I Vini del Piave doc
agli "incontri Asolani"
Quando i vini si accordano con la musica
Brindisi con i Vini del Piave Doc,
per festeggiare la trentesima edizione di Incontri
Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera
in programma dal 26 agosto al 13 settembre. Dopo il
fortunato esordio dello scorso anno sulla suggestiva
scena della chiesa di San Gottardo - tra un tempo
e l'altro dei tradizionali concerti asolani di fine
estate - il Consorzio Tutela Vini del Piave ha, infatti,
voluto rinnovare la partecipazione al Festival proponendo
i vini del propri consorziati nelle pause della sontuosa
offerta musicale realizzata anche quest'anno da Asolo
Musica: il pubblico sarà, così, invitato
nuovamente ad un brindisi tra i cipressi antistanti
la suggestiva chiesa medievale che ospita i grandi
artisti internazionali e in ciascuno degli otto appuntamenti
in programma potrà degustare una o più
tipologie di vino bianco e di vino rosso scelti tra
i dieci vini Doc tutelati dal Consorzio, nelle realizzazioni
dei diversi produttori che hanno derito all'iniziativa.
Spiega il presidente
del Consorzio Tutela Vini del Piave Doc, Antonio Bonotto:
"Abbiamo aderito con grande entusiasmo alla proposta
di Asolo Musica-Veneto Musica di fornire nuovamente
i nostri vini a questa manifestazione musicale di
rilevanza internazionale. Il nostro Consorzio vuole
essere sempre più vicino ai grandi eventi culturali
ed artistici del nostro territorio, perché
consapevole che il vino è a pieno titolo un
patrimonio culturale e, in qualche misura, anche una
forma d'espressione artistica, che quindi ben si accorda
con manifestazioni culturali di grande spessore e
tradizione come questa”. “A testimonianza
di questa nuova stagione di promozione e di valorizzazione
dei nostri prodotti – prosegue Bonotto - vorrei
anche ricordare il contemporaneo impegno del Consorzio
in "Gusto e Artigianao", manifestazione
in pieno svolgimento a Cortina, in cui i produttori
del Consorzio Tutela Vini del Piave presentano le
loro creazioni enologiche mentre i più celebri
artigiani ampezzani realizzano le loro piccole-grandi
opere d'arte in ferro battuto, vetro e legno".
