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Concorso
lirico Toti dal Monte , porte aperte all’Europa
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Grande
opportunità per i vincitori della trentanovesima edizione
che mette in scena "La vera costanza" di Haydn
Toti Dal Monte, porte aperte all’Europa
Il premio lirico debutta a Madrid, per poi andare in tournè
a Rouen, Sofia, Ratisbona e Liegi
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Dal 22 al 27 Giugno 2009
Teatro Comunale di Treviso
39° Concorso Internazioanle per Cantanti Toti Dal Monte.
Si potranno anche cancellare
due opere, si dovrà stringere sul cartellone dei concerti, tagliare
le stagioni di Vittorio Veneto, ma sul concorso lirico Toti dal Monte
non si transige. Perché il premio lirico, competizione di straordinaria
storia, d’incontri, di debutti premonitori ormai alle soglie dei
quaranta, è legato a stretto filo con la città. Ed ecco
che la musica e la dimensione gagliarda della gara, il toto voce amatissimo
dalla gente trevigiana che gremisce il teatro nel lungo pomeriggio della
finale, riparte. «Il premio ha riunito quest’anno - spiega
Gianfranco Gagliardi ai giovani concorrenti riuniti nella platea del teatro
ieri mattina per l’apertura ufficiale dei lavori - una giuria competente,
giustamente severa ma aperta al confronto e benevola».
La posta in gioco è alta per il 2009 : con sei debutti a Madrid,
Treviso, Rouen, Sofia, Ratisbona e Liegi, il Toti dal Monte edizione XXXIX
diventa per i vincitori un’autentica chance per la carriera. Con
qualche novità ed una struttura tutto sommato in linea con le precedenti
edizioni riparte dunque il carosello di audizioni,con concorrenti da tutti
gli angoli del mondo, non pochi problemi d’arrivo a causa del deragliamento
sulla Roma-Firenze e prestigiosi giurati che fino a sabato sosteranno
a Treviso. Dei cento cantanti in lizza per il debutto dei sette ruoli
dell’opera “La vera Costanza”, un dramma giocoso musicato
da F.J.Haydn su libretto di Pietro Travaglia, cinquantuno sono italiani,
dieci veneti, tre trevigiani (Monica Zanettin, Michela Galeotti e Alessandro
Sessolo).
L’auspicio delle ultime due edizioni è positivo per le voci
di Marca: lo scorso anno tra i vincitori fu Mirko Quarello, baritono di
Castelfranco, l’anno prima il tenore trevigiano Massimo Cagnin.
I lavori, iniziati ieri pomeriggio al Comunale (dotato quest’anno
di camera acustica per valorizzare meglio le voci dei concorrenti), daranno
in serata i primi esiti. Poi mercoledi la seconda eliminatoria e giovedì
la semifinale, già aperta al pubblico. Pausa di recupero vocale
venerdì ed infine sabato dalle 17 lettura completa dell’opera
al pianoforte da parte dei due cast selezionati per la finale. I vincitori
andranno poi a Madrid per le prove di allestimento del lavoro che verrà
dato in prima assoluta l’11 ottobre prossimo per la regia di Elio
de Capitani e sotto la direzione di Antonio Montano. Per ogni recita i
cantanti percepiranno un cachet.
Una notizia buona ed una cattiva a margine della presente edizione. Il
“Toti” si fa internazionale, con 5 debutti in importanti teatri
d’opera europei, ma Treviso non curerà l’allestimento
scenico e musicale del lavoro. Non si poteva fare di meglio, evidentemente.
E’ stato necessario appoggiarsi ad un teatro importante come il
Real di Madrid per contenere i costi e mantenere in cartellone l’opera.
La speranza è che si tratti di una parentesi, come fu la trasferta
del concorso a Rovigo nel 2001.
Articolo di Elena Filini
per www.gazzettino.it
Per
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TOTI
DAL MONTE, L'USIGNOLO D'ITALIA |
Toti Dal Monte, pseudonimo
di Antonietta Meneghel (Mogliano Veneto, 27 giugno 1893 – Pieve
di Soligo, 26 gennaio 1975).
Nasce a Mogliano Veneto
nel lontano 1893 e da giovanissima studia pianoforte al Conservatorio
“B. Marcello” di Venezia sotto la guida dell’illustre
Maestro Gino Tagliapietra, allievo di Ferruccio Busoni.
In seguito studia canto con la celebre Barbara Marchisio, allieva di Gioacchino
Rossini interprete insuperabile di Bellini e Rossini.
L’ esordio di Toti
Dal Monte avviene nel 1916 alla Scala di Milano con la Francesca da Rimini
di Zandonai. L’enorme successo avviene con l’interpretazione
del Rigoletto, nel 1922, diretta dal grande direttore d’orchestra,
Arturo Toscanini. Diventerà ben presto la beniamina di Toscanini
e uno dei più grandi soprani del mondo, acquistando fama in campo
internazionale.
Nel 1924 si sposò col tenore Enzo De Muro Lomanto. Dal loro matrimonio,
durato quattro anni, nacque nel 1926 Maria, unica figlia della Dal Monte.
Si ritirò dalle scene nel 1943, all'età di cinquant'anni.
Recitò in seguito commedie di Carlo Goldoni con la compagnia di
Cesco Baseggio e in alcuni film fra cui Anonimo veneziano di Enrico Maria
Salerno.
Ha compiuto tournèe
in: Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria,
Canada, Cecoslovacchia, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Giappone,
Gran Bretagna, Stati Baltici, Spagna, Svizzera, America, Russia ecc..
Ammirata da re e regine, principi e principesse, ha instaurato conoscenze
con personaggi famosi: Hitler, Stalin, Mussolini, Gabriele D’Annunzio,
Galeazzo Ciano , Umberto di Savoia, Luigi Pirandello, Eleonora Duse ecc..
Ha cantato con Beniamino Gigli, Tito Schipa, Aureliano Pertile, Mario
Del Monaco e molti altri.
Muore a Pieve di Soligo nel 1975, dove ha sede nel Centro di Cultura “
F. Fabbri “ un museo e una scuola di musica a lei dedicati. Una
vita di grandi trionfi, una voce miracolosa, inconfondibile, limpidissima,
straordinaria.
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