Il Parco della Storga: il bosco sotto casa

Parco della Storga, in
via Cal di Breda a Treviso
Il Parco della Storga: il bosco sotto casa - PARCO
DELLE RISORGIVE DELLA STORGA
Il Parco della Storga
si vuole inserire nel solco della tradizione e dell'esperienza
dei grandi parchi urbani della tradizione europea, caratterizzati
da aree a molteplici finalità.
Visite guidate al Parco delle Risorgive della Storga; visite guidate
con partenza dalle Case Piavone, sede del museo Etnografico della
Provincia, lungo la sponda sinistra del rio Piavone fino alla
confluenza con la Storga.
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La
Storga e il rio Piavon
La Storga
è un affluente di sinistra del fiume Sile, le
sorgenti sono a nord-est di Treviso nella zona di Sant'Artemio;
le case Piavone prendono il nome dal rio Piavon, il
rio nasce all'altezza del museo Etnografico e sfocia
nelle sorgenti dello Storga.
La maggior parte dei fiumi della marca sono alimentate
dai fontanili o polle risorgive; le acque sotteranee
provenienti dalle montagne, quando nel sottosuolo incontrano
strati di sedimenti impermeabili, affiorano e danno
origine alle sorgive.
Le sorgive sono caratterizzate da una portata continua
e da una temperatura che oscilla tra i 10° e 14°.
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Il Parco dello Storga
è situato tra il comune di Treviso e quello di Carbonera.
È un'area protetta di 67 ettari ove è proibita la
caccia e la pesca, il cui fondo è proprietà dell'amministrazione
provinciale.
Il Parco è
costituito da aree in rimboschimento, campi chiusi, uno stagno
artificiale circodato da canneto, siepi perimetrali, ma, soprattutto,
dalle sorgive del fiume Storga immerse in un ambiente ancora naturale
di boschetti ripariali (Alnus aglutinosus e Salix alba) e polle
risorgive. Entro i confini del Parco è visitabile il "museo
etnografico case Piavone", ove oggetti e utensili folcloristici
del Veneto rurale sono raccolti ed esposti al pubblico.
Un sentiero naturalistico
si snoda nel Parco permettendo una passeggiata che tocca i punti
più interessanti.
Il Parco conserva
una fauna abbastanza interessante a livello provinciale, considerando
che la distanza dalle mura di Treviso è di non più
di 2 chilometri. Tra i Mammiferi sono stati osservati il Toporagno
di Miller, lo Scoiattolo, la Volpe, la Donnola e la Faina.
Sono stati fatti,
negli anni, studi più approfonditi sugli Uccelli presenti,
arrivando a censirne oltre 110 specie; tra le nidificanti si annoverano:
Sparviere, Allocco, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Torcicollo,
Usignolo, Codirosso, Beccamoschino, Cannaiola verdognola, Canapino,
Luì piccolo, Rigogolo e Fringuello; tra gli svernanti notevole
è il numero di tordi (Tordo sassello, Tordo bottaccio e
Cesena), fringillidi (Fringuello, Peppola, Ciuffolotto, Frosone)
e Migliarini di palude.
Tra gli Anfibi ed
i Rettili, invece, sono annoverate il Tritone punteggiato, la
Rana di Lataste e la Tartaruga paluste europea.
Infine, per quanto
riguarda la fauna ittica, notevole è la presenza di Trota
fario, Sanguinerola, Spinarello e Scazzone, ma, soprattutto, del
Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus).
Ulteriore peculiarità
ed elemento distintivo del Parco è la presenza di alcuni
esempi di quel singolare sistema idrologico conosciuto come "risorgive",
cioè aree nelle quali, per la presenza di strati impermeabili
profondi, le acque affiorano in superficie creando sistemi ecologici
unici.
Per le caratteristiche di continuità della portata nell'arco
dell'anno rispetto ad altri corsi d'acqua a regime torrentizio
che solcano la pianura trevigiana e per la temperatura costante
delle acque nelle stagioni, la vegetazione è qui specializzata,
peculiare e di grande pregio. Questo avviene in ambiti anche molto
ristretti. Se pensiamo, infatti, che al di fuori delle polle o
dei corsi d'acqua le condizioni di umidità possono variare
anche bruscamente avremo, di conseguenza che in pochi metri vi
possono essere condizioni ambientali tali da determinare la ricchezza
e variabilità di specie vegetali presenti. Si distinguono
in queste aree ristrette, la vegetazione acquatica (con le radici
immerse nell'acqua), la vegetazione palustre (costanza e variabilità
delle presenza dell'acqua) e la vegetazione ripariale (del bordo
dei corsi d'acqua e degli stagni) caratterizzata dalla modalità
di disposizione delle specie vegetali tipica.

Strutture
nel Parco
Le Case
Piavone, situate all’interno del Parco naturale
del fiume Storga alla periferia Nord di Treviso, sono state adibite
a sede del Museo Etnografico Provinciale e del Gruppo Folcloristico
Trevigiano per volere della Provincia di Treviso. Lo scopo di
questa struttura è quella di mantenere vivo l’interesse
per quei mestieri antichi e per quelle tradizioni agricole che
oggi sono diventate sempre più rare o addirittura scomparse.

All'interno del Parco
trovano sede e realizzazione altre importanti in iniziative della
Provincia di Treviso:
- il Centro
Provinciale di Recupero della Fauna Selvatica, che svolge
un ruolo determinante di presidio del territorio e di cura e riabilitazione
di animali rinvenuti;
- il Museo
Etnografico Case Piavone, che ospita il Gruppo Folcloristico
Trevigiano ed è periodicamente sede di mostre, incontri
e seminari sulla tradizione e la cultura trevigiana e veneta.
L'edificio è ricavato in una vecchia casa colonica.

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Il Parco dello Storga
è aperto tutti i giorni
dalle 7 alle 20,
l'ingresso è gratuito -
si può accedere dal Museo Case Piavone
in via Cal di Breda 130
Maggiori informazioni nel sito www.provincia.treviso.it
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