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Carla Menaldo e la sensualita' del suo "Canna da zucchero" alla Libreria Lovat - venerdì 20 marzo alle 19
La storia della protagonista, Rosa - donna irrequieta e complicata che vive alla ricerca della passione inseguita da Padova a Cuba, tra un sogno e l'altro.. tra un letto e l'altro... - sarà raccontata al pubblico della libreria sia dall'autrice sia da Emilio Lippi, direttore dei Musei e delle Biblioteche Comunali di Treviso. Il titolo del libro, che ricorda sia il rum amato dalla protagonista sia la sensualità con la quale si succhiano i bastoncini di canna da zucchero, evoca un sapore che Rosa ama perché è quello "fermentato e dolciastro del sesso, pervaso di una sensualità fatta di denti, braccia, occhi strizzati e angoli della bocca appiccicosi", scenario di una nuova vita per una ragazza fuggita dalla provincia per conoscere Cuba. Ma non la Cuba politica e rivoluzionaria, fatta di sogni che a lei non sono mai appartenuti, bensì quella cresciuta a canna da zucchero e machete, fatta di donne e uomini caffellatte che si portano a passeggio sfrontati corpi provocanti, dentro un clima di odori e piogge torrenziali, dentro una inequivocabile sicurezza sessuale, da qualsiasi parte si decida di stare. E in effetti il sesso non è mai un tema fine a se stesso, nel libro di Menaldo, ma uno strumento per capire l'altro, attraverso il quale la protagonista, complicata ed insicura, cresce fino a trovare una risposta - presumibilmente transitoria - alle sue esigenze, un porto sicuro - almeno per un po' - per i suoi sogni. Perché, in realtà, saranno la sua stessa memoria, la sua identità e la sua appartenenza a salvarla dai suoi propri conflitti. info@centrobiblioteche.it
- tutti gli incontri sono
a ingresso libero e gratuito -
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