Alla Carpenè Malvolti
il riconoscimento di Ambasciatore della cultura e
del territorio di Conegliano

Era il
1868 quando Antonio Carpenè, insieme ai soci
Caccianiga, Malvolti e Vianello, fondò la "Società
Enologica", che ben presto si trasformò
in Carpenè-Malvolti. Ad Antonio Carpenè
va inoltre il merito di aver fondato nel 1877, insieme
all'amico Cerletti, la prima Scuola Enologica in Italia
a Conegliano e di aver introdotto per primo, insieme
a Gancia, il metodo champenois in Italia.
"In quasi un secolo e mezzo di storia, con la
Carpenè Malvolti è cresciuta ed ha conquistato
fama nel mondo una città e tutto il suo territorio
- ha spiegato il sindaco Alberto Maniero, consegnado
l'attestato - dove l’azienda ha saputo costruire
una cultura vitivinicola consapevole e qualificata,
che oggi si ritrova negli oltre 100 viticoltori che
collaborano al progetto aziendale e tra i quali ogni
anno vengono selezionati i migliori conferitori con
il premio Scudo d’Oro".
La Carpenè Malvolti S.p.A., giunta alla quarta
generazione della famiglia, guidata dal presidente
Etile Carpenè, ha festeggiato giovedì
i suoi primi 140 anni di storia con preziosi riconoscimenti,
come la Medaglia d’oro per il Rosé Brut
L’Arte Spumantistica al Concorso Enologico Internazionale
Mondial du Rosé ed il "Vino perfetto"
al Vitigno Italia, con il Prosecco DOC di Conegliano
e Valdobbiadene Cuvée Brut.
"Riconoscimenti che testimoniano come l’azienda
abbia saputo portare avanti con professionalità
e senso di responsabilità l’importante
tradizione di famiglia - ha concluso il sindaco Alberto
Maniero - facendo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
il vero ambasciatore di questo territorio e della
sua cultura enologica in Italia e nel Mondo".
"E con grande soddisfazione che ricevo questo
prestigioso riconoscimento - dichiara Etile Carpenè
Presidente della Carpenè Malvolti SPA - mi
sento di condividerlo con tutta la mia squadra e con
tutti coloro che ogni giorno ci aiutano a portare
il Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene nel
mondo. Esportiamo oltre il 50% della nostra produzione
in quasi 50 Paesi, ed è di oggi la notizia
confortante del nostro importatore tedesco, signor
Mr. Cadenbach, Managing Director di Racke, dell’andamento
positivo del Prosecco in Germania che registra un
+ 5% in volumi e +15% in valore nel canale della distribuzione
moderna, e quello che più sorprende è
la crescita per il Prosecco di qualità, cosa
che non si riscontra per gli altri vini". E conclude:
"Siamo stati la prima cantina ad esportare il
Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel mondo,
ed il merito è dei mie predecessori, per primo
il mio bisnonno che fondò l’azienda 140
anni fa con un sogno, quello di riuscire a produrre
un vino spumante con le uve coltivate sul territorio.
Un sogno alla cui realizzazione hanno contribuito
mio nonno che per primo negli anni Venti scrisse sull’etichetta
il nome Prosecco dei Colli di Conegliano, un’intuizione
in linea con la tendenza di oggi legata alla valorizzazione
dei vitigni autoctoni e del territorio e mio padre
che mise definitivamente a punto la tecnica di spumantizzazione,
permettendo il decollo della spumantistica italiana".