A Nervesa Rivive la Memoria
della Battaglia del Solstizio

In ricordo dell’ultima
offensiva austriaca la Provincia di Treviso, in collaborazione
con il Comune di Nervesa della Battaglia e con il
sostegno della Regione Veneto e il Ministero ai Beni
Culturali, ha organizzato un evento multimediale sabato
21 giugno 2008, alle ore 21.15 nel suggestivo piazzale
del Sacrario Militare Monumento “Ossario”.
Sul Palco, l’Orchestra ‘Filarmonia Veneta’,
diretta da Stefano Romani, il Coro A.N.A. “Giulio
Bedeschi” di Gaiarine, il Coro Conegliano e
il Coro Valcanzoi “Bepi Cocco” di Castelfranco,
per la direzione di Simonetta Mandis, Diego Tomasi
e Angelo Tieppo. E le proiezioni di ‘multivisione’
a cura de il Parallelo Multivisioni.
E’ un memorial in cui si
intrecciano 3 diversi linguaggi applicati alla memoria
del primo conflitto tecnologico dell’era contemporanea.
Il linguaggio della musica colta, espresso dall’Orchestra
Filarmonia Veneta, che presenta due composizioni musicali,
da decenni non eseguite, per le quali non sono reperibili
registrazioni sul mercato. Si tratta di composizioni
realizzate dai due dei più grandi musicisti
contemporanei del ‘900: il maestro Casella e
il maestro Malipiero che hanno voluto fare i conti
con la tragedia della Grande Guerra. I due artisti
hanno tradotto in suoni il dramma dei combattimenti,
le sofferenze dei soldati e dei civili, la fine di
un mondo. Il secondo linguaggio è quello dei
cori popolari che custodiscono il patrimonio della
letteratura popolare della guerra: nelle loro voci
i combattimenti sulle montagne, la morte dei soldati,
la nostalgia degli anni dedicati alla guerra e non
all’amore. A sorpresa, infatti, oltre a cante
ben conosciute come ‘Bombardano Cortina’,
‘il Capitano’, ‘Montegrappa tu sei
la mia patria’, ‘il Piave’, etc.
sarà eseguita anche la canta ‘Lili Marleen’
che associata sempre alla seconda guerra mondiale
venne in realtà concepita durante la prima.
Il terzo linguaggio è quello della multivisione,
il Parallelo di Padova interpreterà la musica
con sequenze narrative di immagini d’epoca,
immagini d’opera d’arte, contrappuntante
da dati sugli eventi. I tre linguaggi si incroceranno
fra di loro. Schermo della proiezioni sarà
l’Ossario di Nervesa, una straordinaria architettura
a forma cubica che richiama le antiche are sacrificali,
e ospita al suo interno i resti di 10mila soldati
italiani. Parte di quei 200mila morti che costò
la battaglia del Solstizio durata appena una settimana.
La
Battaglia del Solstizio
Nel giugno del 1918 l’Austria
sferrò una nuova grande offensiva contro l’Italia,
in particolare nella zona del Montello, con l’obiettivo
di annientare completamente l’esercito italiano.
La cosiddetta “Battaglia del Solstizio”
vide terrificanti combattimenti, dal 15 al 23 giugno
1918, con gravissime perdite in ambedue gli schieramenti.
Il piano di battaglia prevedeva un attacco generalizzato
dall’Altopiano dei Sette Comuni al mare, in
realtà si concentrò soprattutto sul
Montello e sul paese di Nervesa, che ne uscì
completamente distrutto. Durante scontro l’esercito
italiano dimostrò nuove capacità tattiche
che porteranno alla vittoria finale. L’offensiva
austroungarica si concluse senza risultati apprezzabili.
La disgregazione interna dell’Impero Austroungarico
si faceva sentire. Con la Battaglia del Solstizio
per gli Imperi centrali inizia la disfatta totale
che si verificherà nell’autunno dello
stesso anno.
Il Sacrario Militare Italiano
domina, con il suo gigantesco torrione aperto al cielo,
tutto il lato nordorientale del Montello. Ispirato
alle opere di architettura romana, a pianta quadrata,
esso si presenta simmetricamente sui quattro lati.
Il belvedere frontale si affaccia su quello che un
tempo fu il tragico teatro della battaglia del Solstizio.
L’interno dell’edificio, dalla monumentalità
e dall’imponenza che attualmente ospita i resti
di oltre 9000 soldati, presenta una struttura, dominata.
Lo spettacolo
è gratuito
In caso di maltempo si terrà presso
la Palestra Comunale di Nervesa.
Info: tel. 0422/886200
cell. Orchestra 348/7390072
http://turismo.provincia.treviso.it

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