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Rappresentazione Teatrale:

“La Guerra Piccola”

a Nervesa della Battaglia

 

 

 

Sabato 26 luglio 2008 alle ore 21:30
a Nervesa della Battaglia (Tv) Fiume Piave (Località S. Barbara).

A novant’anni dal suo inizio una anti-celebrazione per ricordare l’assurdo macello della grande guerra, di tutte le guerre. Lungo il Piave, 1916. Le truppe italiane stanno faticosamente riconquistando il terreno perduto durante la cosiddetta “spedizione punitiva” degli austriaci.

In un casolare sfollato, semidistrutto dai bombardamenti, due soldati trovano un giovane impiccato. Poi, dalle tenebre della casa, spunta fuori anche una strana ragazza che dice di essere la contorsionista di un circo, di chiamarsi Aspasia, “come l’etèra di Pericle”, e di essere stata violentata da un soldato ungherese. Comincia così una notte densa di misteri, durante la quale Aspasia prenderà le sembianze della giovane donna amata da uno dei due soldati e morta di parto, si preciseranno, o si confonderanno, posizioni ideologiche o confuse filosofie, baleneranno visioni e premonizioni, il soldato più giovane arriverà ad un passo dalla salvezza, ma l’altro, con un truce colpo di teatro, lo riporterà sulla via della perdizione, dentro all’eterno mito maschile e autodistruttivo della Grande Guerra.

“La guerra piccola” Arca Azzurra Teatro di Alberto Severi
Adattamento, ideazione dello spazio, regia Ugo Chiti
Con Massimo Salvianti, Dimitri Frosali, Lucia Socci
Realizzazione scene e disegno luci Marco Messeri
Costumi Giuliana Colzi
Aiuto regia Andrea Costagli

Premio Fondi La Pastora 1999

 

Nervesa della Battaglia:

Il conflitto arriva a Nervesa subito dopo la rotta di Caporetto. Siamo ai primi del novembre 1917, e sulla linea difensiva monte Grappa - Montello - Piave si arresta l’avanzata degli eserciti austro-ungarico e tedesco che il 24 ottobre avevano sfondato a Caporetto la linea italiana.

La ritirata era divenuta subito una rotta disordinata: in quei giorni quasi 400.000 soldati italiani rimangono uccisi, feriti o vengono fatti prigionieri: Altre 400.000 persone fuggono profughe verso ovest, oltre il Piave, abbandonando case e averi, sospinti dalla paura di dover subire terribili conseguenze da parte degli invasori. Anche le popolazioni dei paesi che, come Nervesa, si trovano lungo il fiume, vengono allontanate. Sul Piave il fronte si stabilizza fino alla tarda primavera del 1918.

Sul fronte italiano tra il 15 ed il 21 giugno ha luogo una grande offensiva che si sviluppa dal Grappa, all’altipiano di Asiago e sulla linea del Piave fino al mare. E’ la “battaglia del Piave” o “del solstizio”, il cui esito costituisce la svolta decisiva del conflitto. Gli austriaci puntano a rompere il fronte sul Montello ed a Nervesa; attraversano con successo il fiume, ma trovano ben presto l’accanita resistenza degli italiani, attestati su difese ben organizzate. Dopo giorni di furibondi combattimenti sono costretti a ripiegare oltre il Piave. Il numero di morti e feriti è enorme: gli Austriaci perdono 150.000 uomini, gli Italiani 23.000. Nervesa viene completamente distrutta.

Nel corso dell’estate si completa il cedimento degli Imperi Centrali, stremati dai lunghi anni di guerra. Esattamente un anno dopo Caporetto, truppe italiane, francesi ed inglesi attaccano su tutto il fronte: varcano il Piave e in pochi giorni fanno crollare le difese austro-ungariche (battaglia di Vittorio Veneto). Il 4 novembre 1918 cessano i combattimenti: la Grande Guerra è finita. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nella palestra comunale di Nervesa della Battaglia.

Per ulteriori info: www.fortinscena.it

Notizia tratta da www.giuseppeborsoi.it

 


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