Spumante a ruba
all'estero, un giro d'affari di 350 milioni:
resoconto del Centro Studi a Villa Brandolini
Quasi sessanta milioni
di bottiglie, per l'esattezza 57.300.000.Di
queste 46.980.000 sono spumante e 14.600.000
prendono la via dell'export. Un giro d'affari
di 350 milioni di euro. Questa la realtà
dell'area vitivinicola Conegliano Valdobbiadene.
Una realtà che ultimamente sta facendo
i conti con "faccende" quali la
riserva del nome Prosecco, l'evoluzione della
doc storica, la valorizzazione del territorio.E
in uno scenario che cambia, l'area di Conegliano
Valdobbiadene, a cinque anni dal riconoscimento
a Distretto, si mette sotto esame. Lo farà
sabato 13 alle nove e mezzadel mattino nell'auditorium
di Villa Brandolini a Solighetto in occasione
dell'annuale presentazione del Centro Studi,
che quest'anno avrà come tema Analizzare
il presente per progettare il futuro.
Per il territorio dove è nato il successo
del Prosecco, vitigno oggi sulla bocca di
tutti, infatti, impostare una strategia efficace
basata sull'identità dell'area è
divenuta la priorità. Per fare questo,
la prima cosa è analizzare la realtà.
Durante l'evento Mario Volpe, uno dei maggiori
esperti di economia distrettuale, metterà
sotto la lente Conegliano Valdobbiadene raffrontandola
alle altre importanti realtà produttive
italiane.
Oltre che gli elementi
distintivi, a parlare saranno anche i numeri,
grazie all'illustrazione da parte di Vasco
Boatto, responsabile della ricerca, dei dati
strutturali e di mercato raccolti dal Centro
Studi e dalle elaborazioni di Iri Infoscan,
che saranno presentate durante l'evento da
Giancarlo Gramatica.
Valori di tutto rispetto
e ancora in crescita, che per mantenersi tali,
tuttavia, impongono uno sguardo attento al
futuro. Per questo i circa 50mila produttori
del territorio, attraverso il Consorzio di
Tutela, hanno deciso di studiare una strategia
per rendere davvero unico e riconoscibile,
in modo semplice per il consumatore di tutto
il mondo, il Prosecco prodotto nell'area storica.
Lo studio di marketing,
avviato più di un anno fa e condotto
da una delle più importanti società
specializzate nella costruzione della brand
awareness verrà presentato per la prima
volta in questa sede, sia nelle sue linee
guida che nelle azioni operative che verranno
sviluppate nel prossimo triennio.
Possiamo quindi dire
che, alla soglia del quarantennio dal riconoscimento
della doc, l'area storica presenta il futuro
del prosecco, che sarà molto più
del nome di un vitigno e sposterà sempre
più il valore dal nome di vitigno a
quello di territorio.
E fra gli strumenti possibili
per la valorizzazione dell'area, il turismo
è certamente uno dei più validi.
Grazie all'intervento di Mara Manente, Direttrice
del Ciset, si parlerà dell'economia
del turismo nell'area di Conegliano Valdobbiadene,
dove sono in costante crescita le strutture
turistiche e di accoglienza rurale. Il flusso
di turisti, infatti, per oltre il 40 per cento
stranieri, annualmente aumenta di circa il
3 per cento e anche il tempo di permanenza
sul territorio è aumentato di circa
il 5 per cento arrivando ad una media di 2,6
giorni.
articolo tratto
da www.gazzettino.it
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