorie negli arredi e nuovi spazi esclusivi a disposizione degli ospiti,
tra i quali spicca la creazione di un "Gaming Hall" del Casinò
di Venezia.
Mentre fervono i preparativi per ospitare il primo G8 agricolo della storia,
che vedrà riuniti i Ministri dell’agricoltura degli Stati
membri, il proprietario Massimo Colomban annuncia l’avvio di una
vera e propria svolta per la struttura, pronta a diventare un punto di
riferimento per il turismo italiano e internazionale.
«Veniamo da sei anni di gestione Palazzi, della quale non posso
dire che bene – esordisce Colomban - ora puntiamo a creare una struttura
diversa, più “esclusiva” nel territorio, intendendo
per territorio l’intera area del Nord Est. Ho cercato dei manager
di altissimo livello, e ne ho trovati due dal Cipriani che, ricordo, è
stato premiato come “miglior hotel del mondo”, qualcuno dalla
catena Starwood. Michele Citton sarà direttore generale, e sarà
affiancato da altri tre direttori: Stefano Citton, sempre dal Cipriani,
Enrico Mazzocco, che viene da esperienze in Starwood e Ivana Casagrande,
che è la mia signora».
Una gestione più “esclusiva e raffinata” sarà
anche quella della spa, il centro benessere “Principessa Gaia”
che sarà curata da E.spa.ce, un team che già si occupa delle
migliori spa d’Italia e che permetterà di offrire trattamenti
estetici di livello superiore.
«Con oltre 200 mila presenze all’anno e 100 mila pasti serviti
– prosegue Colomban - finora abbiamo rappresentato circa il 10%
della provincia di Treviso per numero di visitatori e siamo il primo operatore
della Marca in campo turistico: qui lavorano 60 persone in staff a tempo
pieno e altre 20 tra part time e a chiamata. Ora puntiamo a far diventare
questa struttura la più “preziosa” nel territorio.
Con questi manager, Castelbrando vuole creare un servizio da cinque stelle,
anche se rimane classificato a quattro. Abbiamo riaperto il 6 febbraio,
dopo un mese in cui abbiamo apportato delle migliorie a livello di accessori
e dettagli. Garantiamo, inoltre, tutta la tecnologia più avanzata
per ospitare congressi di alto livello, come è il caso del G8.
Per il 18 aprile contiamo di aprire il Gaming Hall del Casinò di
Venezia, che non a caso ha scelto nel territorio un punto di riferimento
come il Castelbrando, che comprenderà una sala giochi più
tavoli da poker. Per la primavera, inoltre, stiamo attrezzando il nostro
eliporto diurno per essere pronti, 24 ore su 24, ad accogliere un certo
tipo di clientela sempre più internazionale».
Il G8 dei potenti dell’agricoltura sarà dunque un banco di
prova non da poco: «Siamo per ringraziare il ministro Zaia per aver
pensato a una struttura come la nostra, che sicuramente avrà modo
di far conoscere i suoi 2000 anni di storia. Stiamo, come si dice, “lustrando
gli ottoni”, per dimostrare che Castelbrando sta decollando verso
un punto di attrazione internazionale per l’intero territorio del
Nord Est e per l’Italia stessa».
Una realtà in forte crescita, che pare andare decisamente contro
corrente in questo momento di generale crisi. Lo stesso Massimo Colomban
si dichiara “ottimista”: «Sono presidente del Metadistretto
Digital Mediale, che raggruppa 830 imprese: sette aziende su dieci stanno
assumendo in questo momento, e questo è un settore che va contro
la crisi. Faccio parte anche del comitato strategico del Metadistretto
Turistico Veneto, che conta oltre 1500 operatori. Penso che il turismo
possa essere uno dei motori di ripartenza dello sviluppo».

DAI CONTI BRANDOLINI
ALLA FAMIGLIA COLOMBAN
Nel 1997 il castello “dei Conti Brandolini” è stato
acquistato e restaurato completamente dalla famiglia Colomban. Da allora
all’interno dell’imponente maniero, uno dei più grandi
d’Europa, sono stati ricavati un hotel quattro stelle con 80 camere,
suite e appartamenti, un centro benessere, due ristoranti e diversi bar,
cantine ed enoteche, un centro congressi ed eventi composto da tre teatri
e sei sale. Il tutto dotato dei più moderni supporti tecnici e
capace di accogliere fino a 1.800 persone. Castelbrando è così
diventato un punto di riferimento per il turismo, ma anche per il territorio
locale, come sottolinea il nuovo managing director Michele Citton: «Vogliamo
dare la certezza alle persone che vivono intorno al Castelbrando e nei
paesi vicini che questa è una struttura che vive. Pur essendo in
cima a una collina e collegato attraverso la funicolare, Castelbrando
non è isolato e organizza costantemente un ricco calendario di
appuntamenti ed eventi, perché vogliamo che questa struttura sia
viva e vitale anche per il territorio locale».
A questo si aggiunge il progetto di aprirsi, comunque, a una clientela
che proviene da tutto il mondo: «Abbiamo questa aspirazione di allargare
il numero di clienti internazionali, di farci conoscere oltre i confini
regionali e nazionali perché Castelbrando possa diventare un punto
di riferimento “esclusivo”, nel senso positivo della parola.
Ci vorrà del tempo, ma siamo fiduciosi. Il nostro background è
quello di gente che viene dai grandi alberghi e con una certa mentalità».
Articoli di Martina Tonin per www.gazzettino.it
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