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Capodanno Celtico a Vittorio Veneto:

LO SAMHAIN


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Nella notte di Samhain... Capodanno Celtico a Vittorio Veneto 2010

Nell’ambito del programma storico culturale che anima l'Associazione Undicigradi e visto il grande successo ottenuto con la incredibile partecipazione di pubblico delle scorse edizioni e i tanti messaggi di apprezzamento ricevuti, anche quest’anno e' in programma una celebrazione di origine Celtica: SAMHAIN. Nella notte di Hallowen, ove i vivi venivano a trovarsi a stretto contatto con l’Aldilà, i Celti festeggiavano la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo.


Capodanno Celtico a Vittorio Veneto: lo SAMHAIN

La festa di Samhain cadeva nel mese lunare di ottobre/novembre e portava il nome di Samonios, il tempo della fine dell'estate. Samhain segnava la fine dell'anno vecchio e l'inizio di quello nuovo e percio' era simbolo di morte e di rinascita contemporaneamente.

Ricordiamo che per i celti il sacro permeava ogni aspetto della vita ed essi ritenevano che la notte della vigilia, il 31 ottobre, fosse magica. In quella sera, al calar del sole, la terra entrava nella meta' oscura dell'anno e le porte dell'altro mondo si aprivano per mettere in comunicazione il regno dell'aldila' con quello terreno.

Il " capodanno celtico" era un giorno al di fuori del tempo e dello spazio nel quale, secondo la tradizione, s'incontravano gli avi defunti, gli uomini viventi, i discendenti che sarebbero nati e le creature non umane quali fate, demoni, elfi, gnomi.

La festa di Samhain era caratterizzata da grandi banchetti e solenni bevute.

Un detto caratteristico di Samhain recitava:

"carne, birra, salsicciotto, e quanto spetta a Samhain, fuoco da campo gioioso sulla collina, latte burrificato, pane e burro fresco."

Per i celti la carne di maiale, la birra, il vino e l'idromele erano vettovaglie legate ai mondi spirituali e davano accesso all'eternita' e spesso gli incontri in occasione di Samhain si trasformavano in colossali ubriacature e banchetti pantagruelici.

Durante questa festa era usanza predire il futuro. i druidi facevano spegnere tutti i fuochi, quindi accendevano ritualmente un nuovo fuoco in luogo elevato dal quale apparivano i messaggeri che portavano la nuova fiamma in tutte le case e luoghi di riunione.

Anche sul Monte Antares , il Monte Altare di Vittorio Veneto, ove si trovava uno dei piu' importanti santuari celta/paleoveneti , si celebravano i riti sacri e cui faceva seguito, di norma, l'iniziazione dei giovani guerrieri.


Tali suggestive cerimonie, valicato il silenzio dei secoli, tornano a rivivere nella notte di Samhain grazie all'associazione Undicigradi.

 

31 Ottobre 2009

ore 21,00 Suoni del mondo celtico, leggende e misteri degli antichi in Area Fenderl
ore 22,30 Il corteo dei Druidi, dei Guerrieri, della Tribù di Antares, illuminato da 1000 fiaccole ci condurrà alle pendici del Monte Antares dove festeggeremo la fine del vecchio anno, quando cioè la stagione dei raccolti terminava e il lungo sonno dell'inverno cominciava.
ore 24,00 il fuoco nuovo verrà acceso, combattimenti e danze daranno inizio al nuovo anno


Per informazioni:
undicigradi@libero.it
www.undicigradi.com

 

LO SAMHAIN - CAPODANNO CELTICO - HALLOWEEN

 

 

 


 

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