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Asolo
- Evento teatrale D’Amore Vero nel Vero

Sabato 19 settembre
Sessanta artisti e oltre
trenta performance per una maratona di teatro e danza lunga un'intera
giornata. Dall'alba a notte fonda, Asolo sarà una straordinaria
arena per guardare alle nuove vie dell'arte scenica e della sperimentazione
creativa, per occuparsi delle nuove generazioni e del loro talento. Nel
segno di Leo de Berardinis.
A lui, maestro e uomo di teatro fra i più grandi del Novecento,
è dedicata la seconda edizione di D'Amore Vero nel Vero. Sabato
19 settembre, ad un anno esatto dalla sua scomparsa, attori e danzatori
sono invitati a condividere con il pubblico la propria dedica personale
e artistica a questo inimitabile maestro. Come ha segnato il teatro contemporaneo,
così nutrirà questo nuovo percorso tra luoghi dell'antico
borgo, angoli di paesaggio e architetture contemporanee, in una sequenza
ininterrotta di “corti” teatrali e di danza.
L’edizione 2009 di
D'Amore Vero nel Vero contribuisce alla provocazione culturale proposta
dal festival RetEventi della Provincia di Treviso, quest’anno intitolato
Crisi e creatività, e affronta questo particolare momento storico
cercando Il Talento della crisi.
Anche per questo la maratona non poteva non ispirarsi a Leo de Berardinis,
al suo essere prima di tutto attore della crisi individuale, sociale,
politica e culturale, testimone di come l'arte possa rafforzarsi a partire
dalle sue fatiche e offrire un contributo fondamentale allo sviluppo di
nuovi mondi possibili.
Seguendo questo filo, una comunità di artisti abita Asolo per proporre
inedite creazioni, messe a punto proprio tra gli spazi del presente e
della storia di questa città. Protagonisti sono alcuni straordinari
testimoni diretti dell’opera e del teatro di de Berardinis, accanto
ad artisti affermati e giovanissimi talenti provenienti dal Veneto e dal
NordEst.
L'intercettazione della nuova creatività scenica di questo territorio
è infatti tra gli obbiettivi del progetto condiviso tra la Regione
del Veneto e il Comune di Asolo con l'accordo di programma La natura creativa
del Teatro. Realizzato con la partecipazione della Provincia di Treviso,
in collaborazione con Operaestate Festival Veneto, il progetto è
ideato dall'Associazione Echidna, in convenzione con il Comune di Asolo,
da anni impegnata a valorizzare la vocazione artistica e teatrale della
città anche attraverso Centorizzonti, la stagione del Teatro Duse.
Il fondamento dell'arte
scenica è quello di essere in mezzo agli uomini
Dalle parole di de Berardinis, che invocava la partecipazione attiva dei
cittadini ai processi creativi, D'Amore Vero nel Vero trae nuova forza
per affermare un progetto che attraversa capillarmente la città
e crea dialogo tra luoghi, arte, persone.
Quasi 3000 gli spettatori che durante la prima edizione hanno sperimentato
una fruizione artistica libera e personale, quest'anno rinnovata da un
percorso che immerge in un panorama creativo fervido di pratiche e poetiche
teatrali. Attori e spettatori si trovano vicini, tra vie e piazze, logge
e teatri, spazi verdi e architetture industriali, spazi privati e pubblici,
vissuti e trasformati dall'arte scenica. Ad Asolo gli artisti hanno la
possibilità di essere ospitati per una piccola permanenza dedicata
alla messa a punto della loro creazione, allestendo il proprio spazio
per comporre un'unica drammaturgia corale.
Il talento della crisi [a
Leo de Berardinis]
La prima edizione della maratona, proposta nel 2008 in occasione dei 150
anni dalla nascita di Eleonora Duse, si ispira quest'anno a Leo de Berardinis,
che riconosceva nel “teatro nudo e bianco, sognato dalla Duse”
un importante riferimento.
Tra i padri della neoavanguardia del teatro italiano, più volte
Premio UBU, direttore di teatri e importanti festival, su tutti Sant'Arcangelo
dal 1994 al '99, de Berardinis accompagna idealmente il lavoro collettivo
di un gruppo di artisti dentro la città e tra la gente. Il suo
contributo al teatro contemporaneo, tagliente e innovativo, muove dall'esigenza
di una nuova politica culturale e il progetto Per un teatro pubblico popolare
rende oggi la sua testimonianza più che mai attuale e necessaria.
La tecnica dell'improvvisazione e l'attenzione verso l'autoespressione,
l'impiego del dialetto e la contaminazione tra linguaggio popolare e quello
“aulico” sono solo alcuni dei punti di forza di un'esperienza
che, dal Teatro di Marigliano al bolognese Teatro di Leo, è sinonimo
di cultura agita e sperimentata, del naturale incontro tra attore e spettatore
attraverso arte, musica e poesia, in nome di una libertà innanzitutto
personale.
Nel primo anniversario della sua scomparsa la città di Bologna
gli ha dedicato a giugno l'evento teatrale Molti pensieri vogliono restare
comete mentre è in procinto di essere data alle stampe una pubblicazione
dedicata a La Terza vita di Leo de Beradinis. Gli ultimi vent'anni del
suo teatro a Bologna a cura di Claudio Meldolesi, con Angela Malfitano
e Laura Mariani.
IL PROGRAMMA, dall'alba
a notte fonda
Per condividere con il pubblico
tutta la forza sognante e travolgente di de Berardinis, D'Amore Vero nel
Vero accoglie la testimonianza del gruppo di attori e autori che hanno
lavorato o che si sono formati con i suoi insegnamenti. Da Angela Malfitano
a Marco Manchisi, da Elena Bucci a Marco Sgrosso, da Francesca Mazza fino
ad Alessandro Saviozzi che inaugura la maratona con una installazione
sonora. All'alba (ore 6.20) nel giardino del Castello di Caterina Cornaro,
Saviozzi propone Giardino sonoro, paesaggio di suoni, musiche e voci che
evoca la figura artistica ed umana di Leo attraverso la memoria di chi
l'ha conosciuto.
Accanto all'interpretazione del patrimonio lasciato dal grande artista,
D'Amore Vero nel Vero propone il lavoro di alcuni tra i protagonisti del
panorama teatrale triveneto come Massimo Somaglino, Patricia Zanco, Stefano
Rota, Sandra Mangini, in un inedito duo con Dany Greggio dei Motus, Stefania
Felicioli si esibisce assieme a Stefano Pagin e Silvia Piovan, l'asolana
Linda Canciani accompagnata da Luca Zanetti.
Ma protagonista è la nuova scena del Veneto e del NordEst, giacimento
d'arte già apprezzato a livello nazionale, dove giovani attori
e registi, danzatori e coreografi, tutti autori, con tenacia rinnovano
ogni giorno le loro volontà artistiche, interpretano il presente
e contribuiscono a costruire il futuro culturale di questo territorio.
Dall'ironia di Mele Ferrarini al linguaggio grottesco di Stefano Skalkotos
e Pierpaolo Comini, alla comicità surreale dei Perlamammadiado,
dalla coppia Silvio Barbiero e Paolo Tizianel, ai giovanissimi noninerenti.
Direttamente dal Premio Scenario per Ustica 2009 arriva Marta Cuscunà,
il gruppo Ailuros invita 12 spettatori alla volta in Rocca, mentre Manonuda
Teatro abita l'antico Maglio di Pagnano con una doppia performance.
La Torre Reata del Castello e la Galleria Browning diventano scenografia
per le videoinstallazioni di Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato e del
gruppo Plumes dans la tête, mentre con la danza d'autore si tessono
i fili in movimento tra gli angoli più suggestivi della città,
di ieri e di oggi, dalla Chiesa di SS. Pietro e Paolo dove Balletto Civile
danza nel silenzio, all'arena della Fornace dell'Innovazione in cui gli
Arearea portano in via sperimentale una nuova coreografia.
Per la nuova generazione della danza veneta, non mancano Silvia Gribaudi,
vincitrice del Premio GD'A 2009, Laura Moro, Margherita Pirotto, Francesca
Foscarini e l'Atelier Gruppo Danza.
Tutti gli appuntamenti sono
gratuiti fino ad esaurimento posti.
E' possibile prenotare gli spettacoli in Rocca e al Maglio di Pagnano
entro le ore 10 del sabato stesso. Durante la giornata il centro storico,
chiuso al traffico, sarà collegato ai parcheggi da un servizio
di bus navetta che accompagna gli spettatori anche nei luoghi meno raggiungibili
a piedi.
INFORMAZIONI
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. La capienza varia per ciascuno
spazio.
Prenotazioni
È possibile prenotare esclusivamente per Rocca (12 posti) e Maglio
di Pagnano (30 posti) - entro le ore 10 del 19/09 - tel. 041 412500 -
cell. 340 9446568
Parcheggi
Centro storico chiuso al traffico
Parcheggio Ca' Vescovo (gratuito) Forestuzzo e Cipressina (a pagamento).
Bus navetta
collegamento park-centro storico ogni 15 minuti dalle 6.00 alle 19.30
(partenza da Ca’ Vescovo e fermata Forestuzzo). Collegamenti verso
Maglio, Fornace e Rocca in concomitanza delle performance.
Orari
inizio ore 6.20, Alba al Castello di Caterina Cornaro, segue colazione
al Bar al Castello.
Pause 13-14 e 20-21
In caso di pioggia le performance saranno spostate al coperto. Informazioni
specifiche sugli spostamenti in loco.
Punto informazioni
Castello Cornaro e luoghi di spettacolo.
IAT Ufficio Informazioni turistiche, tel. 0423 529046
aperto tutti i giorni: ore 9.30-12.30 (chiuso lunedì) da giovedì
a domenica anche 15-18
Info
Echidna Associazione Culturale
tel. 041 412500 - cell. 340 9446568 info@echidnacultura.it
Comune di Asolo, Ufficio Cultura
0423 524637 - www.asolo.it
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