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Adunata
Nazionale Alpini a Latina
dall’8 al 10 maggio

Dall’8 al 10 maggio, all’insegna della memoria della disciolta
brigata Cadore, le Penne nere sfileranno all’Adunata nazionale scarponata
Il “reparto salmerie” vittoriese a Latina
Adunata nazionale scarpona a Latina, dall’8 al 10 maggio, e consueta
forte (perché significativa) presenza delle Penne Nere della Marca
e del Bellunese, all’insegna, soprattutto, della memoria della disciolta
brigata Cadore. Infatti, come è noto, gli ultimi undici muli di
quei reparti furono acquistati a suo tempo ad un’asta da un imprenditore
agricolo di Cappella Maggiore, costituendo così il “Reparto
salmerie” della sezione Ana di Vittorio Veneto.
Di quegli undici quadrupedi, partecipanti più e più volte
alle sfilate conclusive delle adunate nazionali degli Alpini, ne sono
sopravvissuti cinque, ai quali accudisce l’appassionato “comandante”
Giovanni Salvador. E quei cinque superstiti sfileranno anche a Latina,
dopo essere stati applauditissimi lo scorso anno a Bassano del Grappa.
Si tratta di Iso, Leo, Laio, Fina e Iroso, che viaggiano verso i trent’anni.
Saranno trasportati a bordo di un autocarro a Latina, per marciare, tutti
lustrati e rifiniti a dovere con gli alpini vittoriesi la mattina del
10 maggio…
Dai muli agli uomini. Anche in questa 82^ adunata nazionale scarpona non
mancherà la presenza dell’Osteria La Vecchia, “gestita”
a livello coneglianbellunese da Lino Chies (Ogliano), Angelo Dal Borgo
(Puos, d’Alpago). Toni Battistella (Conegliano), con l’apporto
di Luciano e Aldo, nonché dell’ex presidente Ana Beppe Parazzini.
Si tratta di un punto di incontro unico nel panorama delle adunate nazionali
scarpone, pur ricche di tende e tendoni, dove si mangia e si brinda, e
dove a chiunque si presenti viene offerto – minimo – un’ombra!
“Unico”, perché qui convengono non soltanto i vertici
dell’Ana, ma personalità pubbliche: deputati, senatori (Giovanardi,
Paniz, De Paoli), ministri, sindaci, nonchè, ovviamente, vecchi
amici. Perché un bicchiere di verdiso-prosecco, frutto delle viti
di Chies, c’è sempre per tutti. Con spiedo (per gli affezionati),
spumiglie e sopressa. Se arriva poi l’amico udinese Mario, oltre
alle bollicine coneglianesi, c’è il rosso friulano che…
fa grado, pur in assenza di anzianità.
Articolo di Giovanni Lugaresi per www.gazzettino.it
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