L’Energia
della Prosecco Cycling Classic
per l'Africa

La prestigiosa
granfondo di Valdobbiadene è impegnata con
la Soleos di Tarzo nella costruzione di un impianto
fotovoltaico in Senegal. Intanto cresce l’attesa
per la corsa del 28 settembre: iscrizioni anche dalla
Cina
L’energia della
Prosecco Cycling Classic per favorire lo sviluppo
in una delle zone più povere dell’Africa.
La granfondo di Valdobbiadene non è soltanto
una gara ciclistica, è anche uno straordinario
strumento di solidarietà. L’occasione
per aiutare chi è più bisognoso.
Per questo, la Prosecco
Cycling Classic è impegnata, insieme ad un’azienda
specializzata di Tarzo (Treviso), la Soleos, nella
costruzione di un impianto fotovoltaico in un sobborgo
di Dakar, capitale del Senegal. “Lo stiamo realizzando
in un ospedale che si occupa della cura delle malattie
infettive - spiega da Dakar il titolare della Soleos,
Remo Carpenè -. E’ un impianto destinato
ad entrare in funzione nei casi di black-out della
rete elettrica nazionale, in Senegal molto frequenti.
Poi formeremo il personale locale che dovrà
utilizzarlo. E’ un’iniziativa importante,
che va nella direzione di una globalizzazione delle
energie alternative, in particolare di quella proveniente
dal sole”.

Anche grazie al contributo
della Prosecco Cycling Classic, l’impianto sarà
fornito gratuitamente al governo senegalese. “Solidarietà
e rispetto dell’ambiente – commenta Massimo
Stefani, vertice organizzativo della Prosecco Cycling
Classic - sono due priorità che hanno accompagnato
la nostra granfondo sin dalla nascita. Ci piace pensare
agli altri, a chi ha più bisogno. L’idea
della realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico
in Senegal è bellissima: siamo felici di collaborare
con un’azienda che ha deciso di legarsi al ciclismo,
diventando partner della Prosecco Cycling Classic.
Ci accomuna a Soleos il gusto per le cose semplici,
belle e rispettose dell’ambiente. Il ciclismo
è uno sport ecologico, così come ecologico
è l’impiego dell’energia solare
per migliorare la vita delle persone”.
La Prosecco Cycling
Classic è una granfondo senza confini, che
guarda all’Africa, ma non solo. A quattro mesi
dall’evento del 28 settembre, si sono già
iscritti alla manifestazione atleti di dieci nazioni.
E la provenienza non è soltanto europea. Tra
essi vi sono anche due atleti cinesi, marito e moglie,
Zhuo I Hang, di 42 anni, e Yu Gui Hong, di 40 anni.
“Risiedono nei dintorni di Pechino, nel distretto
di Chayoang – spiega Stefani -. Amano il ciclismo
e il vino italiano: per questo, hanno scelto la Prosecco
Cycling Classic. Sono un po’ il simbolo di un
evento che sta crescendo rapidamente. Il principale
obiettivo per la corsa del 28 settembre? Incrementare
il numero dei partecipanti stranieri. E offrire un
evento che unisca sport e spettacolo, valorizzando
al massimo il territorio e il Prosecco”.
La Prosecco Cycling
Classic prevede due tracciati: uno di 128 chilometri,
con 2.108 metri di dislivello e ben nove salite, tra
le quali spicca la Zuel di Là (205 metri di
dislivello in 6 chilometri); l’altro di 67,850
chilometri, con solo quattro strappi. Due percorsi
dalle caratteristiche differenti, adatti a ciclisti
di diversa preparazione, ma con un minimo comune denominatore,
oltre al fatto di partire e concludersi in Piazza
Marconi a Valdobbiadene: la bellezza del panorama
collinare trevigiano, unita al sapore del Prosecco,
il prodotto più frizzante di una terra che
vale la pena di scoprire. Pedalata dopo pedalata.
Per maggiori nformazioni:
www.laprosecco.it

