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Conegliano anni '40 e '50
Perla della Sinistra Piave, culla del maestro Giambattista Cima, dedalo di contrade intrise di storia e di arte, crocevia del ben vivere e del bel vedere, Conegliano diventa protagonista di una serie di serate letterarie all’insegna della convivialità artistica, ovvero al centro di racconti, memorie, leggende, sensazioni e ricordi, organizzate e promosse dall’Associazione culturale “L’Officina dell’Arte”, sita in Via Manin 196, che ci accompagnerà nel primo appuntamento, venerdì 15 maggio, alle ore 20.15, verso un emozionante e incisivo Amarcord storico, dal titolo “Conegliano Anni ’40 e ‘50” condotto da relatori di razza quali Gabriella Comacchio Manin e Franco De Rosa e animato artisticamente dalla presenza di Ottavio Curtolo, che rievocherà le canzoni celebri in quegli anni. Conegliano è senza dubbio la città più importante della Marca Trevigiana dopo Treviso, è ricca di fermenti culturali, polo di riferimento industriale e del terziario. E’ la città di Giambattista Cima di cui conserva la Casa natale ed una bellissima Pala, nel Duomo, raffigurante una “Sacra Conversazione”. Via XX Settembre è l’arteria storica della città, ricca di notevole fascino. Vi sorgono: il Duomo, la Scuola dei Battuti con gli affreschi sterni del Pozzoserrato restaurati da pochi anni ed altri numerosi e signorili palazzi. Un altro simbolo di Conegliano è il Castello in posizione panoramica, da cui si ammira la vista dell’ampio scenario pedemontano ed al quale si accede attraverso suggestivi percorsi a piedi, costeggiando le antiche mura carraresi. Dopo i gravi danni causati dal bombardamento del 1917, l’invasione successiva alla disfatta di Caporetto, Conegliano riuscì a risollevarsi grazie al fervore delle proprie attività produttive: caseifici, cotonifici, filature, industrie vinicole, officine meccaniche. Superata anche la crisi provocata dalla seconda guerra mondiale, Conegliano conobbe negli anni 50-60 la vera grande ripresa economica grazie all’intraprendenza tipica dei veneti, diventando uno dei centri più prosperi della “Marca Trevigiana”. Conegliano deve gran parte della sua fama per aver dato i natali a Giovan Battista Cima, celeberrimo pittore del ‘400, di cui e’ possibile ammirare numerose opere. Ma altri artisti di gran livello hanno lasciato preziose testimonianze, come Dario da Treviso, Francesco da Milano, il fiammingo Ludovico Teoput detto Pozzoserrato, il Fiumicelli, il Pordenone, e architetti che hanno eretto preziose Ville tra cui Baldassare Longhena (Villa Paccagnella e Villa Lippomano), il Sammicheli (Palazzo Montalban Vecchio), lo Jappelli (Villa Gera Sinopoli), Ottavio Scotti (Municipio Vecchio). Altro vanto di Conegliano è rappresentato dal Prosecco DOC, il vino frizzante famoso in tutto il mondo, prodotto sui colli del Primo Percorso Enologico Italiano, la Strada del Vino Prosecco. Vostra Elena P. L’Officina dell’Arte, “Spazio
Espositivo 128”
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