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Giro d'Italia 2009: un Giro per campioni

 

Presentata alla Fenice la corsa del Centenario: ci sarà da soffrire e da faticare

L'eco del formidabile acuto lanciato dal tempio lagunare dell'opera è rimbalzato nel comprensorio della capitale delle bollicine. Il sogno del sindaco Pietro Giorgio Davì è diventato realtà. Dalla Fenice di Venezia un ideale filo rosa ha iniziato a legare il Giro del Centenario a Valdobbiadene ed alla Marca. Lunedì 11 maggio piazza Marconi farà spazio all'arrivo della terza tappa che scatterà da Grado. Non più di 200 km con il Combai ed il muro di Ca' del Poggio probabilmente da scalare prima dell'anello finale che 4mila metri prima del traguardo (non piatti) presenterà il trampolino di lancio del San Vito. Ma solo in settimana, con il sopralluogo del direttore del Giro Angelo Zomegnan ne sapremo di più.

Valdobbiadene comunque assegnerà la prima maglia verde dopo il Gpm fissato proprio sul Combai.

E non è finita perché l'indomani ci sarà una piacevole appendice nella Padova-S. Martino di Castrozza. Dopo aver spianato la Rosina e lasciato Bassano, la 4. tappa percorrerà ancora una trentina di km sulle strade trevigiane. L'ingresso avverrà a S. Zenone, quindi i girini pedaleranno sulla statale 248 sino a Casella d'Asolo, dove la tappa lascerà la Bassanese per toccare Crespignaga, Coste, Maser (con passaggio davanti a villa Barbaro), Muliparte e Cornuda punto in cui dove avverrà l'immissione sulla Feltrina per andare a scalare il Croce d'Aune passando per Feltre e Pedavena.

Intanto la Marca gonfia il petto per essere presente alla storica edizione del Centenario e nella grande G formata dal percorso. Sarà la 24. volta che il Giro si ferma sulle strade trevigiane. Valdobbiadene alza i suoi calici di prosecco e cartizze per la sua prima volta, come hanno già fatto Riese Pio X nel 2007 (è stata l'ultima volta), San Vendemiano nel 2004 e Montebelluna nel 2001. Conegliano (1977 e 2002) e Castelfranco (1999 e 1991) hanno già fatto il bis, con la città del campione del mondo Ale Ballan già in pole position per l'anno venturo quando per rompere il lungo digiuno, ha già chiesto l'arrivo della corsa rosa da abbinare ai festeggiamenti dei 500 anni della morte del Giorgione. Vittorio Veneto è entrata nel Garibaldi per sette volte (memorabile semitappa e crono finale del 1988 nel Giro di Hampsten e del Gavia), il capoluogo Treviso per 12 volte, l'ultima con la partenza verso Terme di Comano del 2007.

Oggi intanto dalla Pro Loco verrà inaugurata ufficialmente la stagione degli eventi collaterali messi in cantiere dal Comitato di Tappa guidato da Gian Antonio Tramet. Alle 17 in piazza Marconi verrà acceso un gigantesco albero di Natale che si illuminerà di rosa in omaggio al Giro.

«Sarà una vera festa del ciclismo e dello sport diceva Tramet ieri alla Fenice col sindaco Davì e Salvato del Comitato in cui saranno protagonisti atleti che sentono in maniera entusiastica l'appartenenza al loro territorio e che accetterebbero di buon grado di far parte di una squadra tutta veneta. Per quanto riguarda l'arrivo, se passerà il Combai col Ca' del Poggio l'anello finale verrà inevitabilmente accorciato. Sarà un finale di tappa molto movimentato e adatto ai colpi di mano».

Alla cerimonia odierna saranno presenti alcuni campioni veneti e trevigiani del ciclismo come Rebellin, Tosatto, Pellizotti, Bruseghin, Dall'Antonia, Bandiera, Lorenzetto, Da Dalto, Gatto con l'aggiunta del veronese Finetto e del lucano Pozzovivo. Direttamente dal trionfo di Rijeka sarà presenta anche il neo campione europeo di nuoto Federico Colbertaldo, nipote di Tramet, per una giornata che si preannuncia irripetibile.

Articolo di Massimo Bolognini per www.gazzettino.it

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