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Cose
dei tempi antichi in Borgo Malanotte a Tezze di Vazzola
Da sabato 6 giugno a domenica 14 giugno 2009 a Tezze di Vazzola si svolgerà la diciannovesima edizione di “Cose dei tempi antichi in Borgo Malanotte”. Un tuffo nei cortili e nelle vecchie abitazioni di Borgo Malanotte per rivivere le tradizioni e gli accadimenti del nostro mondo rurale. Filo conduttore di quest’edizione: “Lavoro e Feste nel Borgo”. Il programma: Sabato 06 giugno ore 21.00 Canti Corali Alpini. La vita degli alpini, della montagna e del folclore Veneto rivissuta attraverso il canto del Gruppo Alpini di Gaiarine: storie di dolore e di guerra ma anche storie d’amore e di vita comune. Apertura mostre. Domenica 07 giugno “Matrimonio negli anni Trenta”. La crisi del 1929/1930 vista, nonostante tutto, con il sorriso e con gli occhi dei novelli sposi che si rivolgono al futuro. Cerimonia, costumi e pietanze legate all’evento del matrimonio. Ore 11.00 Inaugurazione manifestazione ed apertura mostra “La radio e il telefono”, a ricordo di Guglielmo Marconi e Antonio Meucci. Annullo filatelico 1° Centenario Premio Nobel. Durante tutta la giornata: vita, artigianato, costumi e mestieri di una volta con prove di aratura e trebbiatura. Esposizioni varie. Giovedì 11 giugno ore 21.00 suoni e melodie d’estate a Borgo Malanotte Concerto lirico. Sabato 13 giugno ore 18.00 Calendario Marconiano 2009 riapertura mostre ed esposizioni varie Domenica 14 giugno Balli
e canti dell’800 Trevigiano, in dal mattino apertura mostre, esposizioni
tematiche, artigiani al lavoro, mestieri rurali, divertimenti e cibi di
un tempo. Alle ore 18.00, il Gruppo Folcloristico Trevigiano presenta
voci, gesti, canti e balli
Ingresso libero
Cenni storici
Tezze conserva ancora, in certe zone, qualche aspetto che ricorda la passata centuriazione romana. Nel 49 a.C. Giulio Cesare procede ad una suddivisione del territorio a nord di Oderzo in un appoderamento a forma quadrangolare (710X710) che comprende anche Tezze. Tezze viene citata nell’Itinerario Antoniano già nel IV sec d.C.. Bisogna giungere nel 1558 per leggere il nome di “Le Tezze” in una mappa di Cristoforo Sabbaduio e nel 1583 in un’altra carta del Pinarello. “Tezze” deriva presumibilmente dal toponimo “attegiae” e poi “tiede” col significato di fienile, tettoia, barchessa, luogo di ricovero attrezzi o posteggio cavalli. Un’antica posta: mutatio è tuttora esistente in Borgo Malanotte. I primi agglomerati di case sorsero probabilmente lungo il tratto della romana via Opitergium tridentum, costruita pare intorno al 15 a.C., ricalcando forse un itinerario paleoveneto che collega Oderzo a Trento, denominato nell’ottocento “Strada della Colonna”. La Tridentina incrociava l’Ungheresca importantissima via di comunicazione verso il nord Europa e anticamente pista di mercanti paleoveneti dediti al commercio del sale e dell’ambra dal Baltico, al Guado di Lovadina. Questo era il passo del Piave più usato dai trafficanti paleoveneti, predoni barbari, fazioni armate medioevali, allevatori tra cui quelli dei “cavalli di razza Piave”. La Tridentina incrociava successivamente la Postumia, costituendo un’importante rete di comunicazione viario-militare imperiale (Regio Venezia e Histria), usatissima per traffici commerciali tardo romani e veneziani. Da ciò si desume come Tezze sia sempre stata interessata e coinvolta in una vita molto attiva dove viandanti, pellegrini, commercianti, soldati, arrivavano, posteggiavano, ripartivano. Ai primi agglomerati si aggiunsero altri borghi come: Canareggio, Pini, Zanette, Cristo, Bellussi, Tonini, Malta, Ruinazzi, Gorgazzi. Tezze subì successivamente la calata di orde barbariche come gli Unni (451 d.C.) giunti lungo la via Claudia Augusta Altinate, dei Longobardi (641 d.C.), degli Hungari che devastarono i territori di Vazzola costringendo le popolazioni a fuggire verso la laguna. Nei secoli XI-XIV Tezze , come gli altri territori limitrofi, partecipò alle principali vicende della Marca Trevigiana in tutti gli aspetti della vita Medioevale e poi della vita della Serenissima con le vicende dei vari casati qui proprietari, quali i Malanotte. Negli anni più recenti Tezze fu coinvolta nei conflitti mondiali; il primo in particolare si estese anche in queste terre, dove la gente fu direttamente impegnata in strenui combattimenti lungo i territori del Piave a Vittorio Veneto. Di ciò rimane una tangibile traccia a Tezze nel cimitero degli inglesi (1920). A Tezze si può ammirare l’imponente bellezza di Palazzo Concini-Malanotte, ora Rossi De Rubeis, con annesso oratorio del 1600, il tutto recentemente restaurato. Il Palazzo è di costruzione settecentesca con timpano coronato di vasi ornamentali, trifore e archi. Lo stemma della famiglia Malanotte è rappresentato da un orso che si arrampica su di un albero, impresso sul timpano. Annessi alla Villa conservano la loro bellezza gli insediamenti abitativi del Borgo, sorti in fasi successive e costituiti da tre schiere di case disposte in senso parallelo alla Strada della Colonna. Sono edifici di grande interesse storico e architettonico. Tutto il Borgo è
sotto vincolo di tutela della Soprintendenza per i Beni Artistici e Architettonici
del Veneto, è iscritto nell’elenco dei centri storici del
Veneto e nell’Atlante dei luoghi di interesse artistico della Provincia.
Dinnanzi al Palazzo si erge la bianca Colonna romana con statua acefala
in cima, giudicata dal Maschietto “un bell’esemplare monolitico
di marmo pario, della più classica fattura di ordine composto”.
Secondo tale stima dovrebbe provenire dall’isola greca di Paros,
provincia romana (129 d.C.). Ritrovata nel 1772 durante degli scavi, fu
situata in quel luogo da Pietro Malanotti con iscrizione in epigrafe latina
alla base con notizie sul ritrovamento. Sempre a Tezze, di grande valore
storico: il cimitero inglese che raccoglie i caduti inglesi del XIV°
Armata (1920), i borghi Bellussi, Malta e Zanetti.
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