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I
Segreti della Citta’ Proibita - informazioni biglietti prenotazioni

I Segreti della Citta’ Proibita - La via della seta e la civiltà
cinese
dal 24 ottobre 2009 al 9 maggio 2010 Treviso Ca’ dei Carraresi
“I Segreti della città proibita, Matteo Ricci alla corte
dei Ming” è il titolo della prossima esposizione in programma
sarà la favolosa reggia fatta costruire tra il 1406 e il 142…
da Yongle, terzo Imperatore della Dinastia dei Ming.
Sarà la mostra delle mostre. Un po’ pruriginosa anche, perchè
dal prossimo 24 ottobre al 9 maggio 2010, si andrà a ficcare il
naso su quella “Città Proibita”… cuore di un
mondo, città di sogni e potere… del piacere e del lusso,
di quei Ming di cui si sa tanto e si ha poco.
Sarà come andare alla scoperta della Cina della Cina.
Tanto per offrire un’efficace idea al visitatore di tutto ciò,
in 40 metri quadrati gli sarà proposta una fedelissima ricostruzione
in legno di tiglio in scala uno a 300 di quella fetta di Pechino. La
reggia infatti potrà essere visitata virtualmente attraverso uno
straordinario modellino in legno di tiglio (scala 1:300; m. 9×4,5,
per un totale di 40 mq.) che la riproduce fedelmente in ogni minimo dettaglio.
Un capolavoro frutto di due anni di lavoro di 14 ebanisti e 3 architetti.
A Ca’ dei Carraresi saranno
inoltre presenti anche 350 reperti che perverranno dalle collezioni custodite
nei palazzi imperiali e nei caveaux blindati. Preziosi gioielli, sontuosi
abiti di seta, pregiate porcellane e oggetti della vita quotidiana della
famiglia imperiale si affiancheranno a delicati dipinti, statue d’oro,
giade raffinate, tessuti rari, mobili finemente lavorati, tutti reperti
di enorme valore storico ed artistico.
Con l’intervento di
Fabrica è stata provata “in laboratorio” un’ambientazione
già definita “stupefacente”, già dall’entrata.
La tecnologia offre soluzioni sorprendenti; si arriverà al superamento
delle barriere costituite dagli spazi spesso angusti dell’esposizione.
Dalle due corone d’oro di imperatore e imperatrice, gioielli, le
vesti imperiali, le giade, le porcellane della raccolta imperiale, dipinti
sui carta e su seta, un rotolo di seta di 13,5 metri alto 45 centimetri
(centinaia di nobildonne, di bambini che giocano al pallone, i fuochi
d’artificio…)…e una lettera autografa di quel Matteo
Ricci, giunto in Cina alla corte dei Ming tre secoli dopo Marco Polo,
poi sepolto nella Città Imperiale a due passi dalla Città
Proibita; il vero ponte culturale e umano fra i due Rinascimenti, quello
Cinese e l’italiano.
Matteo Ricci - Una sezione
speciale sarà anche dedicata a Matteo Ricci, il famoso gesuita
italiano che all’inizio del XVII secolo introdusse a Corte le scienze
occidentali e contribuì ad avvicinare l’Europa all’Impero
cinese. Rarissimi documenti autografi, antichi testi e ingegnosi meccanismi
per lo studio dell’astronomia giungeranno dalle collezioni ricciane
di Macerata, città natale del grande missionario, e dal Museo dell’Astronomia
di Roma.
Le Sezioni:
La Dinastia dello
“Splendore”
Ming, Splendore ideogramma Spendore, è il nome che nel 1368 viene
attribuito dal capo rivoluzionario Zhu Yuanzhang alla Dinastia che egli
fonda a Nanchino dopo aver abbattuto il potere mongolo degli Yuan. Con
i Ming inizia una stagione straordinaria nella Storia cinese, tanto da
essere considerata il “secondo Rinascimento” dopo i Tang,
con la fioritura delle arti e lo straordinario sviluppo dell’industria
manifatturiera, particolarmente della porcellana e della seta. Tra la
fine del XIV secolo e la metà del XVII l’Impero Cinese diventa
la prima Potenza economica mondiale e le sue favolose ricchezze costituiscono
un’attrazione irresistibile per l’Occidente. L’apertura
delle rotte marittime attrae non solo i mercanti ma anche i missionari,
soprattutto i Gesuiti, protagonisti degli scambi culturali e scientifici,
oltre che testimoni della “grandeur” della Cina dei Ming.
I Segreti della
Città Proibita
La Città Proibita di Pechino, favolosa reggia fatta costruire tra
il 1406 e il 1421 da Yongle, terzo Imperatore della Dinastia dei Ming,
sarà protagonista di primo piano della terza Mostra dedicata alla
Cina. Infatti la si potrà visitare virtualmente attraverso uno
straordinario modellino in legno di paulonia (scala 1:200; m. 9×4,5,
per un totale di 40 mq.) che la riproduce fedelmente in ogni minimo dettaglio.
Alla sua realizzazione, esclusiva per la Mostra, hanno lavorato per due
anni 14 maestri ebanisti della Città Proibita sotto la supervisione
di tre architetti.
Gran parte dei 350 reperti
perverranno dalle collezioni custodite nei palazzi imperiali e nei caveaux
blindati. Preziosi gioielli, sontuosi abiti di seta, pregiate porcellane
e oggetti della vita quotidiana della famiglia imperiale si affiancheranno
a delicati dipinti, statue d’oro, giade raffinate, tessuti rari,
mobili finemente lavorati, tutti reperti di enorme valore storico ed artistico.
Una sezione speciale sarà dedicata a Matteo Ricci, il famoso gesuita
italiano che all’inizio del XVII secolo introdusse a Corte le scienze
occidentali e contribuì ad avvicinare l’Europa all’Impero
cinese. Rarissimi documenti autografi, antichi testi e ingegnosi meccanismi
per lo studio dell’astronomia giungeranno dalle collezioni ricciane
di Macerata, città natale del grande missionario, e dal Museo dell’Astronomia
di Roma.
Trionfo di Giade
e Oro
Porpora giada e oro possono essere considerati i tre elementi della sontuosità
dell’epoca Ming, tra le più ricche della lunga Storia della
Cina: il rosso porpora, o cinabro, delle lacche e dei muri stessi della
Città Proibita, la giada imperiale detta “grasso di montone”
molto più preziosa di quella verde e riservata al quasi esclusivo
uso della Corte, l’oro come simbolo esterno della dignità
imperiale ma che assume con la straordinaria fantasia dei gioiellieri
Ming l’apice della sua versatilità e del suo simbolismo di
fasto e ricchezza.
Il connubio giada-oro con
l’aggiunta delle pietre preziose provenienti dai Paesi asiatici
tributari rivela, a mezzo millennio di distanza, la sorprendente modernità
del gusto e della raffinata esecuzione di monili che dovevano esaltare
il lusso e la vanità ma soprattutto testimoniare la potenza di
un Impero che costituiva davvero il centro del mondo. Anche questo aspetto
è ben rappresentato nella ricca scelta di gioielli esposti in Mostra.
Pittura “Impressionista”
La pittura ebbe sotto i Ming uno sviluppo straordinario e le opere giunte
fino a noi costituiscono una base preziosa per lo studio dei costumi della
società dell’epoca e perfino della vita a Corte. Ispirata
alla grande stagione pittorica dei Song, che servì agli artisti
Ming come modello di imitazione, essa è suddivisa in quattro generi
spesso molto diversi tra loro. La Mostra, con l’esposizione di una
serie di dipinti davvero emozionanti, offre per la prima volta fuori dalla
Cina una nutrita sintesi della pittura Ming: rotoli di seta con dipinte
storie letterarie o descrizioni di vita; ritratti; paesaggi “impressionisti”
con l’inserimento del concetto taoista del rapporto uomo-natura;
animali e piante, soggetti spesso interpretati anch’essi con la
mediazione del pensiero taoista. I dipinti provengono dalle collezioni
imperiali della Città Proibita di Pechino e dai Musei di Nanchino
(patria d’origine della Dinastia), di Zhenjiang e dell’Hubei.
Sculture raffinate
La grande statuaria buddista, già dal secondo secolo della nostra
èra entrata nella tradizione della scultura religiosa cinese, trova
un notevole impulso sotto i Ming con una ricchissima produzione di statue
soprattutto in bronzo. La tecnica della fusione e della doratura si affina
e la protezione che l’Impero cinese accorda al Buddismo lamaista
tibetano contribuisce a rafforzare i rapporti tra clero e potere politico,
favorendo la diffusione di templi e monasteri. L’iconografia buddista
si arricchisce di modelli e mitologie che dal Tibet influenzano gli artisti
cinesi i quali elaborano una varietà infinita di soggetti ispirati
da uno stile che pure ancorato alla tradizione del passato in epoca Ming
si affina e si sinizza sempre più. La grande abilità degli
scultori e la raggiunta perfezione nell’arte della fusione, insieme
alla sorprendente varietà plastica delle modellazioni, sono ampiamente
testimoniate dalle opere scelte per la Mostra.
Informazioni Utili
PRENOTAZIONI: 0422-513150
SEDE: Treviso, Casa dei
Carraresi-Via Palestro, 33 (mappa)
PERIODO: 24 ottobre 2009-9 maggio
2010
ORARIO:
Martedì, mercoledì, giovedì: 9.00-19.00;
venerdì, sabato, domenica: 9.00-20.00;
La vendita dei biglietti
sarà sospesa un’ora prima della chiusura della Mostra
CHIUSO: tutti i lunedì,
24, 25, 31 dicembre 2009 e 1 gennaio 2010.
APERTURE STRAORDINARIE:
lunedì 2 novembre, lunedì 7 dicembre, lunedì 28 dicembre
e lunedì 5 aprile (Pasquetta)
BIGLIETTI
Intero: € 10,00- Ridotto:€ 8,00 (studenti universitari provvisti
di tessera o libretto universitario, età superiore ai 65 anni)
Ridotto: € 7,00 (età fino ai 18 anni)
Ingresso gratuito per bambini fino ai 5 anni e per i disabili e il loro
accompagnatore.
Diritto di pre-vendita: € 1,50
VISITE GUIDATE E GRUPPI
(solo su prenotazione):
Visite guidate per gruppi da 10 a 25 persone € 80,00 + biglietto
ridotto a € 8,00- Visite guidate estemporanee (su disponibilità
del personale) € 10,00 a persona.
Possibilità di organizzare gruppi con visite guidate oltre l’orario
di chiusura.
Diritto di pre-vendita: € 1,50
SCUOLE: Visite guidate:
€ 40,00 + biglietto singolo alunno € 6,00
Laboratori didattici: € 60,00 + biglietto singolo alunno € 6,00
GUARDAROBA:
Singoli: € 1,00
Gruppi: € 10,00
Treviso – Casa dei
Carraresi
Dal 24 Ottobre 2009 al 9 Maggio 2010
Mostra: I segreti della città proibita. Matteo Ricci alla corte
dei Ming.
Info: http://www.laviadellaseta.info
Proposta di soggiorno
Offerta Speciale
comprende:
1 notte in camera doppia, con trattamento di camera e ricca colazione
a buffet;
1 cena (4 portate) presso il ristorante interno "Il Concerto"
con menù ai sapori della Marca (bevande escluse);
1 ingresso a scelta tra le mostre in programma;
1 ingresso all'area Fitness & Wellness dell'Hotel
Parcheggio coperto, interrato e gratuito
Quota individuale di partecipazione:
Eur. 85,00 per persona in Camera Business (upgrade gratuito in camera
Superior su disponibilità)
Eventuali servizi supplementari:
Supplemento camera Junior Suite: Euro 15,00 per persona, al giorno
Supplemento camera Suite: Euro 25,00 per persona, al giorno
Per informazioni, richieste e prenotazioni: 0422 361770 oppure scrivi
a treviso@titianinn.com
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segreti della Citta' Proibita. Matteo
Ricci alla corte dei Ming"
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Segreti della Citta' Proibita a Treviso
Per informazioni
e prenotazioni alberghiere online o telefoniche contattare ForTravel.it:

CENTRO PRENOTAZIONI ALBERGHIERO
PER IL VENETO
(Servizio Gratuito
a prezzi convenzionati per utenti MarcaDoc.it)
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00 (fino alle 24 nel periodo estivo)
Tel. +39 0421.380230 - Fax + 39 0421.93679
Mail: info@fortravel.it
- Web: www.fortravel.it
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