|
|
Nasce
l'"Archivio del Piave": tutto il Piave online
.jpg)
Nasce l'"Archivio del Piave" che cataloga tutte le pubblicazioni
sul fiume sacro alla patria. Il progetto viene presentato sabato 16 a
Maserada sul Piave
La Fondazione Cassamarca e il Comune di Maserada sul Piave hanno dato
vita ad un importante progetto denominato ‘Archivio del Piave’.
L’iniziativa, nata su impulso del presidente della Fondazione Cassamarca,
Dino De Poli, è curata da Guido Lorenzon e da Ivano Sartor con
l’obiettivo di raccogliere in un unico sito internet www.archiviodelpiave.it
tutte le informazioni bibliografiche su quanto scritto nei secoli del,
sul e per il Piave. Il progetto verrà presentato pubblicamente
sabato 16 maggio alle 10.30 presso la sala consiliare del Municipio di
Maserada, alla presenza di Dino De Poli e dei curatori.
.jpg) |
Il primo passo è
stato la creazione della bibliografia di titoli sul Piave, in modo
che in un unico luogo virtuale sia possibile per chiunque reperire
quanto finora pubblicato sull’argomento. L’Archivio
non si sovrappone con altre iniziative già esistenti, ma
le rintraccia, le analizza e compie il lavoro di concentrare, ordinare
e mettere a disposizione le informazioni su tutte le pubblicazioni
esistenti.
|
Attualmente sono stati catalogati
1.030 titoli di pubblicazioni che parlano del fiume sacro alla Patria.
Chi entra nel sito ha la possibilità di compiere le proprie ricerca
per titoli, per autore, per anno di pubblicazione, oltre a conoscere un
po’ di storia del Piave e l’elenco di tutti i Comuni rivieraschi
che si possono visualizzare sia in ordine geografico che alfabetico. L’Archivio
del Piave vuole il ‘telaio’ elettronico nel quale inserire
via via altri documenti, con il contributo e la collaborazione di tutti
i Comuni rivieraschi.
L’Archivio del Piave è,
infatti, aperto alla collaborazione di tutti i Comuni e gli Enti che sul
Piave hanno parte del loro territorio e parte della loro storia. Il lavoro
di ricerca di pubblicazioni, dopo la prima fase di costituzione della
scheletratura della banca dati, sarà esteso a tutte le biblioteche
pubbliche e private esistenti lungo l’asta del fiume.
Articolo tratto da www.oggitreviso.it
|
|