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Entro l'anno il Colli di Conegliano doc nell'Olimpo dei vini italiani con la "garantita"

 

 

Ha riportato danni dalla grandine e ne andrà perduta una quantità stimabile attorno al 20%, tuttavia sarà un'annata di qualità anche quella di quest'anno per la doc Colli di Conegliano. Lo ha assicurato il presidente Sante Toffoli, alla sua prima uscita ufficiale (dopo l'elezione di giugno) avvenuta in occasione di un incontro tenutosi questa mattina in Municipio, tra il nuovo consiglio di aministrazione del Consorzio Colli di Conegliano doc e il sindaco e la giunta di Conegliano.
"Questo prodotto ha per noi una grande importanza - ha spiegato il sindaco Alberto Maniero - in quanto lega a sè il nome del territorio al quale fa da viatico in termini di qualità e promozione. Siamo certi troveremo molte occasioni per portare avanti progetti di marketing territoriale congiunti e l'esito positivo di questo primo incontro ne conferma i presupposti".
La produzione del Colli di Conegliano doc nel 2007 è stata di 150mila bottiglie, delle quali 75mila di rosso, 40mila di bianco, 18mila di Torchiato di Fregona e 20mila di Refrontolo Passito. La zona di produzione dei vini a Denominazione Colli di Conegliano comprende tutto o in parte il territorio di venti comuni dell' alta collina trevigiana: Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Refrontolo, san Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemmiano, Vidor.
"Tra gli obiettivi di questi tre anni di mandato abbiamo la promozione della doc soprattutto nel nostro territorio - spiega il presidente Sante Toffoli - inoltre un piano per il controllo della qualità e la certificazione del prodotto. Stiamo seguendo con atttenzione l'evolversi dell'assegnazione della doc garantita (docg), che è in fase avanzata e sulla quale i produttori hanno riposto molte aspettative. L'obiettivo è di raggiungerla entro l'anno".
Stando al rapporto vitivinicolo 2007, i dati realtivi alle DOC-DOCG-IGT sono in Italia a fine 2005: 34 DOCG, 320 DOC e 123 IGT, per un totale di 477 denominazioni.
"Tra le prime iniziative prevediamo la partecipazione a calici di stelle i primi di agosto qui al castello di Conegliano - ha concluso il presidente Sante Toffoli - sarà una priama uscita in cui cercheremo di rendere riconoscibili i produttori e di avviare quel processo di divulgazione di questi vini doc in forma unitaria, che sebbene esistano già da diverso tempo hanno notevoli margini di affermazione tra il pubblico, anche quello più giovane".
Quella dei Colli di Conegliano è una D.O.C. ufficializzata recentemente (il disciplinare è stato infatti pubblicato nel 1993), ma si rifà alla grande e antica tradizione degli altri vini delle colline trevigiane e proprio per questo ha dei meriti non indifferenti. È una di quelle D.O.C. che valorizzano una viticoltura dal famoso passato, che ha saputo evolversi con intelligenza e capacità difendendo, nello stesso tempo, alcune produzioni locali. In questo modo è stato possibile salvare e promuovere alcune particolarità enoiche di assoluto pregio ed è stata offerta l'opportunità per premiare quel capolavoro del professor Luigi Manzoni, già preside della Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano, che è l'ormai famoso vino bianco ottenuto in un campo sperimentale.

 


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