|
|
Mostra
di Scultura: Angelo Brugnera - scultura come pittura

Casa Museo G.B. Cima
Mostra di Scultura
ANGELO BRUGNERA - SCULTURA COME PITTURA
Dal 17 ottobre al 29 novembre
2009
Casa Museo G.B. Cima, via Cima 24 - Conegliano
Inaugurazione
venerdì 16 ottobre
ore 18
Ridotto dell’Accademia di Conegliano
Relatore: Prof. Fabio Girardello
Seguirà apertura ufficiale in Casa Cima, Via Cima, 24 - Conegliano.
Orari d’apertura:
dal martedì alla domenica
dalle ore 15.00 alle ore 18.00
La Fondazione “G.B.
Cima da Conegliano” organizza, negli spazi della Casa Museo di Giovanbattista
Cima, in Conegliano, l’esposizione delle opere recenti di Angelo
Brugnera, artista sacilese, giovane talento della scultura italiana, apprezzato
da almeno un decennio in Italia e all’estero.
La mostra, che rimarrà aperta dal 17 ottobre al 29 novembre 2009,
verrà inaugurata venerdì 16 ottobre, alle ore 18, con una
relazione del prof. Fabio Girardello presso il Ridotto del Teatro Accademia
di Conegliano. Seguirà l’apertura ufficiale dell’esposizione
in Casa Cima.
L’evento, patrocinato dalla Città di Conegliano, dalla Provincia
di Treviso, dalla Regione del Veneto, si colloca nel contesto di una serie
di esposizioni volte a far conoscere e comprendere la scultura contemporanea
veneta e italiana. Fra i Maestri scultori che hanno recentemente esposto
a Casa Cima compaiono Gianfranco Paulli, Simon Benetton, Maurizio D’Agostini.
Nota critica
Le opere di Angelo Brugnera
sono insieme contemporanee e senza tempo.
La sua è scultura nel senso più classico del termine: forma
autosufficiente nello spazio, che trova ragione nell’opera, prezioso
manufatto realizzato da un artista-artigiano che si misura con la grana,
la compattezza, la porosità, l’opacità, il colore
di marmi e pietre, scelti con estrema cura e competenza per esprimere
precise valenze formali.
La maestria nasce dall’umiltà con cui Brugnera si è
accostato alla grande tradizione scultorea così come alla tradizione
plastica propria della sua terra, il Friuli, che ha dato i natali a Marcello
Mascherini, Ado Furlan, Dino e Mirko Basaldella e Nane Zavagno, ma anche
al mestiere degli anonimi lapicidi che hanno saputo sapientemente interpretare
l’ampio e variegato patrimonio delle pietre del luogo.
Nessuna delle arti tradizionali
ha subito, nel corso del secondo Novecento, l’usura che ha subito
la scultura. Spogliata, come era fatale accadesse, della funzione monumentale,
celebrativa e propagandistica, ricondotta a geometrismo minimale, la scultura
è stata obliterata dalla Land Art e dalle tendenze concettuali
degli Anni Sessanta e Settanta, per identificarsi poi con l’assemblaggio
di materiale forzatamente “povero” e incongruo e infine riaffiorare,
in tempi recenti, come parodia di se stessa, citazione ironica, esercizio
ludico e dissacrazione spesso gratuita.
Incurante delle mode, dalla contemporaneità Brugnera ha saputo
scegliere i “suoi” autori, da Martini a Moore, da Max Bill
a Viani, da Arp a Brancusi, apprendendo l’essenzialità e
cogliendo il recupero di modelli ancestrali, la pulizia e la misura ragionata,
le disarticolazioni ritmiche e “l’esatta scienza dei solidi”
senza velleità e senza sudditanze e, anzi, con sorprendente spirito
critico e lucidità d’intenti.
Allo stesso tempo, Brugnera manifesta la sua dissidenza rispetto allo
spirito dei tempi, perché rivendica una conoscenza profonda delle
tecniche, che usa con finezza estrema, senza timore di riuscire virtuoso
e meravigliosamente barocco, nella ricerca di rendere l’istantaneità
del movimento con un atto scultoreo leggero come pittura.
Al di là dell’uso della linea curva, della spirale e del
moto espansivo, del costante dialogo delle superfici convesse e concave,
l’essenza barocca dell’arte di Brugnera si manifesta proprio
in questo cimento estremo con la materia, nel preciso furore che mira
a far scordare a chi guarda di essere di fronte a un oggetto minerale,
perché la pietra si muta in organismo palpitante, dotato di una
sua epidermide e perfino di una sua interna complessità (elemento,
questo, che garantisce alle opere non soltanto una tridimensionalità
totale, ma quasi una dimensione ulteriore, e che costituisce la caratteristica
d’eccezione e d’eccellenza dell’artista).
In tal modo il fruitore coglie sia le superfici esterne che l’interno
dell’opera, a cui lo sguardo accede per cavità, cunicoli,
pertugi, dispiegamenti inaspettati di ali, stimolato a intraprendere un
percorso d’ispezione, un’avventura che svela le differenti
modalità di lavorazione delle superfici, perfettamente levigate
all’esterno e interiormente dotate di asperità, granulosità,
marezzature e increspature, quasi fossero lievi e fluttuanti corpi in
formazione, desunti da sempre differenti forme naturali, che trapassano
l’una nell’altra in un costante gioco metamorfico.
Quella di Brugnera è un’arte sinestetica, che sazia la vista,
invoglia il tatto e sa persino evocare sensazioni acustiche.
La sua è arte della meraviglia, che sbriglia la fantasia attraverso
innumerevoli episodi sorprendenti e finezze iperboliche, senza tuttavia
nulla togliere alla pulizia complessiva del progetto e alla compiutezza
del prodotto, che lo scultore garantisce con magistrale controllo.
Fabio Girardello
Curriculum dell’artista
Angelo Brugnera è
nato a Sacile nel 1966. Conosce la pietra nel laboratorio paterno e si
affina intrattenendo rapporti con maestri quali Giorgio Igne e Giulio
Belluz.
Tra il 1995/1996 partecipa alla realizzazione di opere monumentali in
pietra con il
gruppo “Dalla parte delle ortike”, fra cui “Omaggio
ai lapicidi di Meduno” (Meduno, PN), “Etnie”
(Mortegliano, UD), “Solidarietà” (Prato Carnico, UD)
Svolge regolare attività
espositiva in Italia e all’estero.
Esposizioni:
1996
BERLINO Galleria “Treff “, Kunst aus Friaul, collettiva
1998
PORDENONE Ex convento di San Francesco, Dallo stilo al concettuale, collettiva
1999
PORDENONE Galleria “La Roggia”,collettiva. Testo critico di
Enzo Di Grazia
CORDENONS( PN) I Simposio Nazionale di scultura su pietra. Testo critico
di Enzo Santese
SACILE (PN) Chiesa di San Gregorio, Forme e Spazi, a cura dell’Associazione
Culturale “Vele Libere”. Esposizione di pittura e scultura
con Bruno Barborini. Testo critico di Giancarlo Pauletto
2001
PORDENONE Galleria “La Roggia”, personale
TREVISO Cà dei Ricchi, Prospettive Eccentriche, collettiva
CHIAVARI (GE) Galleria “Fluxia” , personale
2002
CHIONS (PN) Villa Perotti, Pittura e scultura, con Walter Zaramella. Progetto
ed esecuzione di fontana pubblica
ROMA Galleria “Studio Arte Fuori Centro”, 30 x 30 = 50, collettiva
CHIERI (TO) Galleria “Cornici & Design”, Skene 2002, collettiva.
A cura di Francesco Longo
CHIERI (TO) Galleria “Cornici & Design”, Spontaneità
carnali, personale. A cura di Francesco Longo
TORINO L’Espace, Catch sight of ….. : avvistamenti, collettiva
SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) Ex Falegnameria Antico Ospedale dei Battuti,
personale
2003
CORDOVADO (PN) Palazzo Cecchini, D come disegno, rassegna d’arte
contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia
PORDENONE Galleria Sagittaria, Tra i versanti dell’arte, a cura
di Giancarlo Pauletto, collettiva.
GRUARO (VE) Pittura e scultura, XXXX. A cura di Tiziana Pauletto
MONTEFIORE CONCA (RN) Manifestazione internazionale di sculture per un
museo all’aperto. La giovane scultura, IV edizione (secondo classificato)
2004
ROMA Galleria “Studio Arte Fuori Centro”, Equilibri eccentrici,
personale
A cura di Ivana D’Agostino
CASARSA (PN) Nuove generazioni d’arte, collettiva. A cura di Stefano
Aloisi, presentazione di Vania Gransinigh
CHIERI (TO) Racconti Scultorei, collettiva a cura di Valerio Vigliaturo.
Testi critici di Paolo Levi e Gian Paolo Caprettini
PAVAROLO (TO) Racconti Scultorei, collettiva a cura di Valerio Vigliaturo.
Testi critici di Paolo Levi e Gian Paolo Caprettini
ROMA Galleria “ Studio Arte Fuori Centro”, Quinquennium, collettiva
a cura dell’ Associazione culturale “Fuori Centro”
PORDENONE Palazzo Gregoris, Lo spirito della materia, con Giorgio Igne,
a cura di Giovanna Calvo Di Ronco
ROMA VIII Premio Internazionale “Massenzio Arte”, vincitore
per la scultura
2005
CORDOVADO ( PN) Palazzo Cecchini, Realistica/mente, rassegna internazionale
d’arte contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia
ROMA “Massenzio Arte”, personale. Testo critico di Ivana D’Agostino
ROMA Galleria “Studio Arte Fuori Centro”, IMPORTEXPORT, mostra
intinerante collettiva, acura di Ivana D’Agostino e Loredana Rea
FERRARA Chiostro di San Paolo, La luce e la forma, collettiva a cura dell’
Associazione Culturale “Pro Art”
JABEEK (NL) Galleria Rem e Galleria Galeridelaar, Scambio d’arte
II, collettiva
VITTORIO VENETO (TV) Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”,
Angeli nascenti, personale acura di Vittorino Pianca. Testo critico di
Fabio Girardello
2006
PIAVON di Oderzo (TV), Ca’Lozzio incontri, La scultura, malgrado
tutto, con Giorgio Igne. Testo critico di Fabio Girardello
PADOVA Artefiera
REGGIO EMILIA Artefiera
2007
VICENZA Artefiera
TREVISO Galleria Polin, personale. Testo critico di Fabio Girardello
IESOLO Palazzo del Turismo, Sul bianco, collettiva. Testo critico di Fabio
Girardello
IESOLO Palazzo del Turismo, Sculture e sculture, collettiva a cura di
Galleria Polin
JABEEK (NL) Galleria REM, Scambio d’ arte III, collettiva
PIETRE D’EUROPA mostra intinerante collettiva: Sistiana, Cividale,
Gorizia.
2008
PIETRE D’EUROPA Mostra intinerante collettiva. Sede di Palmanova.
VENEZIA, Materia e luce. Ricerca plastica e poesia dei materiali. Simon
Benetton, Loredano Rosin , Angelo Brugnera, Scuola Grande di San Giovanni
Evangelista.
Catalogo delle opere
BRUGNERA. SCULTURE-SCULPURES, Fondamenta-Aurelia Edizioni, Asolo, 2008.
Testo critico di Fabio Girardello
Angelo Brugnera
Strada per Fratta18, Sacile(PN) 33077
tel. 0434-735749 cell-3474649781
e-mail: angelobrugnera@libero.it
|
|