Nel
Castrum di Serravalle arrivano i fantasmi

sabato
21 giugno ore 21.30
Antonio Salines in
“Il
fantasma di Notre-Dame”
adattamento
da Victor Hugo di Luigi Lunari
PRIMA
REGIONALE
regia
di GIUSEPPE EMILIANI
Nella suggestiva cornice
del Castrum di Serravalle arrivano i fantasmi.
La storia di Quasimodo
e della sua amata Esmeralda va in scena sabato
21 giugno per la serata inaugurale della sesta
edizione del Festival di Serravalle-Teatro
al Castello. L’interpretazione de Il
fantasma di Notre-Dame è affidata al
grande attore Antonio Salines, “testimonial”
storico di questa manifestazione diventata
ormai “uno strumento per ricostruire
identità a livello locale e nazionale”.
La direttrice
artistica del Festival, Luisa Baldi, ha scelto
per l’edizione di quest’anno il
tema dei Fantasmi pensando ad un progetto
ad hoc calato sulle caratteristiche del Castello
di Serravalle e per rendere esplicito il dialogo
tra passato e presente, cercando di fare un
percorso che da un lato sia in grado di estendere
il tema alla memoria del nostro territorio
veneto (in questo senso dal 5 al 15 luglio
“Fantasmi della Grande Guerra”
si inserisce nelle rievocazioni del 90°
della Vittoria e della battaglia di Vittorio
Veneto) e dall’altro con “Fantasmi”
estendendo il tema nell’ampiezza del
tempo.
Il fantasma
di Notre-Dame è tratto dall’opera
di Victor Hugo ed è messo in scena
con l’adattamento di Luigi Lunari e
la regia di Giuseppe Emiliani. Al celebre
Antonio Salines il compito di interpretare
uno dei romanzi storici della letteratura:
la riduzione a circa cinquanta cartelle di
un grande romanzo di mille pagine si trasforma
così in un’esaltante prova d’attore.
“Quando
Antonio Salines mi ha proposto di ri-narrare
in cinquanta o sessanta cartelle le mille
pagine di Notre-Dame de Paris- racconta Luigi
Lunari- sono rimasto perplesso. Ma non per
l’idea di polpettare l’immensa
saga di Victor Hugo in un hamburger da fast
food: il romanzo è sotto un certo profilo,
un infernale guazzabuglio di ambienti esasperati,
di situazioni da film dell’orrore, di
personaggi caratterizzati in modo letteralmente
mostruoso”. I vari personaggi dalla
zingara Esmeralda all’amato capitano,
all’arcidiacono Frollo al gobbo campanaro
Quasimodo si intrecciano in vicende e sentimenti
che sfiorano il grottesco ed il ridicolo.
“Quasimodo
– dice Giuseppe Emiliani, regista dello
spettacolo - è il classico personaggio
mai amato che sa amare, con aspetto mostruoso
ma con l'anima d'angelo dannato. Indirettamente
personifica la figura dello scrittore stesso.
“L’idea
di assumere il personaggio di Quasimodo come
narratore della vicenda è alquanto
peregrina… Quasimodo è infatti
sordo. Non ha imparato a parlare se non per
poche parole e poche frasi stentate. Victor
Hugo lo descrive e ne parla così: “...Quasimodo.
Quali potevano essere i suoi pensieri, se
non un vago indistinto coacervo di sentimenti?
L’anima che aveva sede in quel corpo
mal riuscito, come un brutto scherzo della
natura, non poteva che essere altrettanto
contorta, sorda anch’essa come sorde
erano le orecchie del mostro.”
Il monologo
è un quindi un “andare e venire”
tra pagine in cui Antonio Salines interpreta,
con maestria da grande attore, Quasimodo e
pagine in cui invece – senza abbandonare
l’Io narrante, e cioè senza lasciare
del tutto Quasimodo – si assume le funzioni
di Narratore. Il monologo è un disperato
e romantico canto d’amore: la storia
di una impossibile passione. La bellezza selvaggia
della zingara Esmeralda, la “bellezza”
poetica di un gobbo innamorato…
Dunque sabato
il protagonista assoluto della scena sarà
un impareggiabile Salines-Quasimodo.
Seguirà
il 24 giugno Il fantasma di Edith Piaf di
Fabio Girardello con Pierangela Allegro e
musiche e suoni di Michele Sambin
Antonio Salines
Nato a La Spezia,
Antonio Salines si diploma all’Accademia
d’Arte drammatica Silvio D’Amico:
i suoi maestri sono Sergio Tofano e Vittorio
Gassman. Fonda con Carmelo Bene una delle
prime compagnie teatrali autogestite “I
ribelli” e debutta nel “Caligola”
di Camus a Roma. Nel ’60 fa parte del
Teatro Popolare diretto da Vittorio Gassman.
Lavora in televisione con la compagnia dei
giovani” I Nuovi” diretta da Guglielmo
Morandi, dove è protagonista di numerose
commedie classiche e moderne. Nel ’63
fonda a Roma il primo cabaret con Maurizio
Costanzo. Dal ’70 lavora come attore
e regista al Teatro Belli di Roma, dove ancora
oggi è direttore artistico della compagnia
stabile. Per lo Stabile del Veneto interpreta
da protagonista alcune commedie di Goldoni.
Nel corso della sua lunga carriera, Salines
ha preso parte a diverse produzioni per il
cinema e la televisione. E’ stato regista
ed interprete principale della prima edizione
teatrale italiana di “Io e Annie”
di Woody Allen, prodotta dalla Contrada nel
2004.
In caso di pioggia lo
spettacolo si svolgerà al Teatro Da
Ponte
Informazioni
tratte dal sito: www.serravallefestival.it

news
collegate:
Al
via il Festival di Serravalle
Due
centimetri piu' alto del Re
La
Guerra di Giovanni
Faccio
rispettosamente notare che sono scemo….