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Altamarca dice cento
È la quota raggiunta di soci
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Altamarca, che
si sta avviando ai cento soci, ha ottenuto il riconoscimento giuridico.
Cresce sempre più l’attenzione attorno all’associazione
diretta da Giampietro Comolli, con sede a Villa dei Cedri a Valdobbiadene,
che mira a valorizzazione e promuovere il territorio. A oggi fanno
parte di Altamarca 12 enti pubblici, 28 case spumantistiche, 55
fra ristoranti, alberghi, locande e agriturismo. |
Tutti assieme per fare
sistema e puntare sul marchio d’area "Altamarca" riconosciuta
come persona giuridica dal Governo tramite la Prefettura di Treviso, segno
che la funzione istituzionale e la rappresentatività superpartes
è garantita per tutti gli associati e si presenta come strumento
del sistema progettuale nell’area di 41 comuni presentando a Gal
e Ipa un progetto unico legato alla "informazione e conoscenza del
territorio, dei suoi eventi e dei suoi prodotti", come grande distretto
agro-eno-gastronomico turistico per tutta la provincia di Treviso. L’adesione
della Latteria Soligo è apparsa indispensabile per promuovere i
formaggi del territorio, dalla Casatella Dop (uno dei pochissimi formaggi
freschi italiani) ai più stagionati come il Soligo che si integrano
con gli altri prodotti delle malghe, dal Montasio all’Imbriago,
come si registra il premio allo chef Cristian Mometti, del ristorante
"Alla Terrazza" di Asolo premiato come migliore cuoco ad Erba.
Tra i nuovi ingressi, il ristorante "Casa Brusada" di Crocetta,
l’Enoteca al Brolo, l’Hotel Al Sole di Asolo, l’Enoteca
Valdobbiadene. Con le associazioni della Strada dei vini Colli Asolani
e Montello e dei vini Prosecco Conegliano Valdobbiadene si sono svolte
iniziative comuni alle fiere di Salisburgo in Austria, di Milano-Linate,
di Vicenza-Gitando e al Vinitaly di Verona con grande successo al ristorante
"Altamarca" gestito dagli chef associati.
«L’Altamarca Trevigiana – sottolinea Diamante Luling
Buschetti, presidente della Strada dei Colli Asolani e Montello - deve
essere segno di aggregazione e di progettualità per valorizzare
nel suo insieme le diverse piccole matrici territoriali e comunali, oggi
più che mai c’è bisogno di una identità strategica
forte delle singole diversità».
«Il successo di Altamarca – sottolinea Giampietro Comolli
– è visibile a tutti. Un marchio Doc naturale, punto di riferimento
enoturistico e gastronomico di un territorio che ha nel benessere e nella
valorizzazione del paesaggio i fattori determinanti, come un parco produttivo
alimentare».
Floriano Zambon, presidente di Altamarca, evidenzia che «altri enti
pubblici, istituzioni e imprese private stanno per aderire, segno che
c’è necessità di fare sistema unitario e trasversale».
Articolo di Michele Miriade
per www.gazzettino.it

100 SOCI PER ALTAMARCA
Si amplia il sodalizio per promuovere turismo ed eno-gastronomia delle
colline trevigiane
Tocca quota 100 soci il
progetto di marketing territoriale “Altamarca”, uno strumento
per dare un’immagine unitaria a un territorio di 41 comuni. Sono
12 gli enti pubblici, 28 le case spumantistiche, 55 fra ristoranti, alberghi,
locande, agriturismi che fanno sistema e puntano sul marchio d’area
“Altamarca”. Dai 30 soci a gennaio 2007, l’associazione
è arrivata agli attuali 100, con le ultime adesioni di Latteria
Soligo, ristorante “Alla Terrazza” di Asolo, “Casa Brusada”,
“Enoteca al Brolo”, “Hotel Al Sole” e “Enoteca
Valdobbiadene”.
“Altamarca è
un marchio d’Area e un marchio Doc naturale - sottolinea Giampietro
Comolli . E’ un punto di riferimento per tutte le Colline Venete.
Una meta turistica in grande sviluppo e successo grazie al Prosecco Spumante”.
Floriano Zambon, presidente
di Altamarca, evidenzia che “altri enti pubblici, istituzioni e
imprese private stanno per aderire, segno che c’è necessità
di fare sistema unitario e trasversale, nel rispetto di tutte le diversità
operative ma in una ottica di valorizzazione di un marchio di qualità
territoriale che deve diventare destinazione sia di vacanza che di conoscenza.
Il conforto viene anche dai dati turistici che fa registrare l’Altamarca
rispetto ad altri territori regionali e collinari nazionali”.
L’associazione, che
ha sede a Villa dei Cedri, è stata recentemente riconosciuta come
persona giuridica dal Governo italiano tramite la Prefettura di Treviso
e ha presentato un progetto unico per l'“informazione e conoscenza
del territorio, dei suoi eventi e dei suoi prodotti”, come grande
distretto agro-eno-gastronomico turistico per tutta la provincia di Treviso.
articolo tratto da www.oggitreviso.it
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