Newsletter


 

Celtival 2009 - 3° Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica

 

articolo collegato : Celtival 2010 – Festival Internazionale di musica e cultura celtica

 

Il Clan del Cervo

presenta CELTIVAL 2009

Festival Internazionale di musica e cultura celtica

dal 2 al 5 luglio 2009

Giavera del Montello - parco di villa Wasserman


Il biglietto di ingresso è giornaliero e costa 5 euro. I bimbi fino a 12 anni non pagano.

Al villaggio, i gruppi storici animeranno la manifestazione con rievocazioni e momenti di intrattenimento sul tema fantasy per i più piccoli. All'interno del Festival funzioneranno chiosco e birreria, stand gastronomico con piatti tipici, ricco mercatino di artigianato e oggetti tipici.

Partecipano i seguenti gruppi storici

* Clan Cumhnic
* Scudi Neri
* Teuta Gallica
* I guardiani dell'Omphalos

Il programma

Giovedì 2 luglio

Ore 19.00 Apertura Festival, mercatino, cucina e birreria celtica

Ore 21.15 Concerto d’arpa celtica con il Bardo VALERIO MAURO (Friuli V.G.)
Lo spettacolo incuriosisce, attrae e diverte il pubblico per la coreografia e l’originale musica

Ore 22.00 Concerto con NIAMH NI CHARRA BAND (Irlanda).
Vero prodigio della musica tradizionale irlandese, vincitrice dei più importanti premi di musica folk in Europa e Stati Uniti

Venerdì 3 luglio

Ore 19.00 Apertura Festival, mercatino, cucina e birreria celtica

Ore 21.15 Concerto con DOCS OFF (Veneto)
Concerto di beneficenza a favore dei minori in Brasile (A.Mi.b.).
Gruppo che unisce la musica dei paesi celtici con contaminazioni mediterranee

Ore 22.30 Concerto con BARBARIAN PIPE BAND (Piemonte).
Musica tradizionale scozzese: molto coinvolgenti, un tripudio di cornamuse, pive e tamburi


Sabato 4 luglio

Ore 15.00 Apertura Festival, mercatino, birreria celtica e villaggio storico

Ore 15.00 Stage di arpa celtica con la maestra KATIA ZUNINO

Ore 15.15 Giochi fantasy da tavolo: munchkin, si oscuro signore, dungeon and dragons

Ore 15.30 Giochi con le spade per bambini al villaggio

Ore 16.00 Rievocazione storica al villaggio: “vita quotidiana dei celti”

Ore 17.30 Stage di danza irlandese e bretone con la Scuola Accademia dei GENS D’YS

Ore 18.00 Apertura cucina

Ore 21.15 Spettacolo di danze irlandesi con la Scuola Accademia dei GENS D’YS (Lombardia)
Originali interpreti della danza tradizionale irlandese, uno spettacolo travolgente da non perdere

Ore 22.30 Concerto con NIAMH NI CHARRA BAND (Irlanda).
Musicista che si pregia di collaborare con il leggendario Carlos Nunez e di aver suonato al musical per eccellenza, il Riverdance

Ore 00.15 Accensione del sacro fuoco al villaggio con tutti i CLAN STORICI accompagnati dalle cornamuse e tamburi della BARBARIAN PIPE BAND


Domenica 5 luglio

Ore 10.00 Stage di arpa celtica con la maestra KATIA ZUNINO

Ore 15.00 Apertura Festival, mercatino e birreria

Ore 15.00 Inizio torneo di carte magic

Ore 15.15 Al villaggio racconti e giochi del mondo fatato per bambini

Ore 15.30 Rappresentazione teatrale per bambini: “Thor perde il martello” (storia di Dei vichinghi e dell'improbabile matrimonio)

Ore 16.00 Rievocazione storica al villaggio: “combattimenti tra clan celti”

Ore 17.00 Stage di danza irlandese e bretone con la Scuola Accademia dei GENS D’YS

Ore 18.00 Apertura cucina

Ore 18.00 Concerto d’arpa celtica con KATIA ZUNINO (Piemonte)
Musica che trasmette fascino e suggestione attraverso il tocco magistrale di Katia

Ore 21.15 Concerto con BARRAGE (Canada)
La loro esibizione è un’esperienza esaltante un susseguirsi di note, danze, canzoni e colpi di scena degni del miglior musical. Oltre 250 show nel 2008

Ore 22.30 Concerto con CANTARA (Scozia)
Imperdibile finale con un’incandescente fusione di musica folk-rock della migliore tradizione Scozzese

Ore 00.00 Chiusura Festival

 

LA PROGRAMMAZIONE ARTISTICA

Giovedì 02 luglio
Ore 22.30
Concerto di musica irlandese
Niamh Ni Charra Band (Irlanda)
Vero prodigio della musica tradizionale irlandese, vincitrice dei più importanti premi di musica folk in Europa e Stati Uniti.
…………………………………………………………………………………………………
Venerdì 03 luglio
Ore 21.15
Concerto di musica dei paesi celtici con contaminazioni mediterranee
Docs Off (Veneto)
Concerto di beneficenza in favore dell’Associazione Minori in Brasile (a.mi.b.).
…………………………………………………………………………………………………
Venerdì 03 luglio
Ore 22.30
Concerto di musica scozzese
Barbarian Pipe Band (Piemonte)
Musiche della tradizione scozzese, con travolgente entusiasmo suonano cornamuse e tamburi.
…………………………………………………………………………………………………
Sabato 04 luglio
Ore 16.00
Rievocazione storica
Clan storici della tradizione celtica
Al villaggio storico i clan rievocheranno le antiche tradizioni celtiche.
…………………………………………………………………………………………………
Sabato 04 luglio
Ore 21.15
Spettacolo di danze irlandesi
Scuola Accademia di danza Gens d’Ys (Lombardia)
Originali interpreti della danza tradizionale irlandese, uno spettacolo da non perdere.
…………………………………………………………………………………………………
Sabato 04 luglio
Ore 22.30
Concerto di musica tradizionale irlandese
Niamh Ni Charra Band (Irlanda)
Vero prodigio della musica tradizionale irlandese, vincitrice dei più importanti premi di musica folk in Europa e Stati Uniti.
…………………………………………………………………………………………………
Domenica 05 luglio
Ore 16.00
Rievocazione storica
Clan storici della tradizione celtica
Al villaggio storico i clan rievocheranno le antiche tradizioni celtiche.
…………………………………………………………………………………………………
Domenica 05 luglio
Ore 18.00
Concerto d’arpa celtica
Katia Zunino (Piemonte)
Musica che trasmette fascino e suggestione attraverso il tocco magistrale di Katia.
…………………………………………………………………………………………………
Domenica 05 luglio
Ore 21.15
Concerto di musica tradizionale celtica
Barrge (Canada)
Gruppo di dodici musicisti che propone un’amalgama di musica celtica con un folk-rock e classico ottenendo degli ottimi risultati, da non perdere.
…………………………………………………………………………………………………
Domenica 05 luglio
Ore 22.30
Concerto di musica folk scozzese
Cantara (Scozia)
A grande richiesta del pubblico trevigiano, ritornano sul palco di Celtival, a proporre le loro musiche folk rock.
…………………………………………………………………………………………………

 

 

Per saperne di piu'

 

 

Clan del Cervo

 

Il Cervo nella simbologia Celti


Nelle culture sciamaniche, o almeno nella maggior parte di esse, ancora oggi gli animali sono considerati aiutanti, alleati o protettori e guide nel mondo fisico ed ancor più in quello spirituale; i Celti erano convinti assertori di queste alleanze ed attribuivano ai loro clan discendenze ed associazioni molto intime con singoli e specifici animali. I componenti del clan erano convinti di essere discendenti dell’animale totemico e di potersi attribuire le sue peculiarità con particolari cerimonie propiziatorie (ad esempio, il tatuaggio sul corpo della sua immagine o dei suoi simboli). Ogni clan raffigurava il totem anche su indumenti, armi, striscioni e bandiere, come quelle usate dai Fianna, guerrieri indipendenti dalla autorità regale ma strettamente legati al popolo, mercenari ma anche paladini e amanti della giustizia. Potrebbero trovare origine in queste tradizioni i simboli araldici identificativi di monarchi e cavalieri di epoche ben più tarde.

L’immagine archetipica del Cervo viene da molto lontano, sia nel tempo che nello spazio: i cacciatori della prima epoca post-glaciazione, abitanti la protopatria nordica prima della diaspora e delle migrazioni che ne favorirono la diffusione su buona parte del nostro pianeta, tenevano il Cervo in grande considerazione.
Esso era strettamente e significativamente associato al simbolismo del Sole e della luce: nella Edda, poema germanico, il Cervo solare ha i piedi sulla terra, ma le grandi corna raggiungono il cielo. Questa importanza centrale del Cervo, animale dei cacciatori del nord, lo contrappose nel simbolismo al Toro, elemento della forza cieca generatrice, tipico delle precedenti civiltà matriarcali dei raccoglitori e lo promosse ad emblema tipico della civiltà indoeuropea.
Il Romualdi, profondo studioso e conoscitore della preistoria indoeuropea, scrive:“ Dietro a questo urto di simboli, dietro alla espansione dei popoli dell’ascia da combattimento ed alla diffusione dei linguaggi indoeuropei, si cela un avvenimento di grande importanza spirituale. E’ il principio paterno che si urta contro la “civiltà della madre”; la virilità olimpica contro il mito taurino e materno della fecondità; l’ethos delle “società degli uomini” contro la promiscuità entusiastica dell’antico matriarcato.”
Non deve quindi stupire la diffusione ed importanza del Cervo in tutte le mitologie indoeuropee, da quella greca (con la consacrazione agli dei della luce e della purezza) a quella scandinava (nella cui cosmogonia i quattro cervi presenti sull’albero del mondo rappresentano i venti), da quella indiana (il cervo è la cavalcatura di Vayu, il dio del canto) a quella celtica, con il maestoso animale simbolo di forza, grazia e rapidità, che può cambiare il percorso pur mantenendo la direzione prestabilita. E non deve neppure stupire l’appropriazione del simbolo cervino da parte della religione cristiana e del suo utilizzo sia in modo positivo che negativo.
Nel pantheon celtico è presente un dio-cervo unico e misterioso: Cernumnos, Cernunnos o Kernumnos che dir si voglia, uno degli dei più antichi ed oggetto di culto probabilmente già nel Mesolitico e nel Neolitico. Quale fosse la personalità di questo dio non è dato sapere con precisione: si pensa fosse il sovrano del mondo animale, protettore delle fiere e del bestiame; diverso per prerogative da Pan, è però simile ad esso nel grande fallo, simbolo di potenza e fertilità; ed insieme al dio dai piedi caprini fu utilizzato dal nascente cristianesimo per creare l’immagine del Diavolo. Cernunnos univa in sè la forza combattiva e la potenza sessuale del cervo insieme al rinnovamento perpetuo, simboleggiato dalla perdita e dalla ricrescita annuale dei palchi; teneva in mano un torque, simbolo di regalità, ed un serpente, ulteriore e rafforzante simbolo di vita, trasformazione, morte e rinascita, da sempre associato a saggezza e scaltrezza; possedeva un sacco da cui dispensava abbondanza e ricchezza.
Ma il Cervo possiede anche altre prerogative, per noi del Clan molto importanti: legato a Samhain, è il tramite animale, come il salice nel mondo vegetale, tra il nostro mondo e il Sidhe, il mondo ultraterreno, l’Altromondo popolato dai biondi Datine Sidhe, ( ex Tuatha de Danan) e dal Buon Popolo (da noi conosciuto come Piccolo Popolo), entusiastici estimatori del gioco degli scacchi, della musica e della danza, di eterni, raffinati banchetti in luoghi fuori dal tempo e dello spazio o dentro le “Colline Fatate” .
Da quel mondo, il Cervo ci porta l’eco della musica magica ed il profumo dei cibi fatati; dal nostro, guida nell’altro eroi o cavalieri e le anime dei defunti. E non basta: dal nome del Cervo, derivante dalla antica forma indoeuropea *ker-wo, “ testa possente”, presente in area celtica (gallese: carw, cornico: carow, bretone: karo), germanica, baltica e addirittura greca (cheraòs, cornuto), ha preso il nome la birra: entrata dalle Gallie nel latino come “cervesia” e “cerevisia”, in italico “cervogia”, in francese antico “cervoise”, in spagnolo “cerveza”, la birra ricordava ai Celti il magnifico Cervo con il suo colore biondo ambrato!



La nostra attività

La passione per la cultura e la musica celtica non è l’unico motore del Clan: ci muove anche la voglia di condividere, con tutti gli appassionati che intendano farlo, occasioni di festa ed allegria. Il nostro programma è quello di continuare a promuovere eventi di musica e danza delle aree celtiche, riunioni conviviali a tema celtico, stage vari (riguardanti danza, musica, artigianato, tiro con l’arco), rievocazioni storiche con altri Clan, viaggi culturali e partecipazione a festival cetici. Il momento clou sarà la realizzazione di Celtival, festival celtico articolato in più giorni.
L’ambizioso proposito del Clan del Cervo, da concretizzare soprattutto a mezzo di Celtival, è di stimolare, sostenere o creare interesse ed amore per un popolo che ha impresso il proprio modello culturale su lingue, arti, letteratura, tradizioni ed immaginario, ovvero lo spirito, del nostro continente, oltre che del nostro paese: l’immaginario collettivo conserva l’immagine e il ricordo del Celta dai folti baffi, dai vestiti a scacchi e dalle lucide e possenti armi, dei suoi banchetti, delle sue bevande sacrali e tradizionali.

Compito dei festival di area celtica è di presentare correttamente tale immagine, proponendo iniziative di vario tipo che hanno come fruitori privilegiati tutti, senza distinzione di età o sesso: musica, danza, stage di tipo artigianale, storico o musicale, conferenze, incontri e dibattiti coinvolgeranno tutti i partecipanti, in una atmosfera di gioiosa partecipazione.
Il motto celtico riproposto dal poeta irlandese W. B. Yeats “ Qui non ci sono stranieri, ma solo amici che non abbiamo ancora conosciuto “ vede la sua attuazione pratica dopo il tradizionale cead mile faille, centomila volte benvenuti, scritto a grandi lettere all’ingresso del nostro campo.

 

Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale Celtica Clan del Cervo

tel. 0422/440672 - cell. 349/0072319
info@clandelcervo.com

www.clandelcervo.com


GIAVERA DEL MONTELLO, Villa Letizia Wassermann

 


Copyright(C) 2009. Marcadoc.it. Tutti i diritti riservati.