Da Conegliano ai Monasteri
dell'Armenia sulle tracce del DNA del Prosecco

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collegata : Sulle
tracce del DNA del Prosecco in Armenia
Un viaggio di oltre otto mila km attraverso 7 Paesi
per cercare in Armenia le radici dei vitigni italici
e, in particolare, per scoprire il DNA originario
del prosecco. L'iniziativa è del Campeggio
Club di Conegliano, supportato dal patrocinio di Comune,
Provincia di Treviso e della Confederazione Nazionale
Campeggiatori, con la collaborazione delle autorità
armene e dei monaci Mechitaristi. Vedrà il
coinvolgimento di 8 equipaggi (16 persone) in un progetto
che unisce scienza enologica, storia, turismo e...
una dose consistente di passione.
La partenza della "spedizione" - gli equipaggi
provengono da più parti d'Italia - è
prevista per sabato 19 luglio (ore 8.30 presso la
sede del Campeggio Club in via San Giovanni Bosco,
1 a Conegliano) e per un mese gli ardimentosi protagonisti
non si staccheranno dal sedile del camper, viaggiando
attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia, Bulgaria, Turchia,
Georgia, Armenia e poi nuovamente Turchia orientale
e Kurdistan, alla ricerca di ceppi autoctoni di vite
rimasti intatti e simili a quelli oggi considerati
italici da cui prelevare campioni, visitando monasteri,
castelli, villaggi e vecchie aziende agricole, nel
vasto territorio che circonda il monte Ararat.

"Abbiamo avuto il mandato del Centro di Ricerca
per la Viticoltura di Conegliano per la raccolta di
tranci di vite dai quali potrebbero trarre materiale
genetico utile alle loro indagini - riferisce Sergio
Sanson, presidente del Campeggio Club coneglianese
e organizzatore dell'iniziativa -. Infatti l'Armenia
e la Georgia sono considerate da sempre il centro
di origine della vitis vinifera e rappresentano dunque
una riserva varietale importante per la conoscenza
storica e per possibili interventi di miglioramento
genetico". E il Ministero dell'Agricoltura della
Repubblica di Armenia ha già manifestato grande
interesse (con un invito ufficiale) per l'indagine
che i camperisti coneglianesi svolgeranno nel territorio
e ha assicurato piena collaborazione. E il supporto
di padre Elia Kilaghbian, abate generale della congregazione
dei Mechitaristi di Venezia, nelle relazioni con l'Armenia
è stato fondamentale.
L'interesse del Governo armeno, ma anche delle autorità
della Georgia, probabilmente travalica gli argomenti
della ricerca e punta dritto alla componente turistica
del viaggio. Perché il gruppo di Conegliano
andrà di fatto ad aprire una "pista"
per i camperisti che dall'Italia o dall'Europa centrale
vogliano in futuro visitare Armenia, Georgia e Turchia
orientale, identificando le tappe e le strutture di
appoggio per costruire un affascinante tour alle radici
della civiltà.