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Convegno Internazionale
"La Battaglia del Solstizio"

 

Convegno internazionale
LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO
28-29 ottobre 2008

Palazzo Piccin
sede del 1° Comando Forze di Difesa
via Celante 58 – Vittorio Veneto (TV)


Novant’anni fa la battaglia del Solstizio, la seconda battaglia del Piave, ha rappresentato una delle tappe fondamentali che hanno portato poi alla fine della Grande Guerra.

Nell’autunno del 2008, quando Vittorio Veneto diventa un fulcro rilevante nel territorio trevigiano di una serie di eventi importanti per celebrare il 90° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto promuove, in collaborazione con la Commissione Italiana di Storia Militare, il Convegno Internazionale LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO, il 28 e 29 ottobre 2008 a Vittorio Veneto (TV), presso Palazzo Piccin, sede del 1° Comando Forze di Difesa.

Questo evento è un altro momento importante per la ricerca storica, a quattro anni dal successo ottenuto, nel 2004, con il precedente convegno internazionale dedicato alla Battaglia di Vittorio Veneto: Il Centro Studi “Piero Pieri”, nato nel 2003, è stato il primo, e per il momento l’unico, a riunire attorno allo stesso tavolo storici militari dei Paesi che in questi territori si affrontarono durante la Grande Guerra.

Anche quest’anno Il Centro Studi “Piero Pieri” ha invitato storici militari sia italiani che stranieri a partecipare al Convegno sulla Battaglia del Solstizio: sono presenti dall’estero, a parlare della guerra combattuta dai loro Paesi, studiosi militari di Francia, Ungheria ed Austria, Paesi direttamente coinvolti in quella battaglia sul territorio italiano.
Inoltre varie istituzioni pubbliche e realtà private del Veneto hanno manifestato la loro attenta sensibilità a questo tema patrocinando e sostenendo questo convegno internazionale di carattere storico.

E’ di estrema attualità infatti, nel campo delle ricerche storiche su questo periodo, il bisogno di scrivere una pagina di storia comune condivisa che superi definitivamente le “tante diverse storie delle tante diverse Patrie”.

“Non esistono grandi storie o storie minori”, spiega Lorenzo Cadeddu, presidente del Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra Piero Pieri “esiste solo la Storia e per ogni storia una sola verità che stiamo appunto ricercando confrontandoci con i nostri antichi avversari, oggi amici fraterni in una Europa che potremmo definire come la Patria delle tante Patrie”.

E’ sentita allo stesso modo la volontà di proporre Vittorio Veneto come polo di riferimento per gli studiosi europei delle vicende legate al primo conflitto mondiale sul fronte italiano. Non a caso anche il convegno internazionale di storia militare del 2004, promosso dal Centro Studi “Piero Pieri”, si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e anche per questa seconda edizione sono state coinvolte le più alte cariche istituzionali italiane.

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Intervento di Lorenzo Cadeddu

Presidente Centro Studi Storico Militari
sulla Grande Guerra “Piero Pieri”

 

Una premessa

Perché un Convegno sulla Grande Guerra?
Ha ancora senso parlare di Grande Guerra a novant’anni da quegli avvenimenti?
Sono queste le domande che più spesso mi vengono poste.
Si, un Convegno su specifici temi della Grande Guerra ha ancora senso e ha senso proprio perché trattandosi di vicende certamente drammatiche debbono divenire monito per le più giovani generazioni che di quelle vicende non sanno molto, per non dire che non sanno nulla.
La Grande Guerra, d’altro canto, è rimasta schiacciata tra una visione elegiaca fatta dal fascismo e il più completo disinteresse post sessantottino.
In mezzo, un conflitto hai noi perso ma strettamente legato ad una Guerra di Liberazione che, tra favorevoli e contrari, ha monopolizzato molti, forse troppi anni del dopoguerra relegando nel dimenticatoio quella Grande Guerra che, in un certo senso è comunque all’origine della Seconda Guerra Mondiale.

Il lavoro degli storici
Tornando alla Grande Guerra, gli storici cercano ancora di comprendere cosa sia effettivamente successo durante quelle tristi giornate: non mettono mai minimamente in discussione i sacrifici dei soldati di tutti gli eserciti che furono le vere vittime di quel conflitto, ma cercano di comprendere se le determinazioni degli Stati Maggiori siano state congrue con gli avvenimenti o se sarebbe stato possibile, magari adottando decisioni diverse, giungere alla conclusione del conflitto con meno perdite e in tempi più brevi.
Insomma, come in tutti i Convegni si metteranno a confronto due o più tesi.

Temi del convegno
Nello specifico, verranno ricostruite le vicende occorse sul fronte della Piave durante quei 15-20 giorni dell’offensiva austro-ungherese partendo dalla situazione post-battaglia d’arresto (novembre-dicembre 1917), si valuterà la situazione dei due eserciti alla vigilia della battaglia di metà giugno 1918 quindi si passerà all’esame delle operazioni con uno sguardo a trecentosessanta gradi e cioè vedendo le operazioni di terra, di mare e dell’aria sia svolte dagli austroungheresi (attaccanti) che dagli italiani (difensori).
Faranno da corollario le relazioni sulle diverse visioni della situazione da parte degli alleati franco-britannici, divergenze tra alleati e l’organizzazione informativa italiana.
Concluderà il convegno una relazione sugli intendimenti della Provincia di Treviso circa la conservazione della memoria della Grande Guerra in ambito provinciale.

 

Per maggiori informazioni : stampa.centrostudigg@libero.it


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