Il turismo sui luoghi
della Grande Guerra :
una grande opportunità
A cura di Enrico Tirindelli
– guida naturalistico ambientale
Treviso,
Piave, Grappa, Montello
Il turismo sui luoghi della Grande Guerra è
una grande opportunità
Non è un caso
se la celebre opera di Bepi Mazzotti del 1938 dedicata
alla nostra provincia fa esplicito riferimento a questi
luoghi. Il turismo sui campi di battaglia fu proposto
da subito. Perché? Il motivo è tanto
semplice quanto importante. Dopo Caporetto, la guerra
intrapresa con intenti offensivi si trasformò
in estrema difesa della nazione e con la vittoria
si chiuse l’epoca del Risorgimento Italiano.
Qui da noi vennero a combattere giovani da tutta Italia.
Molti tornarono come reduci a commemorare i commilitoni
caduti. Fu questa l’epoca della prima adunata
nazionale degli Alpini, (Ortigara, 5-7 settembre 1920).
Il Touring Club Italiano pubblicò negli anni
Venti le celeberrime guide della serie ‘Sui
campi di Battaglia’, dedicando un intero volume
al Grappa ed uno al Montello. Già nel luglio-agosto
del 1918 la sua rivista mensile parlò del Montello,
descrivendone le caratteristiche geomorfologiche.
Nel maggio del 1924, pubblicò un articolo dal
titolo ‘Le Caverne del Montello’ che recensì
l’omonima opera del prof. Antonio Saccardo.
La particolare conformazione del rilievo lambito dal
Piave è alla base delle scelte strategiche
dei contendenti durante le vicende dell’ultimo
anno di guerra. Il regime fascista trasse origine
e simboli dalla Grande Guerra e trasformò a
vantaggio della propria retorica il luoghi del conflitto,
‘intombando’ i segni della sofferenza
e sostituendoli con più appropriati simboli
di gloria. Sorsero così i monumenti, gli ossari
e si narrarono le gesta degli eroi, riscrivendo i
nomi di alcuni luoghi, per consacrarli ‘alla
causa’. Ecco definirsi la località di
Cippo degli Arditi da cui partì la Battaglia
di Vittorio Veneto, con i ponti sull’Isola dei
Morti. Nervesa e Sernaglia ebbero l’appellativo
di luoghi ‘della Battaglia’, Santa Maria
divenne ‘della Vittoria’ e così
via. Ma i valori della Grande Guerra sopravvissero
anche dopo la fine della seconda guerra mondiale e
sempre il Mazzotti, nel giugno del 1958, pubblicò
sulle pagine del T.C.I. un ricco articolo dal titolo
‘Falci e Baionette’ dove la descrizione
degli episodi di guerra si interseca a quella dei
luoghi in cui si svolsero.
Con l’avvio del
‘Piano Strategico della Provincia di Treviso’,
(http://pianostrategico.provincia.treviso.it)
il turismo è divenuto uno degli assi fondamentali
per la politica di riconversione economica del nostro
territorio. Le ricadute dello sviluppo di questo settore,
primaria fonte di reddito nella nostra regione, riguardano
il benessere e la qualità della vita dei residenti,
con azioni rivolte alla sostenibilità ambientale,
alla tutela e valorizzazione del nostro ambiente e
paesaggio, delle produzioni tipiche, del ‘made
in Italy’.
I fatti storici sono un ottimo filo
conduttore per prendere per mano il turista ed introdurlo
alle bellezze paesaggistiche, ambientali e culturali.
La Grande Guerra è un tema di enorme risonanza
e quest’anno ricorrono i 90 anni dalla sua fine.
Alcuni eventi come l’Adunata degli Alpini dimostrano
l’esistenza di un vasto pubblico che può
essere interessato alla visita dei nostri luoghi.
Ma ci sono altri esempi di turismo indotto dalla memoria
di un evento bellico importante. Uno molto famoso
e dal quale possiamo prendere esempio è la
commemorazione dello Sbarco in Normandia: l’attività
svolta per fini celebrativi, si è rivelata
un formidabile trampolino di lancio per un turismo
fatto da visitatori che poco hanno a che fare con
i reduci ma che dimostrano un grande interesse per
gli eventi storici e per il territorio a cui si riferiscono.
Oggi alcuni siti originali (trincee,
bunker, fortificazioni e altri) sono stati ripristinati
(e la Galleria Vittorio Emanuele di Cima Grappa ne e' un esempio),
mentre altri sono visibili nello stato in cui il tempo
li ha trasformati. Sul Massiccio del Grappa in particolare,
ma anche sul Montello e lungo il Piave si possono
fare delle bellissime escursioni naturalistico ambientali,
sia a piedi che in mountain bike, per ritrovare le
testimonianze del conflitto e assieme a queste scoprire
le bellezze naturalistiche ma anche paesaggistiche
e storiche della nostra terra. A completamento di
queste gite possiamo proporre una eccellente ristorazione
e la posizione in cui ci troviamo è al centro
di un territorio ben più vasto, del Nord-Est
d’Italia, con l’insieme delle opportunità
turistiche che può offrire: Venezia, le Dolomiti,
le altre Città d’Arte, eccetera.
Con l’intento di promuovere
questi argomenti e di celebrare il 90° anniversario
della fine della Grande Guerra, la Provincia di Treviso
ha patrocinato una serie di eventi tra cui spiccano
alcune escursioni guidate gratuite sui luoghi della
Grande Guerra, condotte da Guide Naturalistico Ambientali
regolarmente abilitate ai sensi della Legge e specializzate
sul tema.
Il
calendario delle escursioni è il seguente:
25 maggio 2008: Monte Tomba, Castel
Cesil, Monte Palon: Battaglia d’Arresto e schieramento
del contingente Francese.
03 agosto 2008: L’Alta Via degli
Eroi da Cima Grappa al Col dell’Orso. La Battaglia
del Solstizio.
14 settembre 2008: Il Passo San Boldo
e la Strada dei 100 giorni. Il territorio e la logistica
militare.
06 ottobre 2008: Cima Grappa e la
Battaglia di Vittorio Veneto.
Enrico Tirinedelli
ha oltre 30 anni di esperienza sportiva e naturalistica.
Nato a Montebelluna
(TV) nel 1964, diplomato, dal 1975 al 1977 ha fatto
nuoto agonistico con Rari Nantes Treviso; dal 1978
al 1983 ciclismo agonistico con Veloce Club Montebelluna;
dal 1984 fotografia, speleologia (corso SSI-FSV) ed
attivitá naturalistica; dal 1985 socio del
Gruppo Naturalistico Bellona di Montebelluna; nel
1986 militare nelle Truppe Alpine; nel 1988 Attestato
di Qualifica Professionale di Operatore dell’Ambiente
ed Educatore Ecologico della Regione Veneto ed inizio
dell’attività di Guida naturalistico-ambientale
ed escursionistica; specializzazione informatica in
Macintosh e multimedialità. Dal 2004 Guida
Naturalistico-Ambientale ai sensi della L.R. 33/2002.
Patente nautica vela e motore senza limiti; brevetto
sub Divecon SSI e archeosub CMAS; brevetto CPR First
Aid American Heart Association, brevetto soccorritore
e BLS presso SUEM di Treviso; nel 2005 corso di specializzazione
sulla Grande Guerra Interreg. III Italia-Austria;
specializzazione nel 2006 come Guida esperta delle
Tegnúe di Chioggia. Qualifica di Osservatore
Nivologico AINEVA - SVI gennaio 2008. Collaboro con
enti pubblici e studi privati in materia di turismo
ambiente. Collaboro con la rivista mensile TREKKING
& outdoor - www.trekking. Seguo progetti di salvaguardia
ambientale di promozione del territorio.
Recapiti: www.tosee.it
- mail@tosee.it
328.0175442
(Per info e prenotazioni:
Ufficio IAT di Treviso - tel. 0422.547632, e-mail:
iat.treviso@provincia.treviso.it
; info guide: 328.0175442).
Articolo di Enrico Tirindelli
apparso su www.marcaaperta.it