Incontri Asolani

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Asolani' 2010, XXXII Festival Internazionale di Musica
da Camera
Asolo
- dal 27 agosto al 17 settembre 2010
Dal 26 agosto al 13 settembre 2008 ad Asolo
presso la Chiesa di San Gottardo
Prezzo biglietto:
interi euro 20 - ridotti euro 15
Info
ASOLO MUSICA,
Via Fermi 14/E4 – Asolo
Tel. 0423 950150 info@asolomusica.com
www.asolomusica.com
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XXX appuntamento
con la grande musica da camera:
ad Asolo tornano gli “Incontri Asolani”
Dal 26 agosto al 13
settembre ascoltatori e musicisti, giovani talenti
e artisti affermati, si danno appuntamento ad Asolo
alla ricerca di nuove esperienze e linguaggi.
Martedì
26 agosto - ore 20,45
SHLOMO MINTZ, viola
NEW RUSSIAN STRING QUARTET
Julia Igonina, violino; Elena Kharitonova,
violino; Alexander Galkovsky, viola; Alexey Steblev,
violoncello
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Johannes Brahms
Per inaugurare questa XXX edizione ecco un duplice”
incontro”: anzitutto quello con uno dei più
grandi violinisti del nostro tempo, Shlomo Mintz,
che sarà ad Asolo, con la preziosa viola costruita
da Carlo Giuseppe Testore del 1696. Frequentatore
dei palcoscenici più importanti fin da ragazzino,
quando sbalordiva il pubblico di ogni paese con una
musicalità dirompente e una maestria prodigiosa
nel maneggiare il violino, a cinquant’anni da
poco compiuti Mintz ha riposto da un pezzo le armi
del virtuosismo, per rendere sempre più calda
ed espressiva la voce del suo violino e quella della
sua viola, avvicinandosi sempre di più alla
matura saggezza che ha contraddistinto l’arte
intramontabile del suo maestro Isaac Stern. Ad Asolo
Mintz “incontra” l’energia e l’esperienza
del New Russian String Quartet, nato da tre membri
dell'ex Glinka String Quartet, che ha dimostrato di
essere uno dei più talentuosi quartetti russi.
Un incontro che avviene sull’insidioso terreno
sonoro dei rapporti strumentali del quintetto, ma
protetto dal genio di Mozart e Brahms.
Giovedì
28 agosto – ore 20,45
SONIG TCHAKERIAN,
violino
Musiche di Johann Sebastian Bach, Béla Bartók
Nel 2000 la violinista di origine armena fu ospite
degli Incontri Asolani assieme al Trio Italiano di
cui ha fatto parte per quasi quindici anni (vincendo,
tra l’altro, il prestigioso premio “Gui”
nel 1990). Ora vi ritorna da sol -, con il suo violino
Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760 - in
un ruolo che notoriamente mette in risalto le sue
grandi doti di comunicabilità musicale e la
sua capacità di coinvolgimento del pubblico,
perché il suo vero “cavallo di battaglia”
è il repertorio per violino solo. Peculiarità
che non ha comunque ostacolato la sua carriera di
solista con importanti orchestre e collaborazioni
di caratura internazionale con Bruno Canino e Shlomo
Mintz, Rocco Filippini e Bruno Canino, tanto per fare
solo alcuni dei molti noi del suo curriculum. In programma,
musiche di Bach e Bartók.
Sabato
30 agosto – ore 20,45
TRIO CAJKOVSKIJ
Pavel Vernikov, violino; Anatole Liebermann, violoncello;
Konstantin Bogino, pianoforte
Musiche di Pëtr Il'ic Cajkovskij, Dmitrij Dmitrievic
Šostakovic
Un’autentica formazione “storica”,
nata da tre neodiplomati del Conservatorio di Mosca
nel 1975. La comune formazione musicale e la frequentazione
assidua che perdura da molti anni, sono divenute per
il Trio peculiarità che ne fanno un interprete
di riferimento del repertorio scritto per questo organico
e per il repertorio russo in particolare. Il pubblico
degli “Incontri Asolani” ha potuto costatare
tutto ciò nello splendido concerto proposto
nel 2002, nel quale i tre musicisti hanno dato prova
di una più che collaudata intesa, una significativa
sintonia nel pensiero musicale per dialogare liberamente
nella densa scrittura di Rachmaninov, Sviridov e Caikovskij.
Anche per questo concerto il Trio ha scelto di “recitare
nella sua lingua madre”: Konstantin Bogino al
pianoforte, Pavel Vernikov con il suo violino Pietro
Guarneri (Baron Knoff) del 1743 e Anatole Liebermann
con il suo violoncello Giovanni Grancino del 1712
propongono musiche di Cajkovskij e Šostakovic.
Martedì
2 settembre, - ore 20,45
ALDO CICCOLINI,
pianoforte
Musiche di Claude Debussy, Fryderyc Chopin
Se è vero che” non c’è due
senza tre”, agli Incontri Asolani non poteva
mancare l’atteso e graditissimo ritorno di Aldo
Ciccolini, già ospite nel 1991 e nel 2004 e
che in entrambe le occasioni ha letteralmente ammaliato
il pubblico sia con il primo recital con musiche di
Ravel e Debussy, sia nella più recente serata
interamente dedicata a Liszt.Anche per questa serata,
il celebre pianista napoletano - che da quasi sessant’anni
ha eletto la Francia a sua patria d’adozione
- muove ancora una volta in ambiente “francese”
la propria illuminata sensibilità artistica,
offrendo al pubblico asolano musiche di Debussy e
Chopin.
venerdì
5 settembre – ore 20,45
LA MUSICA DA
CAMERA DI PAGANINI
Ivan Rabaglia, violino; Simonide Braconi, viola; Enrico
Bronzi, violoncello; Giampaolo Bandini, chitarra
Musiche di Nicolò Paganini
Un altro “Incontro” tra componenti di
due celebri formazioni cameristiche italiane, per
proporre pagine entusiasmanti e poco note e “incontrare”
Giampaolo Bandini, uno dei più acclamati chitarristi
della sua generazione. Il violinista Ivan Rabaglia
e il violoncellista Enrico Bronzi hanno già
partecipato agli “Incontri Asolani” nel
2002 con il loro Trio di Parma, e ora dividono il
raccolto palco di San Gottardo con Simonide Branconi,
prima viola della Filarmonica della Scala e già
ospite, sempre nel 2002, del Festival Asolano con
I Solisti della Scala. Il programma propone le opere
cameristiche di Paganini, considerate spesso “minori”
rispetto alla produzione violinistica ma estremamente
interessanti dal punto di vista storico, testimonianze
di un gusto paganiniano più corrente e tradizionale,
ma che tratteggia la storia dell'800 strumentale italiano.
Sabato
6 settembre - ore 20,45
CORO ANA di
MILANO
I canti della Grande Guerra
Un vero e proprio incontro con la Storia. Con la storia
della coralità del Novecento, anzitutto, grazie
all’intervento di questo coro fondato nel 1949
sotto l’egida della sezione milanese dell'Associazione
Nazionale Alpini, primo in Italia e ancora in ininterrotta
attività, che costituisce oramai un autentico
documento vivente della tradizione musicale popolare.
Le 50 voci dirette da Massimo Marchesotti propongono
in quest’occasione un vero e proprio incontro
con una delle pagine più dolorose della storia
italiana ed europea intonando memorie e testimonianze
della Grande Guerra a novant’anni dal sanguinoso
epilogo che ebbe proprio nella Marca trevigiana. Raccontando
paure, sacrifici e soci con leggerezza e incisività
insieme, come solo un canto può fare.
Martedì
9 settembre – ore 20,45
SHANA DOWNES,
violoncello
ANDREA DINDO, pianoforte
Musiche di Ernest Bloch, Robert Schumann, Felix Mendelssohn
Bartholdy, George Gershwin
Un incontro inedito, quello tra il sempre più
apprezzato pianista italiano ospite per la prima volta
del Festival e la violoncellista americana che vi
ha già suonato due volte, sia come vincitrice
del premio Trio di Trieste del 2000 con la sorella
pianista Avi, sia con quest’ultima e il violista
Bruno Giuranna l’anno successivo. S’incontrano
sul palco di San Gottardo per indagare nel Romanticismo
e nel Novecento, per provare un nuovo impasto sonoro
ed espressivo in una formazione che entrambi frequentano
da tempo, curiosamente spesso tra fratelli (Andrea
Dindo è fratello del violoncellista Enrico,
applauditissimo agli Incontri Asolani 2007). Una combinazione
nuova tra due concertisti “di razza”,
che promette sorprendenti soluzioni ed emozionanti
riflessioni sonore.
Giovedì
11 settembre – ore 20,45
QUARTETTO PRAZAK
Václav Remeš, violino; Vlastimil Holek,
violino; Josef Kluson, viola; Michal Kanka, violoncello
QUARTETTO DI VENEZIA
Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Luca
Morassutti, viola; Angelo Zanin, violoncello
Musiche di Giuseppe Verdi, Leóš Janácek,
Felix Mendelssohn Bartholdy
Un altro felice ritorno e un altro “incontro”.
Il Quartetto di Venezia, già ospite dell’edizione
1998 con la viola di Bruno Giuranna, per festeggiare
i suoi 25 anni dalla fondazione incontra il Quartetto
Prazak, una delle più importanti formazioni
cameristiche internazionali, attiva fin dal 1974 e
oggi impegnata nelle più importanti sale da
concerto e festival europei, nonché negli Stati
Uniti e in Asia.
Dall’incontro dei due quartetti nasce un progetto
musicale suggestivo ed esclusivo, che propone la semisconosciuta
ma felice vena cameristica del più grande operista
italiano, Giuseppe Verdi; il lato intimo di un grande
concertatore come Leóš Janácek;
una delle pagine più straordinarie del primo
Romanticismo, composta da un sedicenne Felix Mendelssohn
Bartholdy.
Sabato
13 settembre – ore 20,45
Ensemble strumentale
LA DIVINA ARMONIA
LORENZO GHIELMI, organo e direzione
Musiche di Georg Friedrich Händel
Un recital per due Festival, quello che conclude la
XXX edizione degli Incontri Asolani e nel contempo
inaugura la XX edizione del Festival Organistico “Città
di Treviso e della Marca Trevigiana”.
La chiesa di San Gottardo si dota così per
l’occasione dell’organo portativo di Lorenzo
Ghielmi, organista e direttore, nonché fondatore
dell’Ensemble La Divina Armonia, composto da
musicisti che hanno alle loro spalle lunghe esperienze
individuali nel campo della musica barocca. Grazie
all’autorevole direzione di Ghielmi, l’ensemble
ha recentemente registrato i concerti dell’opera
IV di Händel (1685-1759), compositore cui sarà
dedicato l’intero concerto per ricordarne l’imminente
250mo anniversario della morte.