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34ª Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP
Dal 7 al 17 maggio 2009, la Mostra dell’Asparago Bianco IGP coinvolge l’intero paese di Cimadolmo e, con l’impegno dei volontari della Pro Loco, offre ai suoi visitatori dieci giorni ricchi di iniziative ed eventi, tutti incentrati sull’ortaggio che dà risalto e soddisfazione al paese. I visitatori avranno la possibilità di visitare le mostre di asparagi e vini locali e soffermarsi presso lo stand della Pro Loco per degustazioni a tema; il tutto allietato da intrattenimenti musicali e sportivi.
La rinomata festa dell’Asparago bianco IGP di Cimadolmo è giunta ormai alla sua 34° edizione. Ogni anno, nelle prime settimane di maggio, viene festeggiato questo prodotto, semplice e antico ma al contempo ricco di proteine e fonte di orgoglio per tutto il Paese; si pensi solamente che già nel 17.…, Giacomo Agostinetti ne “i 100 e 10 ricordi che formano il buon fattor di villa”, dedicò un intero capitolo alla coltivazione degli asparagi. È soprattutto grazie alla costanza e all’amore per Cimadolmo dei numerosi volontari che operano nella Pro Loco, se questo ortaggio locale si è trasformato in breve tempo in un successo nazionale. Fondamentali sono anche l’aiuto e il sostegno della PROVINCIA DI TREVISO e della REGIONE VENETO. Durante tutta la manifestazione è possibile assaporare due tra le più conosciute prelibatezze a base di asparagi: “sparasi e vovi” (asparagi e uova) e il risotto con gli asparagi. Nel corso della festa si svolgono altre iniziative come ad esempio la mostra dell’asparago, durante la quale vengono premiati i migliori asparagi, i produttori e che vede la presenza di numerose personalità politiche. Da visitare è anche la “Fiera del Passo”, mostra mercato con articoli da giardinaggio, per la casa e tempo libero.
Per saperne di piu': L’asparago è un ortaggio originario dell’Europa orientale, conosciuto anche nell’antichità da Egizi, Greci e Romani, tanto che Catone lo citò nel suo ‘De agricoltura’, mentre Plinio e Columella ne illustrarono la tecnica di coltivazione nelle loro celebri opere. L’Asparago Bianco di Cimadolmo è coltivato in provincia di Treviso, su terreni sabbiosi-limosi, di origine alluvionale, permeabili e accuratamente drenati. Il clima temperato-umido, tipico della zona, caratterizzato da primavere con elevata intensità di pioggia, favorisce il rapido accrescimento dell’asparago, consentendo l’ottenimento di turioni bianchi, teneri e privi di fibrosità. Per le sue caratteristiche visive e organolettiche l’Asparago Bianco di Cimadolmo fa parte di quelle varietà di asparago che hanno soppiantato, nella provincia di produzione, cultivazioni più tradizionali, come gli asparagi di Bassano. L’etichetta viene applicata a fascia nella zona centrale del mazzo o al di sopra della confezione. Su di essa vengono indicate le diciture ‘Asparago bianco di Cimadolmo’ e ‘Indicazione Geografica Protetta’. Sempre sull’etichetta viene apposto il sigillo di garanzia contenente il logo che raffigura un mazzo di turioni bianchi e riporta il nome del prodotto. La menzione aggiuntiva ‘Piave’ è prevista soltanto per l’asparago proveniente dalla relativa area di coltivazione. A fronte di uno scarso apporto di calorie, gli asparagi hanno la caratteristica di stimolare l’appetito e di essere depurativi e diuretici. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite, mentre sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti. Molto appetitosi in abbinamento a uova sode con olio extra vergine d’oliva o burro fuso, sono anche un ottimo ingrediente per i primi piatti, in particolare risotti.
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