Ciclismo, Ballan è
campione del mondo
Trionfo azzurro a Varese.
Il corridore veneto, con un allungo negli ultimi tremila
metri, anticipa i fuggitivi
Doppietta azzurra al mondiale di ciclismo su strada
di Varese, con la vittoria per distacco di Alessandro
Ballan, seguito dal compagno di squadra Damiano Cunego.
Terzo il danese Matti Breschel. Il trionfo italiano
è stato completato dal quarto posto dell'eterno
Davide Rebellin.
ALLUNGO FINALE - Sul
circuito di Varese, dopo oltre 260 chilometri di gara,
il corridore veneto ha vinto la medaglia d'oro grazie
a un allungo negli ultimi tremila metri: Ballan ha
anticipato il gruppetto dei fuggitivi, regolato in
volata da un altro azzurro, Damiano Cunego, che ha
conquistato così la medaglia d'argento. Per
l'Italia è il 19esimo titolo iridato. Ballan,
vincitore quest'anno di una tappa alla Vuelta (con
maglia oro annessa), subentra nell'albo d'oro a Paolo
Bettini, che a Varese ha disputato la sua ultima gara
così come il tedesco Erik Zabel. Bettini aveva
trionfato ai Mondiali di ciclismo professionisti su
strada nel 2006 a Salisburgo e nel 2007 a Stoccarda.
Per gli azzurri guidati dal ct Franco Ballerini, in
altre parole, è la terza vittoria consecutiva
al mondiale su strada.

LA GIORNATA PIÙ
BELLA - Nato a Castelfranco Veneto il 6 novembre del
1979, Ballan ha conquistato così il suo successo
più bello. Ottimo passista, portacolori della
Lampre Fondital, l’azzurro non vanta un palmares
all’altezza del suo predecessore, Paolo Bettini,
ma tra i trofei che tiene in casa figura anche il
prestigioso Giro delle Fiandre del 2007. Abbonato
ai terzi posti (Parigi-Roubaix, Tirreno-Adriatico
e Giro di Polonia nel 2006, ancora Parigi-Roubaix
quest’anno), Ballan in questo 2008 aveva conosciuto
il successo nella Vuelta a Espana, indossando anche
la maglia oro di leader (nella frazione con arrivo
ad Andorra). Poi la sua giornata più bella
grazie a un affondo decisivo poco dopo aver superato
il cartello dei tre chilometri all’arrivo. Alle
sue spalle il compagno di squadra Damiano Cunego,
a quattro minuti Paolo Bettini che ha passato la linea
di arrivo con un applauso.

BALLAN: «SPINTO
A URLA» - «Ancora non ci credo, è
una cosa incredibile. La gente mi ha spinto a urla
negli ultimi due chilometri» ha detto Ballan,
ringraziando innanzitutto i tifosi di Varese per un
successo giunto inatteso. «È successo
qualcosa di speciale. Vincere qui, a Varese, con questo
pubblico e questa squadra è fantastico. Devo
ancora rendermi conto di quel che ho fatto. A 50 chilometri
dall'arrivo ho cominciato a scattare a ripetizione
per fare selezione. Eravamo partiti tutti per Bettini
ma, poiché era controllato dalla Spagna, ci
ha dato il via libera. Ero molto stanco - racconta
il veneto della Lampre - e negli ultimi due giri ho
avuto un inizio di crampi. È vero, ho conquistato
poche vittorie, però sono stato protagonista
al Fiandre e alla Roubaix, terzo a una frazione al
Tour e ho vinto alla Vuelta. Sapevo di stare bene,
eravamo in tre davanti e, uno scatto dopo l'altro,
è andata bene al sottoscritto. Ancora stento
a crederci».
BETTINI: «CAPOLAVORO»
- «Sono felice per l'impresa di Alessandro,
anche se appena arrivato ero molto dispiaciuto - ha
ammesso Cunego -. Cerco di essere felice ugualmente.
Ballan è un atleta molto forte, un ottimo finisseur:
festeggeremo con tutti i nostri compagni, l'Italia
ha dimostrato ancora quanto è forte. C'è
un bel mondiale l'anno prossimo a Mendrisio, più
impegnativo di questo, e mi candido al ruolo di capitano».
E Paolo Bettini: «Abbiamo dimostrato cosa sia
la Nazionale italiana. A Pechino c'era sfuggita la
vittoria, ma avevamo corso bene. Oggi abbiamo fatto
un capolavoro. Ora posso smettere sereno perché
ho capito di far parte di una squadra vera, di una
Nazionale di grandi campioni che tante volte si sono
messi al mio servizio e oggi lo hanno dimostrato.
Lascio il testimone a un corridore che nella carriera
non ha vinto tanto, ma ha sempre scelto le giornate
giuste per salire sul gradino più alto».
RITIRATI - Prima, a
pochi giri dalla fine, si erano ritirati diversi corridori.
In primis lo spagnolo Alberto Contador, vincitore
del Giro d'Italia e della Vuelta di Spagna e nel 2007
del Tour de France. Gara finita prima del traguardo
anche per gli azzurri Marzio Bruseghin, Luca Paolini
e Andrea Tonti. A dare il via alla 75esima edizione
del Mondiale era stato un ospite d'eccezione: il ministro
per le Riforme Umberto Bossi. Sulla linea di partenza
anche Vittorio Adorni, ultimo italiano ad avere vinto
sul circuito di Imola, nel 1968, un mondiale su strada
dei professionisti. Nell'unico mondiale disputato
a Varese, nel 1951, s'impose Kubler, davanti agli
azzurri Magni e Bavilacqua.
notizia tratta da http://www.corriere.it