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“Continents”
mostra collettiva a Treviso
“Continents”
mostra collettiva a Treviso
Si intitola “Continents”
la mostra che l’Associazione TRA – Treviso Ricerca Arte e
la galleria milanese Pack organizzano per il 24 ottobre 2009 presso la
sede trevigiana dello Spazio Paraggi. Un’appendice dell’esposizione
invece, si terrà presso il negozio Apres Paris, in linea con la
mission di TRA di portare l’arte contemporanea fuori dai luoghi
tradizionali di fruizione.
Un altro appuntamento per
l’arte contemporanea viene proposto alla città di Treviso
e, come nel caso della mostra “Second skin”, è ancora
una volta un evento internazionale, connotato dalla presenza di artisti
conosciuti in tutto il mondo. Da qui nasce la collaborazione con Galleria
Pack che si è affermata in questi anni come una delle poche realtà
italiane a lavorare direttamente con i protagonisti dell’arte non
solo europea, ma anche cinese, cubana e nord americana.
Con “Continents”,
il curatore Valerio Dehò, ha voluto sottolineare l’aspetto
dell’incontro di esperienze provenienti da continenti diversi, rappresentati
per l’occasione dal cinese Zhang Huan, dalla cubana Maria Magdalena
Campos-Pons e dall’artista macedone, ma ormai residente a Milano
da diversi anni, Robert Gligorov. I continenti richiamati dal titolo della
mostra sono in questo caso anche gli artisti stessi.
Ognuno di loro è
portatore di un proprio particolare territorio d’idee, di esperienze,
di soluzioni espressive che vengono messe a confronto attraverso una ventina
di opere. Si tratta di artisti che hanno lavorato spesso sia su tematiche
politico-sociali che legate al corpo, come estrema testimonianza di resistenza
umana fisica e psichica, come limite tra individuo e società.
Zhang Huan è uno
dei primi artisti cinesi che hanno raggiunto la notorietà internazionale:
le sue opere sono presenti nei maggiori musei e collezioni mondiali, dal
MOMA di New York al MOCA di Los Angeles e in Europa presso il Centre Pompidou
di Parigi o la Collezione Saatchi di Londra. In mostra potremo ammirare
un suo lavoro storico “12 metri quadri” del 1994, oltre alle
fotografie della serie “Window” (2004) e “My Rome”
(2005).
Maria Magdalena Campos-Pons
è un artista che realizza installazioni, fotografie, dipinti e
assemblaggi partendo sempre dalla sua esperienza personale, dal suo corpo,
per confrontarsi con il mondo di valori e segni che conosce e con cui
si confronta in giro per il mondo. Opera sempre sul recupero delle esperienze
più semplici e popolari, dando forza ad oggetti comuni, ad immagini
e oggetti provenienti dalla realtà quotidiana. In mostra saranno
presenti, oltre ad una serie di straordinarie polaroid degli anni novanta,
alcuni lavori realizzati a Padova nel 2006. Città in cui l’artista
ha vissuto alcuni mesi confrontandosi con la cultura alta, come quella
giottesca degli Scrovegni, e con la realtà quotidiana dei migranti
africani.
Robert Gligorov è
artista che sa unire intelligenza e provocazione, in opere sempre forti,
esplicite, senza mezze misure. Già presente a Treviso nella mostra
“Second skin”, in “Continents” vengono esposti
alcuni suoi lavori fotografici ed istallativi realizzati recentemente
e in cui i grandi temi sociali si mescolano alla critica del mondo dell’arte.
Gligorov però non rinuncia mai alla bellezza anche quando cerca
e ottiene effetti forti proprio per superare il mondo mediale che appiattisce
ogni comunicazione.
Attraverso la collaborazione
con una prestigiosa galleria come Pack di Milano, il programma dell’associazione
TRA continua a portare a Treviso l’arte contemporanea internazionale
più nuova e interessante, nell’intento di creare sensibilità
e collezionismo in un territorio profondamente vocato all’innovazione
come la Marca trevigiana.
Biografie degli artisti
Maria Magdalena Campos-Pons
Nata nel 1959 a Matanzas, Cuba, vive e lavora a Brookline, Massachusetts.
Attraverso le sue installazioni e i suoi lavori fotografici o grafici,
l’artista cubana Maria Magdalena Campos-Pons dispiega la sua ricerca
visiva partendo dalle esperienze di spostamenti che hanno segnato la sua
vita, in quanto donna, nera, cubana, esiliata negli Stati Uniti.
Le sue composizioni polisemiche
fanno dialogare codici culturali e norme sociali diversi, in un processo
di transculturazione. Per l’artista, “le identità possono
essere dolorose, restrittive e pericolose. La mia idea per una ricerca
d’identità è di avvolgere l’altro, capire l’altro,
condividere con lui uno spazio di similitudini. Nella ricerca dell’identità
abbiamo bisogno di segnare le differenze, ma ciò che cerchiamo
di trovare alla fine sono le similitudini “. Lo stabilire un rapporto
inter-umano, la necessità di nutrirsi di altre esperienze, spingono
l’artista a non fermarsi alla sua già eterogenea identità
culturale, ma a cercare confronti in altri tipi di vissuti, spesso segnati
dall’allontanamento dalla propria terra.
Zhang Huan
Nato nel 1965 ad An Yang City, Cina, risiede tra New York e Shanghai.
Ha iniziato il suo lavoro come parte di un piccolo collettivo di artisti
conosciuto come “Beijing East Village”. Zhang Huan è
performer, scultore e pittore, noto in tutto il mondo per la cruda fisicità
delle sue azioni pubbliche e per l’intelligente complessità
della sua opera. Le performance di Zhang Huan coinvolgono sempre il suo
corpo, spesso nudo. Egli cita il corpo come metodo primario di comunicazione,
descrivendolo come l’unico strumento attraverso cui le persone fanno
esperienza del mondo e viceversa. Attraverso l’uso di un rituale
quasi-religioso, egli cerca di scoprire il punto in cui lo spirituale
si manifesta attraverso il corporeo.
Robert Gligorov
Nato a Kriva Palanca (Macedonia) nel 1960, vive e lavora a Milano.
Il lavoro di Gligorov tende costantemente a sconvolgere lo spettatore.
Ogni opera stuzzica l’immaginazione risvegliandola da uno stato
di letargia. Presentando una società abituata a forme sofisticate
ed estreme di comunicazione visuale, Gligorov amplifica il valore shock
del suo lavoro al fine di competere con l’inondazione di immagini
che oscurano il nostro campo visuale.
Arista poliedrico ed instancabile,
Gligorov sviluppa da anni il suo percorso producendo un’opera sfaccettata,
ironica e spiritosa sperimentando linguaggi differenti verso tematiche
ed intuizioni mai ripetitive. Attore, illustratore, performer, utilizza
il video e la fotografia, l’installazione e la pittura, piegandoli
alle esigenze di una ricerca che si misura sempre con i limiti e le ambiguità
della rappresentazione.
Gligorov indaga continuamente
e meticolosamente le mutevoli sfaccettature della realtà, testando,
da un lato, l’artificioso volto delle cose e rovesciando dall’altro,
ciò che pare reale e attendibile per renderlo talvolta fantastico,
talvolta ironico. Attraverso la sua ricerca, l’artista si misura
sempre con i limiti e le ambiguità della rappresentazione. Gligorov
ricorre spesso alla manipolazione e al fotoritocco digitale per superare
i limiti posti dal fotomontaggio: con la fotografia digitale l’artista
non desidera stupire nè provocare, ma permetterci di indagare il
fantastico della ricerca poetica, dove l’autonomia autoreferenziale
dell’immaginario ci appare nella sua realtà.
In collaborazione con:
Galleria Pack, Milano
INAUGURAZIONE: SABATO 24
OTTOBRE
ore 17.00 – cocktail presso Apres Paris
ore 18.30 – Spazio Paraggi
Spazio Paraggi
Via Pescatori 23 – Treviso
dal mercoledì al sabato, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle
19.30
domenica dalle 16.00 alle 19.30
Apres Paris
Via Barberia 34 – Treviso
lunedì dalle 15.00 alle 19.00
dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle
19.00
Organizzazione: TRA –
Treviso Ricerca Arte
Piazza Rinaldi 4 31100 Treviso http://www.trevisoricercaarte.org
Informazioni: tel. 366 5024997
info@trevisoricercaarte.org
http://www.trevisoricercaarte.org
articolo tratto da www.giuseppeborsoi.it
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