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6ª Ecomaratona dei Cimbri del Consiglio

 



edizione 2010 :
Ecomaratona dei Cimbri a Fregona - 19 settembre 2010

Ecomaratona dei Cimbri

Fregona - Treviso

20 SETTEMBRE- “ECOMARATHONA DEI CIMBRI” Fregona (TV)

 

Corsa podistica di 42 Km. Un evento sportivo particolare, una maratona speciale L'Ecomaratona rappresenta una opportunità nuova, che individua nella corsa in ambienti naturali, uno dei modi migliori per favorirne la conoscenza, promuoverne il rispetto e valorizzare le risorse culturali, naturali e umane dei luoghi ove si svolgono.

L'ecomaratona in generale è una gara trail (corsa in natura) sulla distanza classica dei 42 km, ma svolgendosi appunto in ambienti naturali, lascia all'atleta lo spazio mentale per godere del territorio e dell'ambiente, abbandonare l'orologio ed i tempi di percorrenza dei vari chilometri.

E' un tipo ci gara che, mediante un'adeguata preparazione fisica, è alla portata di molti.

PROGRAMMA

VENERDI’ 18

ore 21.00 - Spettacolo Teatrale “OMBRE OBLIQUE” con l’attore Franziskus Vendrame

in breve…
Un uomo rivive la sua vita attraverso la montagna. E’ accusato di aver mentito, l’accusa più tremenda per un alpinista.
Lui si difende strenuamente da dentro la sua verità fino a che i confini tra reale e onirico, tra luce ed ombra si confondono. Capisce che la ricerca di quella verità può avvenire solamente attraverso la rivisitazione delle sue paure. E’ un processo doloroso, ma inevitabile. Quando pensa di avere una risposta che illumini le sue domande, ecco che l’ombra lo avvolge nuovamente.
Ora narratore lucido di straordinarie vicende vissute in parete, poi prigioniero dei suoi ricordi e … della dolomia.
E il tempo per le domande, segnato dalla clessidra della vita, sta per scadere.

Severino Casara e gli strapiombi nord del Campanile di Val Montanaia, Tita Piaz e la Winkler sulle torri del Vajolet. Due storie lontane, due protagonisti completamente diversi tra loro, ma uniti nell’innata negazione delle loro paure fino a trasformarsi in un unico personaggio teatrale.

Ombre Oblique è uno spettacolo teatrale di narrazione liberamente ispirato a “Processo ad un alpinista” di Spiro Della Porta Xidias e a “L’ultima giornata di Tita Piaz” di Dino Buzzati.

…di e con Franziskus Vendrame
Musiche originali di Claudio Marchisio
Produzione: compagnia teatrale Colonna Infame, Conegliano
Regia: Daniela Mattiuzzi

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SABATO 19

ore 16.00>>20.00 - Ritiro pettorali Ecomaratona e Ultra Trail (al Centro Sociale)
ore 17.30 - briefing atleti di Ecomaratona e Ultra Trail (al Centro Sociale)
ore 19.30 - Pasta Party (al Campo Sportivo)
ore 21.00 - da definire

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DOMENICA 20

ore 3.00 - sveglia atleti palestra
ore 4.00 - partenza Ultra Trail “Antico Troi degli Sciamani” (Vittorio Veneto - piazza S.Andrea)
ore 7.00>>8.00 - Ritiro pettorali Ecomaratona (al Centro Sociale)
ore 8.30 - partenza Ecomaratona dei Cimbri
ore 9.00 - partenza minitrail 12 e 6 km
ore 9.15 - partenza nordic walking 12 km
ore 15.00 premiazioni Ecomaratona e Ultra Trail (al Centro Sociale)

 

 

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9^ PROVA – 20 SETTEMBRE- “ECOMARATONA DEI CIMBRI”

ore 9.15 - partenza nordic walking 12 km

nordic walking dell'ecomaratona dei Cimbri


Sulle orme di un popolo misterioso addentrandosi nelle suggestive grotte del Caglieron, il percorso abbinato all’Ecomaratona del Cimbri rienta tra quelli più impegnativi del tour. 500 metri di dislivello sviluppati su 11 chilometri di stradine e sentieri che portano sino alle pendici del monte Pizzoc immergendosi in una natura a tratti ancora incontaminata e selvaggia.

Partenza da Fregona; dalla piazza del municipio ci si dirige verso le grotte del Caglieron (*), all’interno delle quali si cammina in un ambiente magico e spettacolare, tra acqua e roccia. Da qui ha inizio la lunga salita, a tratti più ripida, che attraverso il lungo sentiero dei carbonai, conduce, immergendosi in un rigoglioso bosco, all’abitato di Sonego. Qui si attraversano i caratteristici borghi di pietra dei paesi a ridosso dei pendii del M.te Pizzoc. Ha inizio poi la mulattiera, che salendo il fronte trevigiano del Pizzoc giunge a Cadolten, verso la foresta del Cansiglio. Dopo pochi tornanti si imbocca un sentiero che porta verso l’abitato di Osigo e poi, attraverso carrareccie, rientra a Fregona al punto di partenza.


(*) Le grotte, erose profondamente in banchi di arenaria, in parte sono state scavate dall'uomo per ricavarne la 'piera dolz', pietra da taglio utilizzata in edilizia per cornici e stipiti fin dal 1500.


AVVERTENZE PARTICOLARI:

Il numero è chiuso: 150 iscrizioni
L'iscrizione avviene con l'invio di una mail direttamente alla scuola di nordic walking di conegliano.
Nel sito della scuola ci sarà una sezione dedicata all'ecomaratona dei cimbri dove gli interessati troveranno tutte le info necessarie: modalità di iscrizione, modalità di pagamento, ecc...
L'iscrizione sarà effettiva solamente al ricevimento della quota da parte dell'associazione della scuola ( asd "Il Faro" per la precisione ). Gli iscritti riceveranno mail di conferma da parte nostra.
Chiunque non effettui il versamento della quota non ha garantita l'iscrizione.
Il giorno della gara, se ci saranno ancora posti liberi, le iscrizioni verranno concluse fino ad esaurimento dei 150 posti dedicati. Gli altri se ritengono, potranno partecipare all'evento sotto la loro responsabilità e naturalmente senza pettorale, senza poter fruire dei servizi predisposti per gli iscritti ( ristori e assistenza ), senza conferimento pacco gara e senza pasta party finale.
Quste regole sono state decise dagli organizzatori dell'ecomaratona che ospita il nordic walking.

http://scuolanordicwalkingconegliano.blogspot.com

articolo collegato : Nordic Walking nella Marca Trevigiana

 

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FREGONA: UN PO' DI STORIA...

Fregona, sorta sulle colline dell'altipiano del Cansiglio in età preromana, è oggi un paese di circa 3000 abitanti lungo la Statale che sale da Vittorio Veneto.

Favorito dal clima fresco d'estate e temperato d'inverno, ha da sempre avuto una notevole ricchezza di prodotti agricoli.

Dal punto di vista artistico, Fregona si contraddistingue per la celebre "Pala di S. Giorgio" di Francesco da Milano nella parrocchiale di Osigo, e per l'affresco "Crocifisso e le anime del Purgatorio" di Sebastiano Ricci nella chiesa arcipretale, dove si trovano anche sculture di Giuseppe Bernardi Torretti, maestro del Canova, e due tele della bottega del Tiziano. Il territorio è contrassegnato da numerose ville venete, quali Villa Altan-Pancetti, Villa Trojer-Salvador e Villa Todesco-Salvador. Suggestivo è il paesaggio naturalistico offerto dalle Grotte del Caglieron, ambiente veramente singolare di grotte formatasi nel tempo in seguito all'intervento dell'acqua e dell'opera dell' uomo. Numerose passeggiate ed escursioni si possono effettuare attraverso i vari sentieri che si articolano sul territorio.

La stagione autunnale offre inoltre suggestive escursioni nella Foresta del Cansiglio, conosciuta come "Foresta dei Dogi" perchè riforniva di legname la flotta veneziana ai tempi della Repubblica Serenissima.

 

LE COMUNITA' CIMBRE IN CANSIGLIO

Le Comunità Cimbre sono un complesso di popolazioni provenienti essenzialmente dal Tirolo occidentale ed in particolare dalla valle del Lech. Si stabilirono a partire dal XI secolo fino alla fine del XIV in varie località della zona montuosa compresa fra il fiume Brenta e l'Adige. Sull'Altopiano di Asiago si formarono sette comunità tedesche, che divennero note come i Sette Comuni, con capitale Asiago. Nel 1287 un nuovo gruppo di coloni tedeschi ottenne delle terre nella Lessinia veronese, costituendo nel corso del tempo i Tredici Comuni.

A partire dal 1300 i coloni vengono definiti comunemente non più tedeschi ma Cimbri. Il termine fu preso dal tedesco medievale «zimberer», boscaiolo, carpentiere.

Quando Venezia prende possesso dei territori già scaligeri, si accorda con i Cimbri affinchè facciano da guardia armata ai confini. In cambio i Cimbri vivono in piena autonomia, godendo di molte esenzioni da tasse; i Sette Comuni formarono una sorta di piccola repubblica. Per vari secoli verrà anche riconosciuto ai Cimbri di avere un parroco proveniente dai paesi di lingua tedesca.

Verso la fine del 1700 con l'avvento di Napoleone nelle terre venete la comunità Cimbra dei Sette Comuni si vide privata dei diritti e dei benefici acquisiti sotto il dominio della Serenissima e tra questi, quello di usufruire delle piante di faggio da cui, con particolari lavorazioni, si ricavavano scatole e contenitori di forma cilindrica.

Fu così che alcune famiglie, sembra su indicazione di un ex funzionario della Serenissima, giunsero in Cansiglio dove gli alberi di faggio erano in abbondanza e di ottima qualità.

Per i primi anni lavoravano in Cansiglio solo nella stagione estiva per poi ritornare sull'altopiano per passare l'inverno. Successivamente, verso i primi dell'Ottocento, si stabilirono definitivamente formando i primi villaggi. Furono di fatto i primi abitanti della foresta.

Le comunità cimbre attualmente sono presenti oltre che in Cansiglio, nell'altopiano di Asiago in provincia di Vicenza, nei Tredici Comuni della Lessina nel veronese e a Luserna nell'altopiano del Vezzena in provincia di Trento.

Con una Legge Regionale del 1994 e con la Legge 482 del 15/12/99 i Cimbri sono riconosciuti come «Minoranza etnica» e sono rappresentati dal Comitato delle Associazioni Cimbre a cui fanno parte il Curatorium Cimbricum Veronese, l'Istituto di Cultura Cimbra di Roana e l'Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio

 

Sito web: http://www.ecomaratonadeicimbri.it
E-Mail: info@ecomaratonadeicimbri.it
Info Tel: 347.5051376 - 0438.551638

Informazioni tratte da:

http://www.ecomaratonadeicimbri.it

http://www.cimbri.info

 























 


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