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I turisti del Prosecco si offrono per vendemmiare

 



Liste d’attesa per i "voyeur"
La vendemmia fa tendenza tra i vigneti del prosecco

È esplosa una moda e le richieste di ospitalità si stanno moltiplicando

E’ esplosa una vera e propria moda: prendere parte alle operazioni di vendemmia e vinificazione. Migliaia sono le richieste di ospitalità di appassionati e curiosi ai titolari di aziende vitivinicole, tanto da rendere necessarie vere e proprie liste di attesa. Lo rivela la Confederazione italiana agricoltori che riferisce - con una nota anche nel Trevigiano - di un crescente interesse intorno a tutte le operazioni di trasformazione in agricoltura, in particolare per la vendemmia, così come per la prossima campagna olivicola-olearia e per le realizzazioni casearie.
«I telefoni squillano in continuazione – spiegano dalla Cia - per avere indicazioni di dove è possibile prendere parte alla vendemmia. Si tratta principalmente di donne, professionisti di altri settori, curiosi, apprendisti sommelier e potenziali futuri imprenditori del settore. In cima alla lista delle preferenze - continuano dalla Cia - le richieste di ospitalità presso aziende che producono prosecco, ma sono molte anche per i vini marchigiani, pugliesi oltre che toscani».
«Quella che era una moda per gli studenti degli anni ’70, dalla quale ricavavano qualche soldo - proseguono dalla Cia - si è trasformata in una tendenza “no profit” che sta affascinando altre fasce della società italiana. Molti, oggi, sono disposti anche a pagare pur di essere presenti tra i vigneti nel momento clou. Ma la vendemmia - specificano dalla Cia - non è l’unica mania del momento, infatti, sono molte le richieste di informazioni e di contatti per le aziende olivicole-olearie, che a fine ottobre iniziano la campagna produttiva».
«Comunque - concludono dalla Cia - accogliamo con favore questo movimento che si è innescato, poiché riteniamo fondamentale che i cittadini, in qualche modo, si riavvicinino alla campagna italiana, scoprendo o riscoprendo le molteplici attività e tutte le specificità del nostro meraviglioso territorio». «Grazie ai voucher sono tornati a vendemmiare anche gli italiani: pensionati, casalinghe, cassintegrati, disoccupati, studenti. Per le aziende è un obiettivo risparmio in burocrazia». Maddalena Bersi Serlini, titolare dell'omonima azienda vitivinicola e vice presidente del Consorzio Franciacorta, promuove a pieni voti i voucher utilizzati durante la vendemmia. «I voucher - prosegue - ci stanno permettendo di utilizzare persone che prima era difficile ingaggiare. In questo momento di crisi ci fa anche piacere dare una mano a tanti lavoratori che si trovano in cassa integrazione o sono disoccupati o in mobilità».
Bersi Serlini sottolinea poi l'importanza di usare persone adatte al lavoro, un lavoro duro, anche per il caldo. Si comincia alle 6 del mattino e si finisce al tramonto con una lunga pausa nelle ore più calde. Niente a che vedere con chi va a vendemmiare per diletto facendo turismo o attratto dal mondo dell'enologia.

 

I turisti del Prosecco si offrono per vendemmiare

Chiedono alle cantine della Marca di partecipare alla raccolta, ma devono accontentarsi di assistere


Non c’è solamente il desiderio di partecipare alla vendemmia notturna alla tenuta Donna Fugata in Sicilia (lo scorso anno aperta ad inizio agosto dal Ministro Luca Zaia che poi ha chiuso con quella del Raboso a Tezze di Piave da Cecchetto il 24 ottobre), ma anche nel territorio della Marca Trevigiana cresce il fenomeno dei "voyeur". Nella terra del Prosecco, da Valdobbiadene a Conegliano, ma anche nel vittoriese come nelle terre del Piave.
Desiderio di trascorrere giornate, da turista, completamente diverse immersi nei vigneti aiutando per brevi periodi a vendemmiare ma soprattutto assistere ai vari processi della trasformazione. Richieste che arrivano, alle aziende, da tutta Italia e dall’estero. «Ma quando diciamo che vendemmiare non è magari possibile per paura di controlli o problematiche varie, gli stranieri rimangono male, quasi offesi» afferma Marica Drusian dell’azienda Alte di Valdobbiadene. Sempre più richieste quindi per vedere con i propri occhi cosa accade in un’azienda agricola con le operazioni di raccolta e vinificazione, ma anche per la prossima campagna olivicola-olearia e per le realizzazioni casearie come conferma Denis Susanna, presidente della Cia di Treviso (Confederazione italiana agricoltori) che valuta sull’80% le richieste da parte di donne e professionisti interessati soprattutto alla zona del Prosecco.
Le richieste quindi per agriturismi e B&B della Marca si moltiplicano nel periodo della raccolta delle uve, cioè in questo fine agosto e in settembre, e pensare che fino a poco tempo fa in tale periodo diversi chiudevano. Adesso c’è una richiesta sempre maggiore, da varie regioni d’Italia, da Germania, Austria, Belgio (turismo in forte crescita), Spagna, Francia e dalla Danimarca, altra realtà.
«Da anni abbiamo una crescita di richieste da parte della clientela di trascorrere delle giornate in mezzo ai filari, si appassionano da turisti alla vendemmia, vengono in azienda, fanno amicizia e pranzano assieme nella nostra casa colonica» afferma Giorgio Polegato dell’Astoria della tenuta Val de Brun un paradiso in quel di Refrontolo.
«La richiesta - ribatte Marica Drusian - viene dal Nord Italia, da Germania, Austria e molti dal Belgio, hanno la curiosità della vendemmia e della vinificazione, rimangono entusiasti nell’assistere a tutto ciò sia nell’azienda di Vittorio Veneto, dove c’è l’agriturismo, sia a Valdobbiadene dove possono seguire anche la spumantizzazione del Prosecco».
All’azienda Castello di Roncade, Claudio Ciani Bassetti dichiara: «Per i nostri ospiti è un vero momento di festa, arrivano da vari paesi d'Europa ed oltre con una grande crescita di danesi. Vogliono capire, vedere e toccare con mano le fasi di lavorazione dell’uva e rimangono entusiasti, per loro è una festa come accadeva una volta nelle campagne. In questi giorni abbiamo tanti ospiti, lo sarà anche nelle prossime settimane e per il 13 settembre abbiamo programmato la festa della vendemmia».
Amedeo Furlan da San Vendemiano dove opera la Furlan società agricola e agriturismo «C’è un sempre maggiore interesse dei turisti di capire le tecniche della vinificazione, arrivano dalla Germania come dall’Austria ed altri paesi. Ci sono in questi giorni con la vendemmia dello Chardonnay, del Pinot grigio e dell’Incrocio Manzoni, lo saranno ancora di più nei prossimi giorni quando verrà vendemmiato il Prosecco». La Marca scopre sempre più l’enoturista, importante sarà conservare il territorio e l’ospitalità e la promozione viene dagli ospiti stessi. E la forte crescita, che forse neppure gli interessati si aspettavano, è la conferma.

Articoli di Michele Miriade per www.Gazzettino.it

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