Il Giro d'Italia 2009
fara' tappa nella Marca

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«Il
Giro del Centenario ha confermato il direttore Angelo
Zomegnan nel contesto del Gran Gala tenutosi a Conegliano
non poteva certo dimenticare Treviso, la provincia
con il maggior numero di praticanti in Italia. Ci
saremo, ma dove è solo un dettaglio».
Il dettaglio sarà svelato sabato 13 dicembre
in diretta tivù alla Fenice di Venezia, prestigiosa
sede del vernissage rosa.
Il Giro d'Italia del Centenario tornerà
quindi nella Marca dopo la frazione 2007 che si concluse
a Riese. Lo farà probabilmente con una inedita
sfida contro il tempo, sulle inebrianti rotte del
Prosecco. Le indiscrezioni indicano la partenza da
Conegliano città e arrivo nel cuore di Valdobbiadene.
Per la cittadina che ha appena fatto festa in piazza
e lungo strade con la Prosecco Cycling Classic dei
cicloamatori sarà una storica prima volta.
Manca solo l'ufficialità dunque.
Quella che neppure l'attuale direttore del Giro, come
d'altronde il rigido protocollo Rcs impone, ha voluto
dare ieri sera davanti ad una platea ed una piazza
in delirio per l'iridato Ale Ballan e gli azzurri
del ct Ballerini ormai ospiti fissi del Gran Gala.
L'ultima al Giro della
città del Cima risale invece al 2002. Ci arrivò
in una burrascosa giornata (pioggia a volontà
e clamorosa squalifica di Francesco Casagrande). Fondamentale
è stata la mediazione del ministro Luca Zaia
e dell'entourage leghista oltre al ruolo cardine di
Ciclismo di Marca dell'onorevole Guido Dussin.
Una flebile speranza per la partenza
del giorno successivo ce l'ha ancora Castelfranco.
Assente dallo sprint di Cipollini su Tosatto e la
ripartenza verso l'Alpe di Pampeago, dopo la crono
di Treviso vinta da Gonchar nel 1999 quando Treviso
fu per la seconda volta iridata ed in rosa c'era Pantani.
L'omaggio alla città del neo iridato Ballan
sembrerebbe doverosa, quanto non ingombrante nella
geografia di un Giro appena partito da Venezia (9-31
maggio 2009) con le stelle rientranti Armstrong e
Basso.
Il prossimo anno il Giro non finirà
a Milano ma nella capitale, a Roma. Con una suggestiva
crono nel centro storico. Scatterà da Venezia
per andare verso il Friuli con probabile fermata a
Trieste, poi in Austria (traguardo in Tirolo). Nella
settimana d'avvio è prevista una prima tappa
di montagna all'Alpe di Siusi. Si tornerà a
Madonna di Campiglio a 10 anni dal dramma di Pantani.
Dal Trentino viaggiando verso il Piemonte si passerà
dal varesotto con fermata a Induno Olona per rendere
omaggio al primo vincitore del 1909, il muratore varesino
Luigi Ganna. In Piemonte una tappa dovrebbe arrivare
a Borgomanero. Una delle giornate più attese
sarà la Cuneo-Pinerolo dei cinque colli, a
60 anni da una delle più grandi imprese di
Coppi. Un altro momento cardine sarà l'insidiosa
crono nelle terre liguri attorno Lerici. Infine l'ultima
settimana, viaggiando verso Roma, si dovrebbe pedalare
nell'Italia centrale, con un inedito e spettacolare
arrivo in salita a Monte Petrano (Marche). Una frazione
è prevista anche in Abruzzo. Ma l'ultima montagna
decisiva dovrebbe essere il Vesuvio, scalato sino
in cima, 50 anni dopo le gesta di Gaul.
Intanto nel Giro del Centenario la
Marca risponderà presente.
Articolo di Massimo
Bolognini per www.gazzettino.it