Il turismo sui luoghi
della Grande Guerra :
una grande opportunità
Treviso,
Piave, Grappa, Montello
Il turismo sui luoghi della Grande Guerra è
una grande opportunità
Non è
un caso se la celebre opera di Bepi Mazzotti
del 1938 dedicata alla nostra provincia fa
esplicito riferimento a questi luoghi. Il
turismo sui campi di battaglia fu proposto
da subito. Perché? Il motivo è
tanto semplice quanto importante. Dopo Caporetto,
la guerra intrapresa con intenti offensivi
si trasformò in estrema difesa della
nazione e con la vittoria si chiuse l’epoca
del Risorgimento Italiano. Qui da noi vennero
a combattere giovani da tutta Italia. Molti
tornarono come reduci a commemorare i commilitoni
caduti. Fu questa l’epoca della prima
adunata nazionale degli Alpini, (Ortigara,
5-7 settembre 1920). Il Touring Club Italiano
pubblicò negli anni Venti le celeberrime
guide della serie ‘Sui campi di Battaglia’,
dedicando un intero volume al Grappa ed uno
al Montello. Già nel luglio-agosto
del 1918 la sua rivista mensile parlò
del Montello, descrivendone le caratteristiche
geomorfologiche. Nel maggio del 1924, pubblicò
un articolo dal titolo ‘Le Caverne del
Montello’ che recensì l’omonima
opera del prof. Antonio Saccardo. La particolare
conformazione del rilievo lambito dal Piave
è alla base delle scelte strategiche
dei contendenti durante le vicende dell’ultimo
anno di guerra. Il regime fascista trasse
origine e simboli dalla Grande Guerra e trasformò
a vantaggio della propria retorica il luoghi
del conflitto, ‘intombando’ i
segni della sofferenza e sostituendoli con
più appropriati simboli di gloria.
Sorsero così i monumenti, gli ossari
e si narrarono le gesta degli eroi, riscrivendo
i nomi di alcuni luoghi, per consacrarli ‘alla
causa’. Ecco definirsi la località
di Cippo degli Arditi da cui partì
la Battaglia di Vittorio Veneto, con i ponti
sull’Isola dei Morti. Nervesa e Sernaglia
ebbero l’appellativo di luoghi ‘della
Battaglia’, Santa Maria divenne ‘della
Vittoria’ e così via. Ma i valori
della Grande Guerra sopravvissero anche dopo
la fine della seconda guerra mondiale e sempre
il Mazzotti, nel giugno del 1958, pubblicò
sulle pagine del T.C.I. un ricco articolo
dal titolo ‘Falci e Baionette’
dove la descrizione degli episodi di guerra
si interseca a quella dei luoghi in cui si
svolsero.
Con l’avvio del
‘Piano Strategico della Provincia di Treviso’,
(http://pianostrategico.provincia.treviso.it)
il turismo è divenuto uno degli assi fondamentali
per la politica di riconversione economica del nostro
territorio. Le ricadute dello sviluppo di questo settore,
primaria fonte di reddito nella nostra regione, riguardano
il benessere e la qualità della vita dei residenti,
con azioni rivolte alla sostenibilità ambientale,
alla tutela e valorizzazione del nostro ambiente e
paesaggio, delle produzioni tipiche, del ‘made
in Italy’.
I fatti storici sono un ottimo filo
conduttore per prendere per mano il turista ed introdurlo
alle bellezze paesaggistiche, ambientali e culturali.
La Grande Guerra è un tema di enorme risonanza
e quest’anno ricorrono i 90 anni dalla sua fine.
Alcuni eventi come l’Adunata degli Alpini dimostrano
l’esistenza di un vasto pubblico che può
essere interessato alla visita dei nostri luoghi.
Ma ci sono altri esempi di turismo indotto dalla memoria
di un evento bellico importante. Uno molto famoso
e dal quale possiamo prendere esempio è la
commemorazione dello Sbarco in Normandia: l’attività
svolta per fini celebrativi, si è rivelata
un formidabile trampolino di lancio per un turismo
fatto da visitatori che poco hanno a che fare con
i reduci ma che dimostrano un grande interesse per
gli eventi storici e per il territorio a cui si riferiscono.
Oggi alcuni siti originali (trincee,
bunker, fortificazioni e altri) sono stati ripristinati
(e la Galleria Vittorio Emanuele di Cima Grappa ne e' un esempio),
mentre altri sono visibili nello stato in cui il tempo
li ha trasformati. Sul Massiccio del Grappa in particolare,
ma anche sul Montello e lungo il Piave si possono
fare delle bellissime escursioni naturalistico ambientali,
sia a piedi che in mountain bike, per ritrovare le
testimonianze del conflitto e assieme a queste scoprire
le bellezze naturalistiche ma anche paesaggistiche
e storiche della nostra terra. A completamento di
queste gite possiamo proporre una eccellente ristorazione
e la posizione in cui ci troviamo è al centro
di un territorio ben più vasto, del Nord-Est
d’Italia, con l’insieme delle opportunità
turistiche che può offrire: Venezia, le Dolomiti,
le altre Città d’Arte, eccetera.
Con l’intento di promuovere
questi argomenti e di celebrare il 90° anniversario
della fine della Grande Guerra, la Provincia di Treviso
ha patrocinato una serie di eventi tra cui spiccano
alcune escursioni guidate gratuite sui luoghi della
Grande Guerra, condotte da Guide Naturalistico Ambientali
regolarmente abilitate ai sensi della Legge e specializzate
sul tema.
Il
calendario delle escursioni è il seguente:
25 maggio 2008: Monte Tomba, Castel
Cesil, Monte Palon: Battaglia d’Arresto e schieramento
del contingente Francese.
03 agosto 2008: L’Alta Via degli
Eroi da Cima Grappa al Col dell’Orso. La Battaglia
del Solstizio.
14 settembre 2008: Il Passo San Boldo
e la Strada dei 100 giorni. Il territorio e la logistica
militare.
06 ottobre 2008: Cima
Grappa e la Battaglia di Vittorio Veneto.
Articolo di Enrico Tirindelli
apparso su www.marcaaperta.it