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Festival
teatrale di Serravalle 2009

articolo collegato: Festival
di Serravalle 2010 dal 9 giugno al 16 luglio a Vittorio Veneto
Si inaugura sabato 20 giugno,
con Natalino Balasso, la settima edizione del Festival teatrale di Serravalle,
un evento di rilevanza nazionale che si tiene nello straordinario contesto
dei giardini del castello-fortezza medioevale di Serravalle, uno dei luoghi
più belli d'Italia ora adibito a residenza d'epoca.
Quest'anno il Festival ha
come sottotitolo "Notturni veneziani", infatti è dedicato
interamente al Veneto ed alla sua creatività.
Novità di quest'anno
inoltre, in collaborazione con l'Associazione Strada del Prosecco e Vini
dei Colli Conegliano Valdobbiadene, è il binomio "Teatro e
vino": ogni serata un produttore, prima dell'inizio degli spettacoli,
farà assaggiare i propri vini presso il caffè letterario
Adagio (www.adagiocaffe.org) suggestivo luogo di incontro ricavato tra
le mura del castello.
PROGRAMMA:
sabato 20 giugno
ore 21.30
SERATA INAUGURALE
Natalino Balasso
"Maestri e busiari"
Adattamento da Luigi Meneghello e Andrea Zanzotto
Un percorso parallelo di due grandi interpreti del Novecento veneto: l'analisi
di una modernità qui da noi invasiva, ma nella quale resiste qualcosa
di arcaico.
PRIMA ASSOLUTA
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Da Ponte
martedì 23
giugno ore 21.30
Carlo Simoni
"L'ultima magia di Giacomo Casanova, veneziano"
di Fabio Girardello
con Carla Stella, interprete vocale Ottavia Fusco, alla tastiera Rosario
Minola
Il testo è stato scritto appositamente per il nostro Festival.
Prendendo spunto da Il ritorno di Casanova di Schnitzler lo spettacolo
fa rivivere il ritorno a Venezia del grande seduttore e il suo ultimo
incontro con l'unica donna che abbia realmente amato.
PRIMA ASSOLUTA
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala
Verdi
in Piazza San Francesco a Ceneda
venerdì 26
giugno ore 21.30
Antonio Salines
"Lorenzo Da Ponte a Nuova Jorca"
di Claudio Grisancich
con Giorgio Bertan
Regia di FRANCESCO MACEDONIO
PRIMA ASSOLUTA
Questo testo di autore contemporaneo racconta nel dialogo tra Da Ponte
e il suo servo negro (che però parla in dialetto veneto) l'ultimo
periodo della vita del grande cittadino del mondo.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala
Verdi
in Piazza San Francesco a Ceneda
martedì 30
giugno ore 21.30
Accademia del teatro in lingua veneta
" I Bagni d'Abano"
dramma giocoso con musica
di Carlo Goldoni
con Carla Stella, Giorgio Sangati, Valerio Mazzucato, Anna Tringali, Laura
Cavinato, Edoardo Fainello, Emanuele Banchio, Gilmo Bertolini
Regia di GIUSEPPE EMILIANI
Le terme di Abano, ben conosciute nel Settecento, oltre ad essere luoghi
di cure e di benessere erano luoghi di intrighi amorosi. La vicenda di
questa piacevole opera buffa si svolge all'interno di un "vivace"
stabilimento termale della città.
Il libretto di Goldoni verrà recitato ( o meglio "giocato")
da otto allievi attori dell'Accademia di Teatro in Lingua Veneta.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala
Verdi
in Piazza San Francesco a Ceneda
venerdì 3
luglio ore 21.30
Ensemble Vivaldi de "I Solisti Veneti"
con Claudio Scimone
"Omaggio a Dino Buzzati, musicista della parola"
con interventi di lettura dalle opere di Buzzati di Antonella Morassutti
In un Festival dedicato al Veneto non poteva mancare questo gruppo di
"eccellenza" della nostra Regione. Si aggiunga l'occasione dei
cinquant'anni dei Solisti Veneti. Il programma comprende musiche di Chailly,
Vivaldi, Albinoni, Puccini e Rossini.
L'esecuzione musicale sarà intervallata da brani tratti dalle opere
di Buzzati, il grande scrittore, pittore e giornalista bellunese
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala
Verdi
in Piazza San Francesco a Ceneda
venerdì 10
luglio ore 21.30
Giorgio Bertan e Eleonora Fuser
"Bricola e Regina"
….quattro ciacole in panchina
Due maschere veneziane "moderne" dialogano ai margini
della società su tutto e su tutti tra temi universali e vita quotidiana.
a seguire
Accademia del teatro in lingua veneta
"Filò ovvero Racconti di vita veneta"
Presentazione scenica a cura di Roberto Cuppone con gli attori partecipanti
al master dell'Accademia del teatro in lingua veneta sulla tradizione
del filò tenuto dallo stesso Roberto Cuppone che si svolgerà
durante il Festival.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala
Verdi
in Piazza San Francesco a Ceneda
domenica 19 luglio
ore 20.00
SERATA FINALE
Natalino Balasso
Serata d'onore dedicata a "La bisbetica Domata" di Shakespeare.
Adattamento in lingua veneta di Piermario Vescovo
Regia di PAOLO VALERIO
Reduci dal debutto al Festival Shakespeariano di Verona
al Teatro Romano, saranno presenti gli interpreti principali dello spettacolo
e gli altri attori della compagnia alcuni dei quali provengono dall'Accademia
del teatro in lingua veneta.
Alcuni brani dell'opera presentata a Verona verranno recitati in maniera
itinerante nel parco del Castrum
In caso di pioggia saremo nell'ex convento dei Padri Carmelitani
Via Mazzini 1 (a pochi passi dal Castrum).
Seguirà, alle ore
21,15 circa, la festa di chiusura del Festival di Serravalle dedicato
al Veneto con vini e cibi veneti.
Info:
Associazione Amici del Castrum
Castello di Serravalle – Via Roma 21 – 31029 Vittorio Veneto
tel.0438/57179 – fax 0438/552497 - cell. 348 4238334
castello@serravallefestival.it
www.serravallefestival.it
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In difesa del teatro
in lingua veneta
Al Festival di Serravalle una "Bisbetica domata" di Shakespeare
rivisitata in dialetto da Paolo Valerio e Piermario Vescovo. Un progetto
per una compagnia di attori che la parlino: «Dalla conoscenza del
passato la nostra identità»
Bisbetica lei, bisbetico lui, l’amore può funzionare. L’aveva
decretato Shakespeare nel Seicento, lo ribadiscono ora Paolo Valerio e
Piermario Vescovo rivisitando "La bisbetica domata" in lingua
veneta, «una lingua sicuramente adatta ai fantasmi e alle ombre
del teatro, alla vita come recita». Un’operazione curiosa,
quella della "Bisbetica domata" (l’adattamento è
del docente di letteratura teatrale a Venezia Piermario Vescovo, che affianca
Valerio alla regia), «commedia piacevole e concettosa recitata in
sogno, in lingua rustica e materna da otto donne e un ubriaco» come
recita il sottotitolo, che debutta il 15 luglio al Teatro Romano di Verona
(fino al 19) con Natalino Balasso nei panni del protagonista Petruccio
pronto a canzonare l’arguta Caterina (Stefania Felicioli) per conquistarla.
Con loro, un cast di attrici del Teatro Stabile di Verona e dell’Accademia
del Teatro in lingua veneta diretta da Luisa Baldi. Parte di questo gruppo
approderà poi a Serravalle il 19 luglio, per chiudere il festival
"Notturni Veneziani" disegnato dalla stessa Baldi. Sarà
una serata evento dedicata alla commedia shakespeariana durante la quale
gli interpreti, Balasso compreso, presenteranno alcuni brani dell’opera
andata in scena a Verona, recitati "in modo itinerante" mentre
attori e spettatori si inoltrano nel parco del Castrum di Serravalle.
«Il festival di quest’anno - spiega Luisa Baldi - nasce nel
segno del Veneto e della lingua veneta. Ci cimenteremo con Casanova e
Lorenzo Da Ponte, coi grandi della tradizione come Goldoni e con quelli
della contemporaneità come Buzzati, Meneghello, Zanzotto».
Nel mezzo, anche la musica dei Solisti Veneti che festeggiano il loro
50esimo compleanno, e questa "Bisbetica domata" realizzata in
lingua veneta. «Un festival veneto perché solo la conoscenza
permette di riqualificare il ruolo della cultura come elemento di base
della nostra società - avverte Baldi - Anzi, parlerei proprio di
conoscenza del passato, cioè lo stimolo dato dall’identità
della nostra tradizione veneta alla quale il festival di Serravalle è
quest’anno dedicato».
E sarà proprio Natalino Balasso, star della "Bisbetica",
ad aprire la rassegna sabato 20 giugno con "Maestri e busiari",
reading che spazia attraverso le parole di due grandi del Novecento, Meneghello
e Zanzotto. Il 23 giugno, in prima assoluta, ecco Carlo Simoni immerso
in "L’ultima magia di Giacomo Casanova, veneziano", pièce
firmata dall’autore di Vittorio Veneto Fabio Giraldello con Carla
Stella nei panni dell’unica donna amata dal celebre seduttore. In
scena, anche la cantante Ottavia Fusco accompagnata da Rosario Minola
alla tastiera.
Antonio Salines è il protagonista di "Lorenzo Da Ponte a Nuova
Jorca" di Claudio Grisancich (in prima assoluta il 26 giugno), dove
prende vita un curioso dialogo da Da Ponte e il suo servo di colore che
però parla dialetto veneto. Ancora lingua veneta, il 30 giugno,
con otto allievi-attori dell’Accademia del teatro impegnati nel
dramma giocoso di Goldoni "I bagni d’Abano" diretto da
Giuseppe Emiliani. Infine, dopo la serata coi Solisti Veneti in un "Omaggio
a Dino Buzzati, musicista della parola" con musiche di Chailly, Vivaldi,
Albinoni, Puccini e Rossini (il 3 luglio), ecco approdare sul palco del
festival Giorgio Bertan ed Eleonora Fuser alle prese con "Bricola
e Regina, quattro ciacole in panchina" (10 luglio): due grandi attori
della tradizione veneta che interpretano due maschere veneziane moderne
pronte a chiacchierare su vita e società, tra temi universali e
piccoli drammi quotidiani. Una serata, questa, che si conclude con "Filò,
ovvero racconti di vita veneta" curato da Roberto Cuppone con attori
dell’Accademia del teatro in lingua veneta. Chiusura con festa,
il 19 luglio a partire dalle 18.30, con la "Bisbetica domata"
in lingua veneta: «Siamo ormai arrivati all’ottava edizione
del festival - dice Baldi - ma questa è la prima volta che decidiamo
di valorizzare la tradizione veneta in modo così mirato. L’idea
è di costruire, in futuro, un percorso sempre più articolato
e attento alle suggestioni che questo tema riflette, nelle speranza di
riuscire anche a creare una vera e propria Compagnia italiana d’attori
professionisti di lingua veneta».
Articolo di Chiara Pavan
per www.gazzettino.it
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